Bene e benvenuti su Geekbar, spero che insomma vi siate divertiti durante queste vacanze natalizie ormai però le feste sono passate e noi dobbiamo riprendere la nostra attività e il nostro podcast in fondo la clair del nostro bar non può rimanere abbassata a lungo naturalmente vedo gli sguardi straniti dei miei interlocutori perché in realtà oggi è tipo il 21 dicembre e natale deve ancora venire quindi insomma è un po' strano pensare alle feste come già passate in realtà siamo stiamo partendo stiamo approcciando alle feste però insomma portiamoci avanti con il mood se vuole essere stato abolito il natale vi auguriamo di aver passato delle feste tremende sotto questi robot che ci hanno invaso Aiuto.Hai tirato fuori un'immagine un po' spaventosa.Intanto abbiamo già sentito Carmine, con noi c'è anche Alessio.Ciao Ale, ciao Carmine.Oggi parliamo del Grinch ma su blockchain, che è quello che ci può dominare.No, dall'introduzione che hai fatto pensavo iniziassi a parlare della roba che stai, l'hype che stanno costruendo attorno a Matrix questi ultimi giorni ma in realtà no l'argomento di oggi sarà side project ma ne parleremo e ne parleremo con un ospite subito dopo avervi ricordato i nostri contati.Info che ho c'è la gitbar.it o @brainrepo i modi canonici per contattarci, modi canonici che penso elimineremo a inizio anno nuovo perché ormai li ripeto ormai senza senso perché il modo per contattare Gitbar è solo uno e uno solo il gruppo telegram potete cercarli il gruppo Gitbar cercando Gitbar nel vostro client preferito e per chi non si fosse ancora iscritto al gruppo telegram per rendere quello più interessante vi dico che stiamo diventando il punto di riferimento di Prestashop in Italia Io credevo a onor del vero che il primo modo per contattare Brain Drapo direttamente fosse offrire una birra a Gitbar e in questo modo guadagnarsi una fetta di tempo, di attenzione di Brain Drapo come fanno per esempio dei performer online Ciao Dan Roberto, guardate vi ho portato un grande regalo, una sorpresa, e allora state bene? Oggi vi faccio spiegare qualche cosa, però in questo momento di festa ci vuole un qualcosa di forte Sì, sì, esatto, le cose...più birre donate più parliamo di WooCommerce, quindi...proprio donatene poche poche ma buone no in realtà ci tengo a ricordare che grazie appunto alle birre donate stanno per arrivare altri due microfoni e finalmente riusciremo a portar su ancora più sulla nostra qualità audio però ormai abbiamo preso davvero tanto tempo e il nostro ospite tra un po' si addormenta cullato dal lento e sonoro dire delle nostre cazzate quindi è il momento di presentarlo benvenuti su GITBAR il podcast dedicato al mondo dei full stack developer i mezzo artigiani, i mezzo artisti che ogni giorno infilano le mani nel fango per creare nel modo più efficiente possibile quei prodotti digitali che quotidianamente usiamo Abbiamo con noi Francesco Malatesta.Ciao Francesco! Ciao ragazzi, grazie mille.Sicuramente non mi addormento, anche perché anche io amo le cazzate, quindi mi sento già a casa.Mi sono sentito a casa già dall'istante uno.Soprattutto sono tipo alla terza Coca-Cola, quindi penso che camminerò sui muri quest'anno.Spiderman.quindi sì sì siamo bello lontani dall'addormentarci.Grazie mille per l'invito è veramente un piacere essere qui anche perché comunque spesso vi seguo e praticamente più o meno da quando conosco Alessio quindi comunque so è lui che mi ha fatto conoscere questa bellissima realtà e tra l'altro se non sbaglio vi devo fare le congratulazioni perché dovremmo essere intorno al centesimo episodio giusto? 101° episodio, fantastico! E tra l'altro Francesco ci tengo a ricordare, mi raccomando dateci feedback sul centesimo episodio Tu non l'hai ancora sentito perché siamo ancora prima di Natale ma non ti preoccupare Questa cosa dei salti temporali mi sta...è diventato così, siamo tipo Tenet, il podcast che va in inversione, l'unico podcast di tecnologia italiana che va in inversione ovviamente il continuo intemporale è stato interrotto creando questa nuova temporale sequenza di eventi risultanti in questa realtà alternativa che lingua è, dove? esatto, noi facciamo le retrospettive prima di aver finito lo sprint ricordiamo essere l'unico modo per dire che lo spin è andato sempre bene perché non sai come è andato d'altronde che cos'è una retrospettiva se non un planning al contrario? assolutamente con queste cose al contrario rischiamo di arrivare alla puntata 200 a parlare di kobol e fortran quindi insomma in realtà sarebbe una cosa interessante se il tipo si fa questa puntata ho scritto come puoi guadagnare davvero e vivere una vita mediocre ma soddisfacente Facendo il sapoperito però su OliFans.Comunque andiamo avanti oggi, oggi proprio ho già capito il piglio dell'episodio sarà fantastico.Francesco chiedo ad Alessio una cosa, siccome so che siete amici chiedo ad Alessio di presentarti e questa cosa non era preparata.Inoltre, ragazzi, io sono in estrema difficoltà perché purtroppo potrei veramente esagerare perché Francesco non è un amico, Francesco è mio fratello, cioè proprio nel senso, penso che, cioè, da quando c'è stato il lockdown è la persona che sento, cioè che ho sentito tutti i giorni, tutto il giorno, da, penso, da quando c'è stato il lockdown sempre e dal...cioè tipo da...in realtà so tipo...non so quanto tempo è che se conoscemo e questa cosa comunque va avanti tipo da...da quattro anni, cioè nel senso è così.Pensate che dall'inizio del lockdown avremmo usato sì e no quattro parole, il resto sono solo urletti che ci mandiamo.Esatto, solo "Wiii!" e così, tutte le cose.E no, a parte I scherzi, questo è il rapporto umano che ci lega, quindi sono veramente in difficoltà e mi devo calmare se tu mi chiedi di presentarlo.Per il resto, diciamo, è uno degli sviluppatori più preparati che io conosca, perché è chiaramente una delle persone più preparate su PHP in Italia, in particolare su Laravel.e soprattutto però è una persona che ha veramente un attitude, come si dice, un atteggiamento allucinante, soprattutto verso le nuove tecnologie, tant'è che poi, visto che siamo qua per parlare di side project, io so che lui nei suoi side project non è che usa solo PHP, anzi usa anche, diciamo, tecnologie molto on the edge, diciamo così, poi il resto ce lo dire a lui se no vi spoilerò tutto quanto.Esatto, Francesco la prima domanda che voglio farti è intanto come ti sei approcciato a questo mondo quindi come sei entrato nel tunnel senza via d'uscita ma soprattutto cosa hai visto a livello anche del percorso professionale nei side project quindi cosa sono i side project per te e come si posizionano nella tua vita personale, professionale scusate.Ok allora per Tunnel tu intendi lo sviluppo in generale oppure i side project? No no lo sviluppo in generale intendevo.Allora lo sviluppo in generale ho cominciato ad avere questa voglia di imparare a sviluppare da penso da quando ero piccolo nel senso che io avevo questo zio che veniva da fuori, il il classico zio che veniva da fuori e che aveva questo computer portatile che si portava dietro.Avremmo avuto tre o quattro anni, non mi ricordo, e mi faceva vedere i primi giochi sul computer, cose del genere, e mi ha passato questa passione per i computer e per l'informatica.Tant'è che prima che i miei genitori prendessero quello che poi è diventato il mio primo computer, e avevo sì e no sei anni, sette anni, io mi ero costruito con dei cartoni un computer finto e facevo finta di giocare a questo computer finto, cioè una cosa proprio...- Ma che davvero? - Sì - Che pure io l'ho fatto anch'io! - No, è fantastico! - Io avevo una scrivania che si apriva di quelle tipo apribili e io ci facevo il computer quando ero piccolissimo! Tipo quello, tipo pannello da genio del male, capito? Sì sì! E quindi niente, è cominciato da lì, poi praticamente era sì, Natale del '96, e praticamente è arrivato questo primo computer, che io ho ignorato perché mi avevano anche regalato Zelda per la Nintendo 64, quindi mi sono fionnato sulla Nintendo 64.C'era storia proprio! Cioè, non c'era proprio storia, quindi ciao un anno dopo a parte gli scherzi in realtà poi di lì a breve ho cominciato a smanettarci a montare le ram a fondere a fondere cose in giro e da lì inizia da questa passione la prima linea di codice l'avrò scritta però intorno ai 12 mi sa sì intorno ai 12 anni più più o meno.Se non sbaglio era Delphi, qualcosa in Delphi, ma vabbè non mi ricordo praticamente nulla, perché ero fomentato con questa voglia di creare giochi e su eCQ avevo conosciuto un ragazzo che, come tesina alle superiori, aveva portato alla creazione di un gioco e l'aveva fatto in Delphi.E mi aveva passato un sacco di risorse di cui io non ho capito nulla, praticamente nulla, perché erano in inglese ragazzino di undici anni, dodici anni totalmente a secco quindi vi lascio immaginare i risultati sì diciamo che è partito in quel periodo poi effettivamente la quella passione ce l'ho un pochino sempre avuta e il codice sì intorno ai dodici, tredici, il primo lavoretto così pagato tra virgolette per modo di dire anni.E poi da lì insomma...E invece nel mondo dei side project, anche a livello professionale, l'hai percepito come una continuazione del lavoretto da 16enne, come evoluzione naturalmente col giusto grado di complessità e di professionalità che poi si evolve nel tempo, o è stato un qualcosa che è partito, ha preso la a Brivio partendo da un altro canale? Allora, diciamo che io ho sempre avuto un atteggiamento molto curioso nei confronti delle cose, per cui mi sono trovato sempre nel mio tempo libero a provare ad elaborare qualche idea, a buttare giù schemi, a tirare giù piccoli MVP, cose del genere.Poi però un giorno, ed era tipo il 2016, quindi ero già in Adespresso, WoodSuite, mi ero reso conto che in realtà sprecavo troppe delle mie energie su tanti side project che non portavo mai a termine, mai in produzione.Per cui ad un certo punto ho avuto questa pausa di due anni, che è durata fino a metà 2018, in cui mi sono totalmente rifiutato di fare side project e mi sono concentrato solo e successivamente sul lavoro.Il lavoro classico delle otto ore, lasciando, diciamo, quello che avveniva dopo, studio, videogiochi, relax, un abbozzo di vita sociale, insomma, cose del genere.E poi, a metà 2018, ed è lì che è cominciato un po' tutto, mettiamola così, a metà del 2018 vengo contattato da una mia carissima amica che aveva fondamentalmente un brand di abbigliamento che ha creato nel suo tempo libero.In poche parole, si tratta di fondamentalmente magliette su cui sono stampati i loghi dei brand famosi, però rifatti in dialetto abruzzese, perché io sono abruzzese.E questa idea praticamente partita, iniziava a diventare abbastanza grandicella, e lei mi contatta e mi fa "guarda, vorrei rifare il sito al brand e non so bene come fare perché lei sotto questo punto di vista non era molto pratica.Dimmi tu come ci vogliamo organizzare e facciamolo".Ok, io a quel punto le ho proposto una cosa migliore perché comunque io le sue magliette le compravo, ero appassionato comunque del suo prodotto.Le dico, guarda, facciamo un accordo di partnership e ci iniziamo a lavorare insieme.E per fare questa cosa ho usato Shopify.Perché di base io sono molto pigro, e questa cosa poi si ripercuote anche su come riesco a portare avanti i side project.Tutto quello che io posso usare, che già esiste, lo uso.non mi piace andare a riscrivermi qualcosa da zero e cerco sempre di riusare il più possibile tutto quello che posso.Quindi siamo partiti da Shopify, che usiamo tuttora, comunque va alla grande, e dopo circa un anno, un anno di esperienza sul negozio, ho iniziato a esplorare l'ecosistema delle applicazioni di Shopify.Perché poi c'è questa cosa del...la cosa bella della curiosità, quando tu riesci ad andare oltre il codice, è che tutto quello che fai, se tu guardi le cose in una certa prospettiva, tutto quello che fai ti può dare una sorta di input per il progetto successivo.Nel mio caso, io sono...Quando abbiamo iniziato a lavorare all'e-commerce, ah, questa è una cosa che non ho spiegato, perdono.Una delle cose che io faccio tutt'ora, oltre, diciamo, alla gestione di Shopify in sé per sé, che comunque è un SaaS, sta lì, fa quello che deve fare, si paga l'annuale e finisce là.Oltre a dei piccoli lavori di aggiunta prodotti e cose del genere, io mi occupo anche del marketing.Il marketing, soprattutto Facebook Ads, Instagram Ads, l'ho studiato perché in Adespresso, l'azienda in cui lavoro comunque, nelle mie otto ore, dovendo scrivere codice per creare una piattaforma che va a creare campagne pubblicitarie, la curiosità ti viene e ti inizi a studiare anche come si fanno le campagne pubblicitarie su Facebook.Quindi bene o male, quando lavori con persone esperte del dominio, e noi abbiamo avuto la fortuna di lavorare con persone espertissime, in maniera mostruosa del dominio, un sacco di cose che poi un sacco di marketer ti rivendono a non si sa quanto, noi lei imparavamo di default, come base.Per cui questa conoscenza mi ha permesso di dare una mano a questa mia amica, Anastasia, che saluto, che probabilmente le manderò il link quando sarà.Questa conoscenza mi ha permesso di darle una mano e il brand è scalato un sacco nella nostra regione.ha avuto e ha tuttora comunque degli ottimi risultati e appunto ad Espresso gli ads mi hanno dato l'input e l'occasione anche di poter partecipare a quest'altro progetto.E lavorando con Shopify a questo live project ho avuto l'input per creare un'applicazione.Perché chiaramente conoscevo il problema, che poi è un pochino il consiglio che do sempre a un sacco di persone che mi hanno scritto per chiedermi, voglio fare anch'io un'applicazione Shopify, perché oggettivamente è una nicchia da paura.A mio parere ci sono ancora pochissime, pochissime applicazioni valide.Ci sono un sacco di copycat fatti malissimo, quindi c'è un margine di manovra in questa nicchia pazzesco.E io dico sempre, usate un piccolo budget per far partire un negozio o per aiutare qualche amico, qualche parente che ha un negozio a vendere online.Perché come inizi a vendere online, inizi a capire quali sono le problematiche.Cioè, se tu parti banalmente, in realtà può essere anche un po' controintuitiva come cosa, però se tu parti dal codice, hai finito.E devi partire dal problema, ti devi innamorare del problema.se tu invece vedi il problema come un ostacolo è finita.E come fai a tenere il codice in un sacchetto, l'approccio tecnico ghiccoso mentre stai facendo analisi del problema? Ti faccio questa domanda in un altro modo.Come fai a dire "faccio l'e-commerce con Shopify" che tra l'altro spezzo una lancia a favore di Shopify, ho lavorato da marzo fino a ottobre per un sito che fatturava qualcosa tipo 15 milioni di dollari all'anno quindi so è comunque una piattaforma che è certo ha i suoi punti deboli ma che è una figata pazzesca specie perché ti permette di andare in produzione tipo ieri però come fai a dire ok utilizzo Shopify al posto di farmi un e-commerce così mi provo Rust perché voglio fare il...sono suicida e voglio fare il back-end su Rust.Allora, in questo caso io divido, come posso dire, con una sola eccezione che vi racconterò tra poco, quando io faccio un progetto cerco di dividere l'approccio, cioè divido i progetti in due due famiglie, i progetti che devono andare in produzione e i progetti su cui devo studiare.Per esempio, in questo periodo, proprio in questi giorni, oggi l'ho comprato, ho iniziato un corso su Ethereum e gli smart contracts.Ho varie idee in mente di piccole cose che si potrebbero fare, ma sono tutte cose che io non manderò in produzione perché le tratterò invece come progetti di learning.Diciamo che io, in questi casi, cerco di ragionare un po', come posso dire, su due binari separati.Se devo andare in produzione, la mia priorità è andare in produzione.Non ho quel blocco che invece mi può prendere se sto studiando qualcosa e dico voglio fare le cose per bene, voglio fare le cose in un certo modo.Se devi andare in produzione e devi andarci il prima possibile, perché una delle cose più importanti che ho avuto la fortuna di imparare nella mia esperienza sia in AdEspresso, in OnSuite adesso, dopo l'acquisizione, e comunque anche nei miei side project, è che il time to market è una cosa fondamentale.Cioè, e questa è una cosa che è un po' problematica per noi sviluppatori, molto spesso, perché noi sviluppatori abbiamo invece l'attitudine opposta.Cioè, noi stiamo lì, vogliamo migliorare il test, vogliamo fare quello, la velocità di qualche centesimo, di millesimo di secondo, e magari ci facciamo, proiettiamo al futuro determinati problemi, però di un futuro che non è mai avvenuto, non c'è in questo momento.È un po' come quando studi qualcosa, che ne so, dici voglio creare un sito che mi gestisce una problematica di un certo tipo per 100.000 utenti contemporaneamente.Io ti dico, ok, bravissimo, ma quanti utenti hai? Zero.Perché il prodotto non esiste.Quindi, prima cosa, lanciarlo.Per cui, come ti posso dire, rispondendo anche alla tua domanda, tornando un pochino sui binari, tutto quello che riguarda il mio approccio nerd alla faccenda, lo metto proprio da parte e cerco tutti i tool che mi possono aiutare per risolvere il problema più velocemente possibile.Per esempio, una delle cose che io ho in mente e vorrei fare da un sacco di tempo è scrivermi completamente un app Shopify, crearmi un boilerplate per app Shopify in Elixir.Io al momento uso Laravel come back-end, perché sono super veloce con Laravel, e uso React per il frontend, perché sono discretamente veloce anche con React, perché diciamo in AdExpress noi siamo partiti con PHP e dopo l'acquisizione io sono entrato nei team di Hootsuite e nei team di Hootsuite sono diventato un frontend, e quindi sono passato a React.Quindi diciamo le due tecnologie su cui vado più forte e più veloce sono React e Parabel.Io per esempio per gestire le mie applicazioni Shopify Mi sono creato un boilerplate con tutto il branding, l'interfaccia, i menu già pronti, tutte le cose di base che io so che riuserò, in Laravel e React.Mi piacerebbe fare un boilerplate in Elixir con Phoenix? Sì.Posso farlo? No, devo prima studiare.Per cui, lì è come se staccassi un po' la mia parte geek, mettiamola così.Perché passi nella modalità...il time to market deve essere il valore proprio più basso possibile.Però ho una domanda.Vai Ale, scusa.Vai.Il...è giusto? Quello che tu dici è che praticamente tu c'hai una mentalità che è...c'hai un atteggiamento nei confronti del software che è molto più orientato alla sensibilità verso il prodotto che alla sensibilità tecnica, praticamente.È una cosa che io consiglio a chiunque ci stia ascoltando di sviluppare.Quanto ti ha aiutato lavorare in una startup o in più startup, in caso, per formare questo tipo di mindset? Allora, sicuramente ti aiuta tanto, Ma ti dico la verità, più che lavorare in una startup, a me ha aiutato molto lavorare nella startup, in Adespresso.Cioè, lavorare con Massimo, con Armando, vedere come lavorano, come agivano, qual era il loro mindset.Cioè, è quello che mi ha insegnato, mi ha fatto un pochino staccare, appunto, dividermi, mi ha fatto...sì, mi ha diviso un po' a metà, no? un po' product e un po' codice.Per cui sì, cerco di scrivere del codice decente, che faccia il suo lavoro anche in maniera...che sia manutenibile, chiaramente, perché poi comunque ci devo andare a rimettere le mani io.Però al tempo stesso, questo approccio qui mi permette di passare sopra un sacco di cose che effettivamente all'inizio non devi considerare, perché sono controdublucenti.Quindi sì, diciamo che più che varie start-up, perché poi ho visto startup in cui il codice era veramente qualcosa di trascurato, cioè ho visto startup che prendevano n migliaia di euro, decine, centinaia di migliaia di euro di finanziamenti e dicevano "no, mettiamo il 90% sul marketing", no, no.Con Wordpress sotto.Sì, no, perché poi non scali, cioè nel senso, poi ci arriveremo magari entrando un pochino più sul tecnico, però devi trovare quel trade-off giusto tra scalabilità e time to market prossimo allo zero, passatemi il termine.Sì, che tra l'altro è una ricetta difficilissima perché devi identificare quelle che sono le parti che realmente gerenano valore investire su quello.Esatto.Ma a questo punto io ho un'altra domanda che in realtà è collegata.soffro della cosa opposta, nel senso, se vedo i miei rap arrivati su GitHub ci sono solo side project ammezzati proprio perché non riesco ad uscire dal focus tecnico prima di tutto, purtroppo questa è una mia mancanza, ma quando allora il side project non è più un MVP ma è qualcosa di diverso, qual è quella metria che ti fa dire "ok, c'è anche bisogno di un refactoring, perché magari sei andato veloce, perché magari stai effettivamente vendendo.Allora, quando è che si raggiunge quel breakeven point tale che tu dici "ok, c'è bisogno di non far diventare un MVP", perché alla fine se non si ragiona sull'MVP il time to market va a infinito.Allora, lì dipende un pochino dall'approccio che tu hai nei confronti dei side project stessi.Scusa, riformulo meglio.Dipende molto da quello che tu cerchi dai tuoi side project.Per esempio, c'è chi fa un lavoro da otto ore al giorno e inizia a tirare su dei side project perché nel suo mondo ideale vorrebbe passare a un certo punto a fare quelle cose full time.Questo, diciamo, è anche un po' lo scenario più comune.Per esempio, non è il mio.Io personalmente quello che punto a fare e qui diciamo proprio per questo motivo ho spostato un pochino il livello più verso il tecnico io punto come dico spesso con Alessio diciamo noi più andiamo avanti meno dobbiamo lavorare se noi andiamo avanti lavoriamo pure più e stiamo freschi non ne usciamo più da qua questa cosa pensione pensione pensione quello è l'obiettivo raga allora io quello che Come dico, per esempio, faccio l'esempio del modo stupido.La mia app Shopify, negli ultimi...Allora, l'ultimo lavoro che ho fatto sulla mia app Shopify proprio andare a toccare il codice è stato alla fine dell'estate passata.Da allora, l'unica cosa che ho fatto, e calcolate che è un'app che si occupa di scontistica e c'è stato il Black Friday, l'unica cosa che ho fatto è stato andare a toccare il numero di droplet su DigitalOcean, sul cluster Kubernetes, per farlo scalare durante il Black Friday, in maniera tale che ci fosse...e che riuscisse a gestire tutto quanto il carico senza problemi.Con questo che voglio dire, che più che un momento in cui il side project non è più un side project, passami...oh, scusa, dicendo...riprendendo il termine più preciso che hai detto tu, l'MVP, non è più un'MVP, dipende dal dominio.Dipende molto dal dominio, nel senso che, per esempio, la prima versione dell'applicazione che ho fatto, l'ho fatta calibrata sul mio negozio, che è un negozio da 40 prodotti, più o meno, 43-44 prodotti.Su Shopify ogni prodotto ha delle varianti, quindi tu immagina le magliette, più o meno 5 taglie, stiamo parlando di 200 cambi prezzi al massimo.200 cambi prezzi al massimo con l'API di Shopify puoi farle anche in una singola chiamata, Bullic.Per cui significa che la prima versione della mia applicazione aveva un tastone che andava a cambiare tutti i prezzi di botto, funzionava, io nella mia ingenuità quella roba, se ci penso adesso mi viene da ridere, ma nella mia ingenuità io quella roba l'ho mandata in produzione e l'ho fatta usare ad altre 20-30 persone.A 19 ha funzionato, ad un'altra chiaramente è esploso tutto.In questo però il tool che uso mi aiuta molto e per questo io tendenzialmente cerco di essere il più pragmatico possibile sui tool.Perché per esempio nel caso di Laravel, e questo è il motivo per cui quando faccio un site project che va in produzione e cerco di usare dei tool che io conosco molto bene.Nel caso di Laravel, sapevo che esiste un sistema di code che io posso tirare su in tre secondi esatti, come un'istanza Redis e il cambio di driver nel file.E nell'arco di due ore di lavoro, io avevo già pronto un sistema a batch che poteva gestire idealmente all'infinito tutti i cambi prezzi di cui avevo bisogno.e con quella versione comunque ci ho tirato su, ci sono andato avanti almeno altri 4-5 mesi senza avere particolari problemi.E lì, e ti dico comunque, eravamo già 100-200 utenti attivi sull'applicazione, che andavano avanti tranquillamente e serenamente con una droplet da 10-20 dollari al mese.Stop.Era l'unico costo.cioè nel senso, all'inizio era così.Poi nel corso del tempo è cambiato tutto e integrando un'altra risposta che secondo me è la cosa fondamentale per capire quando è il caso anche di iniziare a cambiare un po' le cose, le metriche, metriche di prodotto.Cioè nel senso, banalmente, la mia applicazione faceva un cambio prezzo, ok, inizia a capire quanti sono i cambi prezzi che vengono fatti in una settimana, in un mese, chi li fa? Chi sono i tuoi clienti? Banalmente, io uso Amplitude, non so se lo conoscete.Sì, sì.Ok.Su Amplitude facevo i breakdown di ogni tipo, quindi che ne so, cercavo di capire il comportamento degli utenti in base al piano, in base alla time zone, in base a tutti i dati che potevo profilare.E chiaramente questa cosa nel tempo, per esempio, mi ha fatto, mi ha insegnato anche un'altra cosa fondamentale.Non fidarti mai di quello che dicono gli utenti, fidati di quello che fanno.Perché per esempio, una volta mi hanno chiesto una feature, non mi ricordo neanche quale di preciso, comunque mi hanno spaccato l'anima in sette persone per questa feature, io l'ho implementata, ci ho speso anche tre, quattro giorni di lavoro, perché non era neanche così immediata, mi ricordo neanche di preciso qual'era, forse...comunque va beh, fondamentalmente...L'hai rimossa? Sì, è stato un trauma, l'ho rimossa e su sette persone che me l'hanno richiesta, alla fine la usano in due, tre persone, su quelli che oggi magari sono 1600 utenti attivi con 160 clienti paganti, due persone, non ne vale la pena.Assolutamente no.Esatto.E lì, soprattutto in un side project in cui l'obiettivo è ottimizzare il tempo, le metriche sono la cosa più importante.Cioè nel senso, bisogna stare sul pezzo con gli utenti, con il supporto, quello è un altro discorso a parte, però bisogna appunto metricare il più possibile, perché insomma, riprendendo anche una citazione che non è mia, puoi migliorare quello che puoi misurare.Assolutamente d'accordo.quello che non misuri, non puoi migliorarlo in nessun modo, se non che ti piace esteticamente, non lo so.Però lì, come si suol dire, che sei bello te lo dice mamma, come si suol dire.Insomma, è un'osservazione che lascia il tempo che trova.Però sì, metriche, tante metriche, su qualsiasi cosa ti viene in mente, meglio fare una metrica inutile che poi togli, anziché fare una metrica in meno.tutto quello che ti viene in mente, metricalo, non si sa mai.E poi sì, il momento in cui si passa da un MVP a un non MVP dipende esclusivamente dal dominio.Io per esempio l'applicazione, la mia applicazione, questa qua l'ho riscritta totalmente da zero due volte.La prima perché appunto si passava dall'MVP a una versione leggermente più avanzata, sempre usando l'Aravel, approfittando anche per aggiornare il framework, tutta una serie di cose.E l'altra invece perché avevo del tempo a disposizione, la volevo scrivere ancora meglio, cambiare alcune dipendenze obsolete e anche preparare alcune cose per essere proprio preciso per Kubernetes e tutto il deploy di cui avevo bisogno poi, diciamo, in una fase molto più avanzata.Ma parlo di questa estate.Come sai prima hai parlato di due tipi di side project no? I side project legati a learning e side project di prodotto quelli che poi ti danno la soddisfazione magari diventano anche una passive income nel futuro no? In modo dove col minimo sforzo hai un altro stream di guadagno ma come fai a distinguerli, cioè a dire "ok questo va nella cassettina dei site project giocattolo, questo va...perché ci credo in quest'altro filone che è quello poi di prodotto".Allora, generalmente il site project business, mettiamola così, il site project business è qualcosa che io identifico innanzitutto come un prodotto.Cioè, io nella mia mente immagino il prodotto come lo voglio, alla fine, immagino il problema che devo risolvere, immagino la soluzione.Se sto facendo questo ragionamento, allora è business, fine.Se invece il mio pensiero, per esempio, voglio imparare, ecco, come in questo caso specifico, voglio imparare ad usare gli smart contracts solidity sull'e-ethereum, Allora, il ragionamento che faccio è diverso.Quindi mi dico, il mio obiettivo non è più mandare in produzione un software, il mio obiettivo è imparare a scrivere quel software in un determinato modo, usando una tecnologia specifica, imparando qualcosa di nuovo, tutto quello che è.Però lì l'obiettivo è il learning, appunto, l'apprendimento.E in genere questa è la distinzione che faccio.chiaro allora rilancio la domanda e provo a metterla in un altro in realtà è un'altra domanda che però un po si appoggia a quella che ti ho appena fatto perché è una cosa che mi sto chiedendo spesso esiste una visione di side project diversa tra il junior e il senior? la visione e l'approccio al side project se sì in cosa differisce? Allora, secondo me...Allora, una bella domanda.Dunque, secondo me qui la distinzione però non va fatta tra junior e senior developer, perché sia lo junior che il senior developer possono essere più o meno portati per il side project.Per il concetto di side project specifico, business.Posso avere uno junior che per formamenti e esperienza non è capace di capire quando è il momento di staccare la parte nerd e occuparsi del business, ma vedo per esempio tanti, tanti senior che questa cosa non la sanno fare.Non è necessariamente un male, perché abbiamo bisogno di tutte le figure in questo settore, ci mancherebbe, non è un blame il mio.Però è qualcosa che secondo me non è legata alla seniority dello sviluppatore.Anzi, forse, forse in alcune situazioni, il fatto che uno sviluppatore sia senior e abbia seguito sempre una certa strada rigida nella scrittura del software, in come si comporta, in come si pone anche nei confronti del resto, diciamo, della realtà che lo circonda, in realtà proprio un senior può essere più chiuso rispetto a determinate dinamiche.Perché se tu sei abituato magari per tutta la tua carriera a scrivere software in un certo modo, a fare le cose in un certo modo, immagina poi a un certo punto di dire ok, devi andare in produzione e i test unitari, non c'è bisogno di scriverli.Scrivi magari dei test per coprire gli appipet e qualche problema, se esce fuori un bug, ci scrivi un test quando l'hai sistemato, però l'esempio dei test è soltanto un dettaglio.Questa cosa si può applicare anche, per esempio, a un designer.Stessa ed identica cosa.Junior o senior non fa differenza, sei capace di passarci sopra.L'Iserv, secondo me, all'inizio io facevo un po' di resistenza, mi rendevo conto.Io avevo la cosa, oddio, però madonna così non può andare su...in realtà poi non gliene fregava niente a nessuno del cliente perché il cliente vuole la cosa che funzioni, che fa quello che tu gli prometti.Verissimo, io ricordo di aver sviluppato un side project con strapi sotto ed era una cosa che funzionava io.Quando l'avevo appena fatto ho detto "che cagata, io non posso deploiare sta roba con delle robe a cate su strappi perché non ti dava la feature però alla fine ha funzionato per tre anni facendo anche un bel revenue stream e alla fine dici va beh funziona no? Quindi entri nella...Guarda, assolutamente, io ti posso fare un altro esempio più in piccola scala io nel 2013 avevo fondato la community italiana di Laravel.Nel 2013, quando c'era da creare il sito, la prima cosa che ho fatto è stata tirare su un WordPress e iniziare a scriverci articoli.Non ti dico, apri di cielo, oddio, un sito a proposito di Laravel lo fa in WordPress.Io dicevo, ragazzi, cioè, che cosa ci devo fare su questo sito? Ci devo programmare o ci devo scrivere di sviluppo software? Qual è il modo migliore per scrivere, più veloce per andare su, nell'arco di una settimana io non solo ci avevo tutto su, ma avevo scritto già due articoli.Cioè, ed è proprio questo pragmatismo che manca a molti sviluppatori oggi, secondo me.Cioè, quella cosa che in realtà neanche ti deve far tappare il naso, perché in realtà Wordpress, il suo lavoro, lo fa, punto.Poi possiamo parlare del fatto che esistono una marea di plug-in scritti con i piedi, possiamo arrivare a parlare di massimi sistemi, tutto quello che vuoi, però WordPress, con tutti i suoi limiti, fa esattamente quello che deve fare.Se tu devi fare un blog per scriverci due cose, non è che ti metti lì a sperimentare, che ne so, una roba astrusa.Poi magari, che ne so, il blog, per esempio, il blog può essere un ottimo learning project.Che dici? Al posto di usare WordPress voglio scrivermelo per conto mio perché è una cosa che se faccio un danno lo faccio in un'area circoscritta, posso fare tutti i danni che voglio e nel frattempo sto imparando qualcosa Però allora No vai, per un attimo come hai parlato di blog e di sito personale ho ripensato al sito di Gitber Questa cosa la devo dire perché è un rant, ce l'ho dentro, che è fatto con Gatsby, no? Perché andava provato Gatsby, andava fatta morale della favola un anno e mezzo dopo aver fatto il sito se io lancio gasbidev non funziona più ci sono troppi articoli e quindi non builda le immagini e per cui adesso ci siamo ritrovati a dover portarlo in qualunque altra cosa adesso vedremo però per dire che probabilmente se l'avessimo fatto con wordpress o con un tool più semplice o in un sistema più semplice probabilmente questo problema non ce l'avremmo avuto o ne avremmo avuto degli altri.Comunque non ci avremmo magari speso le le le tre settimane per farlo.Certo, ma lì per esempio sono anche poi dei discorsi un pochino più complessi da fare on top.Magari quando tu hai cominciato con Gitbar hai cominciato con un'attitudine.Se arrivi alla centesima puntata cambiano tante cose nel frattempo, no? Cioè per cui anche lì il prodotto si evolve, per cui ci sta, insomma, assolutamente normale.Cioè, per esempio, io stesso magari, se avessi usato un approccio differente, avrei detto "Vabbè".Per esempio, per il mio blog, all'inizio mi era venuto in mente "Oddio, facciamo sta cosa in un certo modo?" Tra l'altro, scusa, neanche a farlo apposta, qualche anno dopo, ho avuto la mazzana idea di scrivermi un blog con Laravel e...proprio...idea di merda.Cioè, nel senso, dopo, mi sono ritrovato qualche mese fa a dover riportare tutto quanto in WordPress.Perché avevo una marea di problemi con la vecchia applicazione, che era un'app Laravel di non si sa quando.Cioè, magari con tutti i site project che uno controlla, le varie cose che uno ha, l'ultima cosa che tu vai a fare è aggiornare versione per versione un blog.Per cui anche lì ho dovuto riportare tutto su WordPress, proprio e via, relax, e sono tornato a respirare, come si può dire.Cioè, esistono...Ecco, questa è un'altra cosa che molti sviluppatori non vogliono capire.E detta così sembra che ci siano quegli sviluppatori, però in realtà molti sviluppatori non capiscono che c'è uno strumento, cioè, c'è uno strumento che fa una cosa, uno strumento che fa un'altra, non possiamo forzare uno strumento a fare qualcosa per cui non è stato creato.Ed è una cosa che se tu ci pensi, concettualmente, è semplice.Perché se tu a uno sviluppatore gli metti davanti un cacciavite e un martello, sa cosa farci.Cioè, non è che è una cosa complessa, poi però, diciamo, scriviamo una business logic complicatissima con 300.000 varianti trecentomila variabili in Go in un mese.No.Cioè, eppure Go è un linguaggio perfetto per fare una marea di cose, una marea di cose e farle bene.Ti faccio un esempio proprio sulla mia esperienza, guarda, sto facendo strozzare persone, sto facendo più danni Ti faccio un esempio sulla mia esperienza, e questo per esempio è uno dei modi che ho io di valutare quando è il caso poi di scalare su qualche altra soluzione dal punto di vista tecnico.Allora, una delle peculiarità della mia applicazione, che si occupa di cambiare prezzi, è una sorta di motore che io ho, che chiamo il product store, che non è altro che una copia di tutti i dati, di tutti i prodotti, di tutti i negozi, varianti incluse, che io ho su un servizio oggi a parte.Questa funzionalità mi permette fondamentalmente di dimezzare le operazioni di cambio prezzo, perché quando tu c'hai a che fare con negozi con 100.000 prodotti e devi iniziare a fare la chiamata API a Shopify per tirare giù tutti i dati, e poi c'è.Quindi ti lascio immaginare.Creando un microservizio che si occupa di avere questi dati e esporre un API che ti permette di fare ricerche in base a n criteri diversi, tutta una serie di cose, chiaramente velocizza molto per le operazioni.Questa cosa, all'inizio, malatissima, però era così che bisognava fare, l'ho fatta con PHP e MySQL.E con Laravel.è stato un suicidio assoluto, ma non tanto per le querie, perché in realtà le querie in sé per sé non erano un problema.Il vero problema era l'aggiornamento in tempo reale di questi dati tramite i webbook di Shopify.Quando ti arrivano su una macchina da 10 dollari, da 20 dollari, o anche da 40 dollari al mese, ti arrivano un milione di webbook all'ora, proprio stai lì che ti ammazzano e...Cioè, chiaramente, a meno che tu non fai il deploy di 50 droplet DigitalOcean e metti in parallela, a quel punto ci stai, però a quel punto stai spendendo migliaia di euro di infrastrutture.Quindi cosa ho fatto? Lato quel periodo mi confrontavo sia con Alessio che con altri colleghi, insomma, su Elixir, eccetera, eccetera, e questa è stata l'unica eccezione alla mia regola del learning e del business project, però lì avevo un'urgenza, ho detto "Voglio riscrivere questa parte, soltanto questa parte, isolarla e scrivermela in Elixir con Postgre come database".Ha fatto il suo lavoro per...cioè, egregiamente, con...calcola, con una macchina da...stupidissima, da 40 dollari, gestivo qualcosa come 8 milioni di prodotti, 50 milioni di varianti senza nessun problema e uptime 100%, nel senso da quando l'ho deployata la prima volta al momento in cui l'ho tirato giù per poi riscrivere tutta quanta l'applicazione per Kubernetes, perché oggi sto su un cluster Kubernetes che mi gestisce tutto Però allora, con una macchina da 40 dollari, io avevo risolto un problema con un altro linguaggio e farlo con PHP, che è uno dei miei linguaggi preferiti, avrei speso l'ira di Dio.Per esempio, quello è uno dei criteri che mi fa scegliere, mi fa cambiare idea, non cambiare idea, mi fa scegliere il giusto tool.Però è sempre qualcosa legato al prodotto, alla necessità del prodotto.Nel senso, nel mio caso io lì avevo un risparmio, dal punto di vista economico indubbiamente, ma potevo andare a scrivere a quel punto, sulla pagina dell'applicazione, sull'app store di Shopify, scrivevo "questo è il tool più veloce per fare questa cosa".Chiaro, chiarissimo.Ci tengo a giustificare prima la mia tosse su Go.Ho tanti rant questo periodo su Go, i miei amici Alessio e Carmine mi sentono bestemmiare tutti i giorni No, ma il punto è anche un altro, il punto è che veramente stasera c'è stata questa cuspide per cui ci siamo io, Carmine e Mauro e Francesco è tipo il quarto al poker perché pure lui ogni tanto so che ci lavora perché avendo lavorato anche io per la stessa azienda ogni tanto ci siamo inciampati sopra Go e in realtà saluto tutti i Gofer all'ascolto e...- Abbraccio tantissimo e...- Esatto, vi abbraccio tantissimo io in particolare questi giorni c'è la release nuova di Gorm che me ne spacca tutti i test un prodotto che sto mantenendo e non capisco il perché ma credo sia un bug di Gorm, cioè proprio una cosa male male Tu devi sapere che un giorno Rob Pike, alla macchina ovest, ha detto che deve essere così mentre si mangiava al camogli, quindi non puoi obiettare contro il dettame.Esatto, purtroppo siamo noi tre e c'è Francesco che credo che ci abbia carburante per questo tipo di cose, quindi quando è uscito fuori l'argomento Colang si è creata questa marietta.Ma non ci vogliate male.In realtà, come dicevo prima, io non è che ce l'ho con Go, io ce l'ho con gli sviluppatori che non si alzano in piedi e dicono "ragazzi, forse è il caso, citando un mio collega, forse è il caso che non proviamo a sparare una mosca con un cannone, perché se la prendi la mosca è ok, hai comunque spregato un sacco di risorse, ma probabilmente non la prendi.Si, proviamo a fare il muretto a secco attorno.Si, ma questa qui è quell'eterna lotta tra "c'ho da fa' il crude in merda, lo faccio da zero in go, magari perché devo andare veloce e poi non ho ancora capito cosa significa andare veloce ho visto dei programmi go con i mutex nei package che si importano, che facciamo schifo, quindi nel senso alla fine io lavoro con Go che sono anni, mi piace Go per alcune cose, non mi piace Go per altre cose, ci sono quelle volte che invece di fare Go mod init faccio npm init sono un 99% più contento, ma perché il caso d'uso è, si può fare comunque con Node.È ovvio che quando abbiamo fatto l'operator di Kubernetes non l'ho fatto in Node, ho preferito fare in Go per tutta una serie di motivi, sostanzialmente per il tooling che già c'è e mi ci sono trovato bene.Ma se devo fare il crude della chiesa, il microservizio che fa il calcolino, non lo faccio in Go, almeno perché non sono in un ambiente dove devo necessariamente fare così.A me alcune volte piace dire "ah, lo fai in PHP, lo fai con Drupal, lo fai con macchina", ma farlo come ti viene meglio.Cioè, alla fine, la qualità del software non la distingui con il linguaggio o con la tecnologia, a meno di proprio casi limite, la distingui con la qualità del software.ho visto codice Go immanutenibile, ho visto delle applicazioni sinfoniche che sembrava di essere insomma colate sull'acqua, quindi nel senso alla fine è come scrivi le cose che fa differenza.Poi che possono esistere delle persone che sono così confidenti con un determinato strumento da preferirlo per fare qualsiasi cosa, assolutamente, però non è il mio caso, ci sono cose a cui magari sei più affezionato e ci sono cose dove ci ragioni.Infatti sono assolutamente d'accordo e aggiungo una cosa che mi ha fatto riflettere molto ultimamente.Secondo me il software di qualità lo scrivi non in un linguaggio specifico, come dicevi tu, ma facendo le scelte giuste.Cioè, il software di qualità è frutto di scelte giuste.Allora, per esempio, questo discorso che ho fatto io potrebbe essere un po' controintuitivo rispetto a quello che ho detto prima sul fatto che quando c'è un progetto business, un site project business, uso quello che già so usare.E l'ho fatto con l'Aravel, perché sono quelle tecnologie con cui ho fatto il bootstrap dell'applicazione, Però a un certo punto, e questa è un'altra cosa che appunto molti sviluppatori ho visto nel tempo, non sono sempre in grado di fare, guardare in faccia la realtà e dire, ok, in questa tecnologia me la cavo molto bene, posso fare i mostri, eccetera, eccetera, ma questa cosa proprio non la posso fare.Devo usare un tool ad hoc, devo usare un linguaggio più adatto per questo use case.E questa cosa, diciamo, quando mi rapporto a questo approccio qui, ho notato che comunque, se vuoi cercare, tra virgolette, una formula che ti può dare dei risultati migliori, l'obiettivo, secondo me, quello che io cerco di fare sempre, è partire comunque con qualcosa di alto livello che mi permette di, innanzitutto, di andare online il più velocemente possibile.In questo caso, per esempio, io per alto livello intendo un linguaggio come PHP con un framework come Laravel, che mi dà 370.000 funzionalità già pronte, eccetera, eccetera.Poi che succede? Vado online, metriche, e nel momento in cui ho, ok, trovo il collo di bottiglia, il collo di bottiglia io lo vado a riscrivere con un microservizio ad hoc, e a quel punto ho un'infrastruttura che comunque è frutto di una serie di scelte ponderate, che mi hanno permesso di andare sul mercato il più velocemente possibile, prendendo il meglio dei due mondi.Cioè, nel senso, la cosa più bella è questa, che noi, in quanto sviluppatori, abbiamo una libertà d'azione e di creatività allucinante per poter risolvere i problemi in modi eleganti, interessanti, divertenti, e chi più ne ha più ne metta.E certe volte mi rendo conto che ci perdiamo in un bicchiere d'acqua.Tra l'altro, visto che adesso spottone, nel senso Our Lord and Savior, Alberto Brandolini, DDD, eccetera, in realtà una cosa che noi dovremmo abituarci a pensare come sviluppatori specie quando affrontiamo un progetto di startup, un side project che vogliamo mandare in produzione, eccetera, tanto che rende ancora più validi i principi che ha detto Francesco, è che il software stesso è un tool di esplorazione del dominio.Quindi è normale che cambierà, è normale avere una cosa che non corrisponde esattamente se hai fatto il tuo mini-storming alla tua big picture.L'importante è che se succede il pataturco, riscrivi in pezzo.L'importante è proprio quell'indice di riscrivibilità.sì, assolutamente questo è verissimo, tra l'altro stiamo cercando di portare Brandolini o Zio Brando così come lo si conosce qua su Gitbar prima o poi ci riusciremo, prima o poi ci risponderà, ne sono sicuro volevo per un attimo lasciare il discorso del tooling che in realtà sappiamo che è una di quelle cose che infiamma la community per passare invece al concetto di effort speso nel progetto e il commitment una volta lanciato Come fai a gestire il carico di lavoro di un side project che però è diventato un prodotto a tutti gli effetti, col suo revenue stream, con i suoi utenti, probabilmente anche con l'help desk da poter fare, l'assistenza a clienti.Quindi come fai a tenere testa tutte queste cose e non percepirle come un lavoro? Allora, diciamo la regola base, e qui entra un po' in gioco la componente nerd, è che E questa è una cosa che se fai un progetto del genere, conviene applicarla proprio alla lettera.Qualsiasi cosa tu fai più di una volta, l'automatizzi.Può essere il deploy su Kubernetes usando le GitHub Actions, anziché uno script che ti scrivi a mano perché è più comodo.Può essere...vediamo.Banalmente anche, per esempio, Io...ecco, lo skeleton per applicazioni che mi sono scritto.Io al momento per le mie applicazioni Shopify, che tra l'altro sto cercando, in poche parole, io sto cercando di creare un piccolo ecosistema di tante piccole applicazioni, l'idea è quella, e quello che sto facendo è creare uno skeleton di applicazioni Laravel e React, Ma anche, per esempio, tutto quello che riguarda la parte Kubernetes.Io ho già uno skeleton Kubernetes che mi va a creare tutta quanta l'infrastruttura, con un tool semplicissimo, una linea di comando che mi sono creato.Anche quella è una cosa che magari mi porta via a tre ore, quattro ore, se la faccio da zero, l'automatizzo.Cioè, quelle tre ore mi pesano, altrimenti.Oppure, per esempio, un'altra cosa, una delle cose che mi risulta molto comoda quando lavoro con l'Arvel è ragionare in termini di use case.Quindi magari ho tutta una mia organizzazione del codice e anche dei tool del linea di comando che mi creano, mi fanno lo scaffolding di tutta una serie di classi di cosa che mi servono, sia per quanto riguarda il back-end che per quanto riguarda il front-end.in maniera tale che io, per esempio, quando devo creare una nuova applicazione, io ho qualcosa di App & Running in produzione nell'arco di otto ore, e qualcosa di utilizzabile però da un numero indefinito di utenti.E' una cosa di cui all'inizio non ti rendi conto.Man mano che vai avanti col tempo, capisci di averne bisogno, capisci che è fondamentale, perché è l'unico modo per non farlo diventare un lavoro.Cioè, nel senso, una delle soddisfazioni migliori che mi ha dato questo progetto, per esempio, è stato proprio il fatto di partire da questo grosso refactoring che ho fatto ad agosto, durante le ferie comunque, avevo comunque un bel po' di ferie, tra l'altro, da usare, e su tre settimane, quattro, cinque giorni, l'ho usato per questo refactoring.Da allora io non ho toccato l'applicazione che comunque ha fatturato a 150 clienti tutti i mesi, senza problemi, e non l'ho toccato.Cioè, proprio non ho neanche, sul computer questo qua che sto usando adesso, che è diverso da quello che ho dietro, che uso tendenzialmente per i miei site project, non ho dovuto fare neanche git clone del progetto.Non ho proprio dovuto far nulla.Sta lì, fattura, automazione e poi limitare l'area di azione dell'applicazione.Cioè, per esempio, cosa fa la mia applicazione? Cambia i prezzi.Fa altro? No.Non deve fare altro, deve fare solo quello.E un'altra cosa che può aiutare è ascoltare il più possibile le lamentare dei clienti.E in questo il supporto utente è fondamentale.che non si può automatizzare in quel caso.Che non si può automatizzare, però lì c'è un trucco.Allora, se tu fai un'applicazione sufficientemente piccola, le rotture di scatole da parte degli utenti a un certo punto arriveranno ad una massa molto piccola, è quel classico 20% che ti fa l'80%.Una volta risolti quei bug, una volta appunto, che a volte non sono neanche bug, nel senso che, per esempio, uno dei problemi principali che io avevo con l'applicazione, e vi faccio un esempio stupidissimo, io ho dei prodotti in negozio e posso fare uno sconto del 10% su tutti quanti i prodotti.Una delle feature che io offro è il restore dei prezzi dopo un certo periodo.Quindi, che ne so, tu vuoi fare la promozione del Black Friday, fai lo sconto del 30% e dopo x giorni.Allora, voi non sapete quante persone che hanno un negozio non si rendono conto del fatto che se io ridugo i prezzi del 30%, non posso fare più 30% per tornare al prezzo iniziale.Non funziona così la matematica.Matematica 101.No, no, ma per carità, però sai qual è il discorso? Nel momento in cui tu fai questa cosa, all'inizio tu parti dal presupposto che è il cliente che non capisce.Fermi, forse sono io che non mi sto a spiegar bene.Perché se il cliente non capisce, è vero, è un problema suo.Però se il cliente poi viene da me e io mi rendo conto...È un problema tuo.È un problema mio.Però che succede molto spesso, questi bug sono risolvibili.Io, per esempio, la maggior parte dei bug che ho avuto, a parte qualcuno che ho risolto tra l'altro direttamente con Shopee, perché loro sono fantastici a livello di ecosistema sotto questo punto di vista, la maggior parte dei bug, delle incomprensioni degli utenti, mettiamole così, io le ho risolte con dei warning da far vedere agli utenti al momento giusto.Vedi il bannerone, panico, stai a cambiare i prezzi, occhio, so soldi, come si suol dire.Però quello che devono leggere non è più di quattro parole, perché se no non lo leggono.Esatto, devono essere dei messaggi super immediati, super immediati, semplicissimi, quando c'è qualcosa di pericoloso, grassetto, toni minacciosi, tutto quello che vuoi.Però ti assicuro che io, per esempio, in quel caso, sempre parlando di metriche, io lì ho avuto un drop nei ticket dell'assistenza, che magari prima ci spendevo anche un'oretta al giorno, questo soprattutto all'inizio, perché poi in realtà una mia carissima amica adesso mi sta dando una mano nel tempo libero per la gestione dei ticket, però, per esempio, adesso siamo arrivati a comunque, parliamo di un progetto che comunque c'è il suo perché, e saranno 10-20 minuti al giorno di media, se tutto quanto va male.Cioè nel senso è difficile che ci sono dei periodi in cui abbiamo, per esempio, vi dico la verità, uno dei momenti in cui io me la stavo facendo sotto, ho detto in Black Friday adesso succederà qualche casino, qualche cosa.Invece, picco di utilizzi, nessun ticket in particolare, abbiamo scalato il numero dei nodi ed è finita lì tutto apposta.Ma questo perché le cose sono andate bene? Perché il primo anno ho combinato un casino in mezzo a un battle server, tipo la droplet sfigata che c'avevo è saltata per aria, non ce la facevo più, casini di ogni tipo.impari dall'esperienza.Però, sì, diciamo che automatizzare, customer, ascoltare gli utenti, è anche lì, creare delle scorciatoie per risolvere i problemi, perché a volte risolvere un problema non è necessariamente riscrivere del codice, ma è aggiungere un warning al posto giusto.E l'utente capisce cosa non può fare e cosa non gli conviene fare.E poi circoscrivere il dominio dell'applicazione in questo caso del side project, se questo è il caso giusto, a qualcosa di molto piccolo e gestibile e ottimizzabile.Ti volevo fare una domanda invece sul tooling.Noi sappiamo che quando realizzi un side project, e questo side project è quello che abbiamo definito, il side project di natura economica, cioè un prodotto a tutti gli effetti, quello che tu scrivi o la tua parte di codice e un pezzo del tuo prodotto.A corredo del tuo prodotto ne abbiamo appena parlato ci deve essere una serie di tool come per esempio quello per esplorare e raccogliere e esplorare le metriche, quello per gestire l'assistenza, un eventuale sistema per raccogliere i bug e farli confluire tutti in un punto.Ad oggi cosa c'è nella tua cintura degli attrezzi, nel cinturone degli attrezzi per andare a realizzare poi un prodotto che genera il torno? Allora, primo tra tutti Sentry per gli errori, problemi, eccezioni, catastrofi, Sentry, i soldi meglio spesi e poi sicuramente appunto Amplitude che ha enorme free tire non l'ho mai esaurito, sto free dyer, da quando sono partito, per cui c'è bomba, ho tutte le metriche di cui ho bisogno, gratuite.Quindi, sì, Amplitude, sicuramente, Push, per quanto riguarda, diciamo, socket e compagnia, notifiche, tutta una serie di cose, comunque tutta roba soprattutto utile quando si tratta di creare un'interazione un pochino più dinamica.Poi, sicuramente Mailgun per le mail.E cos'altro? Ah beh, ovviamente Zendesk per l'assistenza dei clienti.Anche lì proprio con 60 dollari l'anno c'è un sistema da paura per i ticket, per la loro classificazione, c'è veramente un altro mondo.E poi vediamo, vi altro.Adesso sto guardando proprio...Allora, uso anche Full Story.Full Story è quella classica cosa che tu non dici agli utenti che la stai usando.In poche parole, registra proprio tramite JavaScript, registra tutto quello che sta facendo l'utente sulla tua applicazione.Io un sacco di volte, soprattutto all'inizio, c'hai l'utente che ti dice "No, io ho fatto questa cosa, ma la tua applicazione mi ha rovinato tutti i prezzi del mio negozio.Vai a rivederti la sessione di Full Story".Non era assolutamente così.Quindi dici "Guarda, non piarmi in giro, perché abbiamo visto che tu hai cliccato qui anziché qua", per esempio.Full Story, soprattutto all'inizio, è un tool pazzesco.Nel senso che quando tu inizi a vedere tanti utenti, non ti puoi andare a vedere le registrazioni di ognuno.Perché...però, per esempio, all'inizio io me lo guardavo in maniera quasi ossessiva perché mi faceva vedere come le persone interagivano col prodotto.E mi facevano capire, cioè, dove la gente cliccava in modalità panico e quindi dove si aspettava di poter cliccare, affinché succedesse qualcosa.Oppure anche per vedere banalmente come venivano usate le nuove feature.perché magari le concepivo in un modo, ma gli utenti poi te li interpretano in maniera totalmente diversa e creativa molto spesso.Questa è una cosa molto interessante del creare un prodotto.Poi vediamo, che altri tool ho qui? Principalmente, sì, all'inizio l'Aravel Forge, perché ci facevo il deploy, anche lì, deploy dei server, perché non era assolutamente qualcosa che facevo a mano, che mi interessava fare a mano, zero.Cioè, nel senso, voglio qualcosa che è già pronto, ottimizzato, per cui paghi la Revel Forge, che ti fa il provisioning del server a pennello con tutto quello che serve.Poi cos'altro? No, principalmente questo.Devo dire, oggi, avendo spostato tutta l'infrastruttura su Kubernetes, uso Argo CD, insieme a...appunto, in maniera molto stretta con le GitHub Actions, perché così ho tutti quanti deploy, pusho su master, parte il Finimondo, e ho l'applicazione su in pochi minuti.Cos'altro? Vediamo.DigitalOcean...Sì, sì, no, DigitalOcean Forever Code Provider, lo amo troppo.gli apri un ticket quando c'è bisogno di qualcosa e ti rispondono in tre minuti.Cioè neanche Amazon è così veloce, Amazon è velocissimo.No bellissima, te odio.Questa è, lo dico per chi non la stesse vedendo, questa è la maglietta che Digital Ocean mi spedì al lancio del prodotto Kubernetes.perché la mia azienda spendeva una quantità di soldi smisurata su DigitalOcean.Ecco, un altro tool che adesso posso segnalare, molto molto interessante, e anche questo si deriva appunto dall'approccio, diciamo, orientato al risultato innanzitutto, dato che stavo facendo questo gigantesco refactoring per portare tutte le applicazioni su Kubernetes, Una delle cose che mi interessava fare era avere i secret delle mie applicazioni organizzati in maniera decente.Avevo provato a configurare sul cluster Volt di Ashcorp, che però richiede una quantità di risorse atomica, non ho capito perché, e quindi veramente mi infottava il cluster nell'arco di tre minuti.Quindi alla fine ho fatto fallback su questo prodotto, che si chiama Doppler.Anche qui c'è un ottimo free tire.E c'ha il suo operator Kubernetes.Ed è fighissimo perché praticamente permette di fare, in poche parole, cosa fa? Crea queste entity su Kubernetes che riescono a leggere dalle loro API.Tu sul sito, dalla loro interfaccia, vai a specificare per ogni progetto, per ogni environment, quali sono le variabilità ambiente.E una volta specificate queste cose, le salvi lì e comunicano con il tuo cluster, automaticamente.Che poi va a fornire tutti i secret che servono ai pod che hanno bisogno.Ah, infatti, no, no, più che Fiverr, adesso sono passato a Canva per disegnarmi l'ovo.Ogni tanto mi disegno io qualcosa per l'ovo.No, si, Canva e Fiverr comunque tutta la vita, nel senso che anche lì ti trovi il trade-off adatto alle tue esigenze, per quanto riguarda pure la parte creativa che ha una sua rilevanza.Ricorrere a questi siti è veramente una cosa fenomenale, nel senso che...Allora, ho portato a casa anche tanta merda, nel senso che chiaramente è un terno all'otto, paghi pochissimo per delle cose che non sai come usciranno oggettivamente.Però devo dire ho trovato un paio di ragazzi che mi hanno fatto per esempio delle mascotte in passato, hanno fatto un lavoro fenomenale per due spicci.Come le mascotte di Gitbar sono fatte su Fiverr.In realtà tu moltiplichi per due, per tre quello che è il costo perché almeno due tre tentativi li fai prima di trovare quello bravo esatto esatto sì sì l'investimento in quel senso molte alla fine ti ritornano come world art però vabbè ci sta esatto no per esempio un altro tool che un sacco di persone sottovalutano è Canva, cioè Canva per esempio io lo usavo per farmi le copertine dei miei blog post cose del genere cioè Canva rispetto a quello che tu lo paghi ti dà un risultato pazzesco oppure quando faccio campagna su facebook mi ci creo direttamente le creatività quindi da lì fa un lavoro fenomenale.Ci sono tanti tool che stiamo menzionando, giusto così per chi vorreste cominciare, che sono inclusi nell'ultitab student peg.C'è Canva, ci sono tanti tool per il monitoring, c'è del credito anche su DigitalOcean, c'è una dyno di Heroku gratis, ci sono veramente tante robe.Quindi se siete studenti o conoscete qualcuno è una mail universitaria, insomma, potete attingere anche allo student pack.E secondo me è una di quelle cose che ti fa venire voglia di provarle, perché comunque non spendi niente e hai quella cosa in più, insomma.È giusto così, per andare a gamba tesa.A proposito di monitoring, mi stavo scordando, Grafana e Prometheus, che pure hanno la loro bella rilevanza nel mio cluster, dato che ci monitoro soprattutto il microservizio che ho scritto in Elixir Phoenix.Domanda Francesco, hai citato tantissimi servizi, alcuni dei quali poi stanno sul free trial, ma la mia domanda è, quando parti con un prodotto di questo tipo, hai, e utilizzi questi servizi che alla fine magicamente fanno il lavoro per te.Hai mai avuto paura che allo scalare del prodotto questi servizi poi diventassero insostenibili? E lo dico perché per esempio io ho avuto invece esperienza di riunioni per tarare il prezzo del prodotto dove questa serie di servizi che iniziavano a essere decine incidevano sul prezzo finale, no? Allora, dunque, paura no, nel senso che alla fine, cioè considera io per esempio all'inizio, per farti capire, quando ho cominciato con lo store, con la mia I primi mesi io l'ho fatta proprio come esperimento mio personale, perché dovevo creare la SRL e l'ho fatto qualche mese dopo, facendo un test e ho usato i miei soldi come privato cittadino per fare questo test.Non avendo nulla in cambio, nel senso ho voluto rischiare, fare un po' quello che viene chiamato il rischio imprenditoriale vero e proprio, skin in the game in tutti i sensi.Però ti dico, non ho mai avuto particolari paure sul pricing di queste cose, perché tendenzialmente...Allora, uno, comunque mi andavo a studiare un po' tutti i vari free tire, quindi cercavo di capire fino a dove arrivavano e quasi sempre il free tire andava a coprire ben oltre le mie più rose aspettative.Per cui comunque stavo sereno sul rimanere dentro per un bel po', appunto come poi è successo per esempio con Amplitude.Amplitude tuttora, nonostante io tracci veramente una marea di cose, sto nel free tire senza problemi e fa il suo lavoro egregiamente.Con altre cose comunque parliamo di costi limitati, nel senso che Mailgun, per esempio, Arrivo a mandare magari certe volte pure 10, 20, 30 mila email al mese.E comunque mi chiede due spicci, oggettivamente.Guarda, in realtà, una delle cose su cui mi sono trovato meglio è stato invece, c'è appunto proprio il pricing, nel senso, usare tra l'altro dei provider molto chiari nell'esplicitare il pricing è fondamentale.Perché ti permette di farti un'idea dei costi da subito.per esempio Digital Ocean su questa cosa è cristallino, ti dice quello che tu spenderai e stai sereno, non c'hai sorprese.Quindi no, paura di ritrovarmi questa cosa, no, anche perché considera, oltre questi costi qui, io comunque, per esempio, appunto, avendo già lo stipendio dell'azienda per cui lavoro durante le otto ore, io tutto quello che faccio con i miei side project lo tengo in azienda e lo reinvesto in altre cose in azienda.Cioè il mio obiettivo non è tirarci fuori la 1000 euro al mese extra, non mi interessa proprio.Il mio obiettivo è tenere tutto in azienda, reinvestire e crescere.E poi farsi la pensione con la exit, no? Esatto, con la exit comunque a quel punto quando raggiungi la massa critica, compri un pacco di criptovalute, a quel punto inizia a speculare l'altro.Quello poi facciamo una puntata a parte su "Bimbi e Francesco nel fantastico mondo delle cripta uscite da mezz'ora" "Le cripta uscite da mezz'ora" E' arrivato il momento di ringraziare i donatori per questo episodio, donatori che in realtà hanno donato per l'episodio 100 ma io trovandomi in nave non riuscivo ad accedere alla lista e quindi eccoci qua a ringraziarli subito dopo Natale ringrazio infatti Baldarn che ci ha donato tre birre scrivendo un messaggio con su scritto "bravi!" e noi diciamo grazie e Carlo che anche lui ci ha donato tre birre ma dannoci un consiglio lui chiede più devops e noi ci attrezzeremo per soddisfare la richiesta di Carlo.Quindi ringraziamo nuovamente Baldarn e Carlo e insieme a loro solleviamo i nostri calici perché grazie appunto ai donatori che Gitbar ogni settimana riesce a uscire con un episodio e con del contenuto nuovo.Grazie per essere l'infa vitale del nostro podcast, cin cin.Mamma, guardavo l'orario e siamo andati lunghissimi, quindi diciamo che siamo arrivati al nostro momento tipico e topico di Gitbar, il paese dei balocchi.Il momento nel quale ci confrontiamo e soprattutto tiriamo fuori quelle che sono le chicche, le cose sfiziose da condividere con la nostra community, siano esse software, siti, video, bombe a mano, qualunque cosa.In realtà Francesco ha messo sul piatto una quantità di servizi ragguardevole quindi di balocchi, l'episodio ne è pieno ma ti chiedo, hai qualcosa in particolare da condividere con noi? "E conduco nel paese dei balocchi!" "Ah, il paese dei balocchi!" Allora sì, assolutamente, è un libro che ho letto poco prima di cominciare un pochino questa avventura, più che nei side project, l'ho letto durante, diciamo, nella fase in cui stavo per andare a mettere a pagamento la mia applicazione.Perché una delle cose che non abbiamo menzionato prima è che la mia applicazione si è fatta circa un annetto di rodaggio in free, totalmente free per tutti, e poi è diventata a pagamento.Comunque, il libro che vorrei suggerire è Company of One, Why Staying Small is the Next Big Thing for Business, di Paul Jarvis, ed è un libro fenomenale perché sfata un sacco di miti stupidi sui side project, su come dovrebbero essere fatti, come dovrebbero essere realizzati, e uno di quei libri che a me piace un sacco perché sono un distillato di esperienza.Cioè non è quel classico libro che tu leggi e per 600 pagine ti propina lo stesso concetto in più salse finché non ti entra in testa.è un libro che devi leggere con attenzione, perché ogni pagina sono anni di esperienza dello scrittore, però ti insegna veramente tanto.E in realtà, diciamo, propina questo concetto che molto affine alla mia idea di side project, e alla mia idea di quello che voglio fare con i miei side project, che appunto non è crescere a tutti i costi, ma darti libertà.bellissimo.Che è una cosa ben diversa, perché se tu cresci oltre una certa massa critica, per esempio per come sono fatto io che sono un cane sciolto, se cresco oltre una certa massa critica avrò bisogno di investitori, avrò bisogno di tutta una serie di figure a cui io poi dovrò rispondere e io a quel punto mi sto mettendo in mezzo a qualche cosa che magari neanche mi interessa.Verissimo che poi altera la tua creatura.Ci tengo a ricordare che proprio questo concetto l'ha citato Stefano Verna di Dato CMS in uno dei nostri episodi, l'episodio 93 se ricordo bene.Parlava proprio del concetto e diceva "guarda Dato noi vorremmo rimanere quelle entità che in qualche modo tutela se stessa, cioè non ci interessa di scalare a infinito come contentful, noi vogliamo essere questa cosa sostenibile e quindi sì, bello.Anche perché tra l'altro c'è proprio un filone, una corrente di pensiero su questa questa cosa è molto legata a quelli che sono i tuoi obiettivi di vita.Nel senso, nel mio caso la mia realizzazione non è andare a fare un lavoro che mi rende il doppio di quello che sto prendendo adesso, quello che è il mio interesse principale è rimanere libero il più possibile, di fare quello che mi pare.Banalmente, negli ultimi quattro mesi, come come dicevo prima, non ho toccato neanche una linea di codice del mio prodotto, che ha continuato a fatturare, ha continuato a fare il suo lavoro, tra l'altro con un incremento di fatturato.E, per esempio, adesso lo sa, in questi mesi, io per esempio, adesso sto uscendo da un periodo molto stressante della mia vita.Il fatto di essere libero, molto libero, di poter dire, "Ma sai che c'è? Il software sta funzionando bene, fa il suo dovere.Io per questi quattro mesi voglio dedicarmi il più possibile alla mia salute mentale.È un plus che se tu fai vita da startup, fai un'altra vita.Non ti puoi permettere delle scelte del genere.Allora, per me la libertà è questa.E quindi dico, adesso l'ho fatto con un'applicazione, tra un anno, due, magari l'avrò fatto con altre quattro applicazioni, Le cose lì iniziano a diventare più interessanti e al tempo stesso rimani libero.Perché se poi devi...per carità, io non sto descrivendo l'altro modello come qualcosa di negativo, come dicevo prima, è legato molto alle scelte di vita che tu fai.C'è chi, chiaramente, per scalare più velocemente, non ha assolutamente problemi a rapportarsi con determinate realtà altre cose, che possono essere investitori, stakeholder di qualsiasi genere, insomma, e così via.Io, nel mio caso, ho trovato la mia dimensione ideale qui.Poi magari ci sono altre cose a livello di carriera che faccio, per esempio, in Hootsuite.In Hootsuite alcune cose sono molto più strutturate ed è molto più divertente confrontarmi con queste cose.Perché comunque in Hootsuite magari ci sono tutta una serie di altre dinamiche che per me, da un punto di vista orientato alle soft skills, sono molto molto più stimolanti.Quindi diciamo che cosa faccio? Prendo un po' il meglio di entrambi i mondi, E questa cosa mi dà effettivamente una consapevolezza poi di quelli che sono i miei mezzi, addirittura maggiore.Come darti contro, in realtà? Sì, tra l'altro, cioè, dall'esterno uno potrebbe di...c'hai il lavoro otto ore al giorno, poi c'ha pure il side project a quel punto che fai vita monastica, in realtà, proprio che Staying Small è una delle delle cose che ti permettere di fare come ti pare, lo vedo da fuori, Francesco sta sempre in giro, perché il tempo del site project quant'è? Non lo so, due mesi, nel senso che c'è stai appresso per un periodo molto concentrato.Brava, esatto, n periodi molto concentrati però poi il grosso il day to day è molto irrisorio nel senso anche riprendendo una delle cose che hai citato, il discorso del time tracking, queste cose qua, io non ho mai tracciato il tempo.Spannometricamente avrò lavorato a questo progetto in due anni ci avrò lavorato un totale di due mesi, se dovessimo considerare, che ne so, settimane uomo, no? Sì.Due mesi, non di più.continuiamo...scusate ormai ho perso anche la voce eh ormai sì abbiamo fatto...vuol dire che dobbiamo propinquarci verso la chiusura Ale e Carmine avete un balocco post natalizio? io ho il balocco più bello che c'è il 15 dicembre è uscita la nuova versione di Ruby or Rails la versione 7.Hanno rifatto in realtà anche il sito, è veramente molto più carino ora, nel senso, almeno quando parlate con me di side project, di MVP, di robe che vi danno felicità, io vi rispondo Ruby Con Rails.Insomma, c'è il classico video dove fan vedere come in 35 minuti fan il blog con Rails, vi prego non fatelo, fatelo, è la cosa più brutta che ci potrei fare con Rails, però nel senso può essere effettivamente un ottimo strumento per cominciare a fare un po' di prodotto di partizione rapida, ma anche ovviamente per portarlo in produzione insomma, alla fine il monolite è morto, viva il monolite.Questo è il mio valocco.E Qbernello ce l'ha messo in un container devo dire.Questo è uno spoiler o è già stata pubblicata? No, è uno spoiler.Comunque viva i monoliti, ragazzi, viva i monoliti! Non lo ripeterò mai abbastanza.Ah vabbè, questo ha tutto il mio bias, molto particolare sul fatto che il monolite è stato ripulito e è stato chiamato monorepo, ma è sempre quello.Chiaramente non è così, va bene, sì, ok, però in realtà un pochino...fatevi contagiare da questa cosa.Il monolite più bello si fa con Rails.Cioè, volete fare monolite? Non dovete fare Rails, questo monolite.Lo dovete fare con Ruby, basta.Usare questi linguaggi brutti.Con le graffe, che schifo.Con le gra...basta, basta, mette le graffe.Ma qualcuno di voi ha mai usato la RACE console? Cioè è proprio la cosa più bella che potete utilizzare.Ho usato quella di Laravel, mi pare che anche Symfony ce l'abbiano, ne sono fatta una con Nod.Ragazzi, la console di RACE è la cosa più vicina all'orgasmo in termini di produttività.Ale, dagli la pastiglietta, ti prego, dagli la pastiglietta.La sognetta è che quando vi stufate di fare queste cose, poi c'è l'exir per fare il mestiere degli uomini veri, che è sempre con la stessa realtà, sì, però almeno c'è tutta una serie di goodies.Da sviluppatore, come dico spesso, Valesio, io probabilmente sono lo sviluppatore meno sviluppatore che conosce in un certo senso, nel senso che a differenza di tanti altri dev vedo il codice meramente come un mezzo e non come un fine, come una passione.Elixir è uno dei pochi linguaggi, se non l'unico negli ultimi anni, che mi ci sono trovato davanti, guardarlo, vedere cose che implementavo e dicevo "madonna che bello!" Quelle cose che dico "oddio, ma allora forse sono ancora un po' nerd, allora!" Quelle cose che ti fanno sentire un po' a casa, tra l'altro, e l'Xile è stato l'unico linguaggio con cui ho provato queste cose, devo essere sincero.Io ho avuto la stessa sensazione con gli IFR di Go.Ale, tu hai un palocco! Io non ho portato...professore, me metta impreparato, me giustifico, no, ma in realtà al volo ti tiro fuori questo, molto di recente ho letto e riletto, perché non li avevo letti tutti, quindi li ho riletti alcuni.Ho letto "Abissi d'acciaio" di Asimov e leggetevelo, perché secondo me è una bella fotografia dei nostri tempi, solo che è stato scritto nel '54.Io invece riporto la discussione in argomenti beceri, il mio balocco è un balocco riciclato, un po' come quei regali di natale che non ti piacciono e tu li dai a qualcun altro.In realtà questo balocco era un dono di Carmine che io avevo sottovalutato ma poi ripreso qualche giorno fa ed è un libro si chiama "Designing Data Intensive Applications" era tuo vero Carmine? L'avevi portato tu? Sì sì sì era mio.De Martin Clapman io ho un collega che è messo a fa una cavolccia così da leggere.E io vi dico e ti dico una cosa siccome ormai tutti sanno che con Lambda mia figlia ormai non c'è più tempo perché lei mi ruba anche l'anima ho beccato su come cavolo si chiama a audible l'audiolibro dura 18 ore quindi non è proprio piccolissimo però ho beccato l'audiolibro di questo libro e all'inizio ero un po schizzinoso guardavo un po con pregiudizio l'audiolibro di un libro tecnico no però in realtà l'ho trovato a parte è letto benissimo cioè che secondo me lo capisce anche chi non conosce l'inglese da quanto precisa è la dizione dello speaker e chiare sono le parole e poi piacevolissimo da ascoltare con gli airpods quando sei a letto e ti stai per addormentare molto molto carino quindi lo condivido insieme a un altro audiolibro che è Mastering Bitcoin di Antonopoulos anche questo in audiolibro su Audible e non abbiamo la sponsorship da audible.Sì comunque lo step dopo designing da intensive application è database internals poi è proprio quello che tu sai, questo mungo di B per tutto, però è veramente un bel libro lo consiglio.Bene, a questo punto non possiamo far altro che ringraziare infinitamente Francesco grazie per essere venuto qua e per aver condiviso con noi la tua esperienza grazie a voi ragazzi è stato veramente un piacere, veramente bello, grazie e come ci teniamo sempre a ricordare a tutti i nostri ospiti in realtà con te lo era già prima ma ti ricordiamo che Gitbar è anche un po' casa tua vienici a trovare tutte le volte che hai qualcosa da raccontarci qualcosa che ti fa piacere condividere con la nostra community in fondo anche tu sei uno dei padroni di questo circolo degli sviluppatori sarà un piacere detto questo io ringrazio anche i miei compagni di viaggio alessio e carmine grazie a te ciao a tutti ragazzi grazie prego scusi tornerò esatto ciao ciao ciao ciao Ciao! Ciao! Gitbar, il circolo dei fullstack developer.Una volta a settimana ci troviamo davanti a due birre e con Brain Repo parliamo di linguaggi e tecniche di sviluppo web, di metodologie e di strumenti immancabili nella cassetta degli attrezzi dei fullstack dev.[Musica]