Siamo passati da "stay angry, stay foolish" a "stay manzo".- Oppure "stay angry e basta".- "Stay manzo" è bellissimo! - Allora, io...- È assolutamente vero.Siamo noi quelli che leggendo il codice cercano lo stronzo che ha scritto quello schifo.Ma ahimè, lo stronzo è meme desimo e l'ho scritto giusto ieri.E mi dispiace.Siamo quelli che santificano il nuovo framework JavaScript preferendo segretamente jQuery, gli stessi per il quale il testing è importante, infatti la nostra codebase ha solo due test e flaki pure.Siamo noi quelli che il tuo linguaggio fa cagare, ma il mio è peggio.Quelli che la chiarezza nei commit message prima di tutto, e dentro ce l'appella tutti i santi.Non bestemmi e guarda.Quelli che in call parlano per 5 minuti prima di accorgersi che il mic è muto.Quelli che non si può fare di default, diventa velocemente un tutto e possibile se hai le risorse, tempo e budget ilimitato.Siamo noi quelli che l'AI va regolamentata, mai visto questo nuovo modello che disegna gatti di funambuli? Quelli che il dipende e unisci gratis la prigione.E quelli che la RAL...no vabbè, fa già ridere così.Siamo quelli che fanno lo slalom tra le specifiche che cambiano costantemente, ormai rassegnati che la definition of ready è solo una pia illusione.Quelli che si sentano dire "ho un'idea per un'app" ed è subito l'ennesimo social come Instagram, ma meglio.Siamo noi che nonostante il deploy fallito, la CIA rossa, il business incazzato, ci troviamo al GITBAR e davanti a una birra tutto ci sembra un po' meno grave.Bene e benvenuti su Gitbar, nuova settimana e nuovo episodio qua nel nostro bar degli sviluppatori.Finalmente stiamo di nuovo riprendendo il ritmo anche se insomma le energie non sono ancora al 100% però dovremo farcela e quindi anche questa settimana arriviamo alle vostre orecchie e ai vostri occhi per quelli che ahimè stanno guardando il mio faccione su youtube.Perso il filo oggi non parte cazzo però la lasciamo.Io sto tenendo un sacco di dejavu.Questo pezzo gitbar non taglia gitbar non taglia e la lascia no.Dicevo che ho perso il filo perché ormai è tarda ora io sono un boomer di merda e quindi non ce la faccio io alle sette e mezza devo stare fuoricato.Nel frattempo mi arriva una notifica che sono a basso di batteria e non capisco perché cazzo me lo dica adesso.Ah no, ok.Oggi è un delirio qua ma non tagliamo tutto.Vi dicevo, con me ho un amico.Luca, ciao, com'è? Ciao, di nuovo appunto, sto avendo un po' di DGV oggi ma va bene, ciao, ciao Mauro, ciao a oggi oggi oggi è un delirio come come va dalle tue parti? Dalle mie parti nella fredda a Bolzano è arrivato il freddo adesso non so nel resto d'Italia ma a Bolzano è finalmente arrivato il freddo e devo cambiare le ruote alla macchina quindi va tutto bene tutto bene.Dalle tue parti? Dalle mie parti è arrivato il freddo io sono già con riscaldamento a manetta e con il maglioncino tattico mi manca un po' la spiaggia la Sardegna e tutto quanto però sai il bello della spiaggia è che sei che è là ma non siamo qua a parlare di quanto è bello il turismo e quanto è bello è il nostro il nostro posto delle vacanze ma siamo qua a parlare di tecnologia e dintorni e lo facciamo subito dopo avervi ricordato i nostri contatti.Info@gitbar.it o @brainrepo su Twitter sono i modi canonici per tenervi in contatto con noi in alternativa abbiamo il famigerato gruppo telegram Gitbar Podcast lo cercate avete il nostro logo bello giallo siamo a quota più di 1500 membri e siamo stabili.Sì ormai siamo una grande famiglia, ci conosciamo tutti, ci piace stare là e è un po' uno di quei posti dove abbiamo i nostri punti di riferimento e proprio oggi parliamo di punti di riferimento ma lo facciamo subito dopo la sigletta.Abbiamo con noi la mia amica Michela, Head of Community in Code Motion +, più, secondo me, è la promotrice turistica numero uno, almeno in Italia se non al mondo, e soprattutto una di quelle figure capaci di costruire ponti.Ciao Michela! Ciao Mauro, ciao Luca, buonasera! Ciao! In che senso è costruire ponti? Adesso lo spiego.Intanto parlato di un episodio di Gitbar con Michela nel Code Motion di forse due anni fa? Tre anni fa.Ben tre anni fa e finalmente ci siamo riusciti, finalmente siamo riusciti a farla, è super impegnata, ha più date dei Rolly Stones nei loro periodi di punta perché adesso credo che insomma abbiano.Però volevo innanzitutto presentare Michela in un modo diverso.Vi ho già detto più o meno quello che fa.In realtà io ho un'immagine di Michela che secondo me è quella che raffigura più o meno la realtà.Michela è diventata un punto di riferimento, è quella certezza che quasi tutti gli sviluppatori che vanno agli eventi hanno, cioè una di quelle persone che tu dici io vado là e la trovo e ci scambio delle parole, mi arricchisco, mi confronto, però so che è là, capito? Cioè che quando vado là c'è lei sempre e comunque.E tra l'altro la cosa strana è che lei non è una sviluppatrice, come lo posso dire, non sei una sviluppatrice ma ti prodichi in quest'opera francescana di affiancare gli sviluppatori esauriti nel tentativo di costruire reti tra di loro.Diciamo che non sono una sviluppatrice ma mi piacciono gli sviluppatori.Funziona no? Come cosa? Assolutamente sì.Allora, Luca volevi chiedere qualcosa? No no, pensavo che era strano che a tutti noi sviluppatori non piacciono gli sviluppatori, ma piacciono sviluppare.Avete un bias nei confronti dei developer, perché voi li vedete in un certo modo, ma in realtà sono tanto di più e quindi a me piace un sacco questo mondo proprio perché le persone sono veramente smart, super intelligenti, sempre sul pezzo, super aperte, si riescono a fare un sacco di discorsi super interessanti.Vedi, la prima volta che ho parlato con Mauro, appunto, a Fodeo Washington Milano 2022, ci siamo andati a interagire i discorsi su secondarie, gestione, cose che non finivano più praticamente.Sì, questo è vero, però vorrei farti una domanda, questa è più una mia curiosità.Mia madre è passata tutta la vita a parlare di cucina e la sua passione è stata per tanti anni il suo lavoro e talvolta con le persone che le stanno accanto si confronta anche gli argomenti che hanno una certa complessità perché come sapete la cucina ha di base comunque una certa complessità se se la si affronta in modo serio.Il problema è che io dopo cinque minuti mi disconnetto, mi si attiva il led rosso, ok, perdo completamente la concentrazione e tipo entro in bolla e il mio cervello vaga un po' come sotto effetto di LSD.Adesso la domanda è come fai tu invece a stare attorno agli sviluppatori e comunque anche presente interagire quando gli sviluppatori si verticalizzano, perché è un vizio che abbiamo, si verticalizzano in certi scopi, in certi contesti dove è difficile anche per altri sviluppatori comprendere che cosa vogliano dire.Come fai a seguire il ragionamento, seguire il flusso di pensieri e interagire in questo tipo di situazione? Allora ti dico che a volte me lo chiedo io stessa perché mi sento un enorme, cioè chi più impostore di me in tutto questo grande mondo in cui fondamentalmente non riesco a capire nulla di quello di cui si sta parlando, no? Però in realtà c'è tanto di più, cioè io in realtà faccio discorsi di filosofia, faccio discorsi più di crescita personale, più di tutto il mondo anche delle soft skill, Quindi imparo tantissimo da come gestiscono i team, dall'attitudine alla leadership, a metodologie per cercare di misurare l'impatto del proprio lavoro.Quindi in realtà per me poi c'è tutto il resto del mondo che verde attorno alla collaborazione in team eccetera eccetera, che poi sono queste le tematiche di cui mi piace parlare e che che mi toccano direttamente, che in realtà riesci comunque a tirarle fuori abbastanza facilmente e poi appunto c'è tutto un mondo che, per esempio, ho fatto discorsi fino alle quattro e mezza del mattino, post conferenze, appunto parlando di libertà e del concetto di libertà per intenderci, no? Quindi non è vero che sono monotematici i discorsi, Semplicemente bisogna sapersi insinuare bene, come diamo in questo senso.Sì, in realtà, in realtà, credo che, vabbè, questo forse dipende un po' dall'attitudine e dalla capacità di ognuno di noi di vedere e di collegare le cose soprattutto, perché possiamo dare letture a diversi livelli, di una stessa frase, di una stessa tematica, e quindi trasferire, scambiare valori a livelli moltipli.Io per esempio qua nel podcast, mi sono occupato per tanti anni di turismo e qua nel podcast io prendo a piene mani da quello che ho imparato in quel dominio.Cosa faccio? Prendo da quel dominio, proietto nell'ambito tecnico e a quel punto mi si aprono una serie di prospettive che non avevo mai valutato, non avevo mai considerato, ok? E un po' ecco, secondo me, Michela in quel tipo di situazioni è quella persona che in qualunque discussione si infila aiuta a cambiare la prospettiva o a guardare la cosa da un altro standing point, no? E questo è un valore aggiunto.Io però nella mia domanda ci ho voluto passare un messaggio nascosto, in realtà il messaggio nasconde un po' il topic di oggi perché io quando ho detto dopo che sento parlare di 10 minuti cucina io perdo il focus, mi sconcentro e il mio cervello inizia a vagare, era un modo un po' idiota come i miei modi di introdurre l'argomento.Oggi parliamo di focus e di concentrazione, sono comunque delle tematiche che ci stanno molto a cuore, stanno molto vicine al nostro flusso di pensieri perché noi siamo inquadrati nella categoria dei lavoratori di concetto, di pensiero e la mente, il pensiero è il nostro strumento principale, l'editor di codice e le nostre dita che battono la tastiera sono uno strumento del tutto accidentale che in un futuro potranno facilmente essere sostituiti con un altro tipo di periferica, intendo le mani non la tastiera, cioè possono essere sostituite con qualunque altro tipo di interazione però il pensiero e quel valore aggiunto che ci rende produttivi.E adesso la domanda è quali sono dal tuo punto di vista le challenge vere che abbiamo quando parliamo di focus e di concentrazione? Beh allora intanto io vorrei provare a farvi ragionare su dei numeri, cioè se io vi dico Secondo voi quanto tempo in media siamo in grado di tenere la concentrazione consecutivamente? Voi che numero, che cosa mi direste? Io una ventina di secondi, poi non so.No, è così di getto direi un 7-10 minuti.7-10 minuti? Ok.Mauro? Io ho un problema si chiama ADHD quindi dipende se entro in iperfocus io rimango anche tre ore concentrato ma se mi becchi nel momento in cui non entro in iperfocus io non riesco a stare concentrato più di un minuto e mezzo due minuti.Diciamo che alcuni studi ci dicono che in realtà La media di concentrazione, prima che arrivi un altro stimolo esterno, è di 40 secondi e se abbiamo appunto notifiche aperte eccetera sono anche molti meno.Quindi questo è giusto per dare un'idea di che cosa stiamo parlando.Puoi ripetere quanto scusami? 40 secondi.Forse non ho capito bene, puoi ripetere? 40 secondi.ci sta.Beh io in realtà ho mentito, io in quanto professionista riesco a essere concentrato per giorni e giorni consecutivamente senza dormire, però sì, 40 secondi è abbastanza realistico.I tuoi clienti non sono all'ascolto Luca, puoi dire la verità.No, questo lo dici tu che non sono all'ascolto, io lo sto pubblicizzando quindi appunto lo sto dicendo.Io sono una macchina molto concentrata.No, a parte gli scherzi, immaginavo fosse così.E' chiaro, se entriamo in quel cosiddetto stato di flow, questa cosa può essere gestita in modo differente, però se noi consideriamo un po' lo status normale, dove abbiamo vicino magari il cellulare, abbiamo le notifiche di Slack aperte, abbiamo la mail, quindi siamo costantemente bombardati da informazioni, notifiche, il collega che ti passa dietro e ti dice "ah ma vieni a prenderti un caffè" o lavori a casa e tua mamma ti apre la porta e ti dice "ma Michela sentimi hai uscito solo a stendere e a tirare bene questo panno".Insomma queste sono le dinamiche che succedono, per lo meno a me capita questo.E quindi il tempo che noi siamo in grado di stare veramente concentrati nella nostra normalità delle cose veramente molto basso.Quindi direi che soprattutto se vogliamo parlare di produttività, cercare di essere più concentrati, cercare di anche arrivare a fine giornata meno stanchi, il focus diventa un elemento fondamentale da cercare di essere in grado di gestirlo e personalmente soprattutto quando all'inizio ho iniziato a lavorare come community manager, perché tutto questo nasce da una passione, poi lo sono diventata in ambito lavorativo nel corso del tempo.Quello che mi succedeva, essendo proprio un lavoro di relazioni, era la cosa di messaggiare e scrivere con 1500 persone durante tutto il giorno tramite Telegram, Instagram, Whatsapp, LinkedIn e via mail e intanto fai le call.E quindi sentirti così bombardata di migliaia di informazioni, di interruzioni ogni dieci secondi su tutti i canali possibili e immaginabili e arrivare al fine della giornata e dire "ma io che cosa ho fatto? Cos'è stato a termine oggi?" Cioè, nonostante mi sentissi come se avessi fatto milioni di cose, però concretamente ho detto che non riuscivo poi a portarmi a casa a nulla.E quindi ho detto che qua bisogna porre rimedio, assolutamente, perché se no non ne usciamo come cosa.E ho partecipato a una masterclass di Nirayar, che ha scritto un bellissimo libro proprio dedicato al mondo del focus chiaramente.Quindi mi ha spiegato, ha raccolto un po' di tecniche su come gestirlo e quindi ho detto ok, adesso tutte queste cose mi tornano e ho provato a metterle in campo.E sono cose che da un lato sembrano un po' banali ma in realtà se le applichiamo concretamente io trovo che funzionino un sacco.Sono sono d'accordo con te io da qualche tempo ho smesso di essere single contributo e sto facendo più un lavoro da lead, da gestore team e guida in generale e mi sono accorto che la la prospettiva cambia e la gestione del focus cambia.Una persona come me che era abituato ad andare in hiper focus quindi cosa facevo io? Mi isolavo completamente dal mondo circostante, io arrivavo a lasciare il telefono giù, disattivare le notifiche, completamente isolarmi dal mondo, quando cambia l'approccio, cambia quello che stai facendo, questo diventa più difficile, perché per uno sviluppatore è facile, ok? tengo il telefono lontano, metto il non disturbare, bisolo magari applico la tecnica del pomodoro è bom e funziona ma quello che mi chiedo è cacchio il team lead o il community manager come fa a tenere il focus e i suoi strumenti di lavoro sono gli stessi generazioni generatori di distrazione quindi è così come come come si fa a tenere questo tipo di equilibrio.Allora intanto io vorrei farvi anche ragionare su una cosa, qual è secondo voi il contrario di distrazione? La vostra definizione? Puoi ripetere? Perché ho sentito solo la vostra definizione.Dicevo, qual è secondo voi la destinazione di distrazione? La distrazione è, dal mio punto di vista, un'informazione che è fuori contesto dal il contesto principale e che richiede attenzione.Questo per me è la distrazione.E l'opposto della distrazione? Io ho problemi a seguire Michela anche se...ti ascolto però io non se ne accorgeranno ma io non sento...Mi sentite adesso? Sì.Adesso sì? Adesso sì.Dicevo, invece l'opposto della distrazione? No.Mi sentite? No, perché no? Ok, adesso sì.Ok.Dicevo, rigoviggiamo.Qual è l'opposto di distrazione? Dei termini di istruzione dal vostro punto di vista.Questo è interessante.Non chiederlo a me, ho visto il tuo talk.Ma Bari, allora a me dici che non ci prepariamo e poi invece tu ti prepari.E non vale.Beh ti direi concentrazione, concentramento.Beh ti direi concentrazione, concentramento, concentrazione, così di getto.Sarà sicuramente una risposta sbagliata.Esatto, l'opposta di distrazione, noi abbiamo un'azione, no? Che è quello che noi vogliamo fare.E in relazione a quest'azione noi abbiamo la distrazione, che l'azione che ci porta lontano da quello che noi vogliamo e poi abbiamo l'attrazione, quindi un'azione che ci porta vicini in relazione a quello che noi vogliamo, quindi ci porta vicini al nostro obiettivo in questo senso e capiamo come funzionano queste dinamiche prima di capire come gestirle, ci sono due tipologie di trigger, c'è il trigger interno e c'è un trigger esterno.I trigger esterni sono le notifiche, gli app, gli amici che vi bloccano, i colleghi che vi dicono venite a prendervi un caffè, eccetera, eccetera.Ma questi sono solo i 10%, l'influenza dei trigger esterni fanno solo il 10% in tutto questo, in realtà i trigger interni sono il 90%.E che cosa sono i trigger interni? Sono quelle stati d'animo, quelle sensazioni che ci fanno provare una sensazione di discomfort, cioè perché noi ci distraiamo, perché alla fin fine abbiamo un qualche paura, un qualche sensazione interna che non ci fa sentire a nostro agio in quello che magari stiamo facendo, quindi non lo so, cerchiamo magari di scappare dalla solitudine, oppure dalla noia, oppure dallo stress, dall'ansia, non ci sentiamo appunto a nostro agio.E quindi, per esempio, ci allontaniamo attraverso, boh, non so, ci alziamo e andiamo a mangiarci qualcosa, oppure prendiamo il cellulare e guardiamo se qualcuno ci ha risposto tramite le notifiche.Quindi, Secondo me il primo step da fare è comprendere molto bene come funzioniamo, perché poi sulla base di questo possiamo andare a lavorare effettivamente sulla gestione di queste quattro chiavi, ecco vediamone in questo senso.Il primo è appunto quello della gestione dei trigger interni, abbiamo detto che fanno parte del 90%, quindi come noi ci sentiamo.Quindi la prima cosa che dobbiamo fare è analizzare da cosa stiamo scappando, cioè perché ci distraiamo effettivamente, cosa è che non ci fa sentire bene in questo senso, quindi dobbiamo cercare di prendere consapevolezza di noi stessi che è la cosa veramente più complessa e nel farlo di solito quello che ho fatto io all'inizio e cerco di continuare a farmi nel corso del tempo è farmi proprio questa domanda, cioè ok adesso mi sono distratto e ho preso il cellulare, quanto sono consapevole che stavo scrivendo una mail, magari stavo lavorando su un progetto particolare, mi giro e apro Whatsapp perché di punto in bianco mi interrompo.Che cosa è che non mi stava piacendo o trovavo della frizione, della difficoltà nella cosa che stavo svolgendo in quel momento.Quindi il primo passo, che è quello più complesso, è essere consapevoli e anche curiosi, no? Di capire quali sono i nostri trigger e le dinamiche che muovono determinate azioni intorno a noi.La prima regola che ho visto, quando l'ho letta, quando l'ho sentita durante questo Masterclass, è di una semplicità assoluta, ma allo stesso tempo, per me funziona tantissimo, sfrutta una delle abilità che noi abbiamo, le nostre la skill migliore di tutte, che è quella della procrastinazione, ovvero se io sto lavorando a qualcosa e ovviamente dopo aver preso consapevolezza di cosa sto succedendo, quindi ho il cellulare e voglio vedere un messaggio per esempio che mi sta scrivendo il mio ragazzo, mi ha scrivito un mio amico per uscire questa sera, postpongo, decido di mettere un delay tra quello che che voglio fare, quindi tra l'azione che voglio fare e quello che sto facendo e dire ok, non prendo in mano il cellulare adesso, lo prendo in mano tra 10 minuti.Quando inseriamo questo trigger, questo delay tra il momento di distrazione e la distrazione stessa, quindi decidere di prendere in mano il cellulare, per esempio in questo caso, ovviamente dopo dieci minuti molto probabilmente il messaggio non era quella cosa lì, la cosa veramente importante e ci aiuta a ritornare in focus e soprattutto a riconcentrarci sulle cose cose che erano importanti per noi.Quindi, primo step è mettere un delay e utilizzare la skill più grande che abbiamo che è la propria ostinazione.Ci procrastiniamo l'utilizzo del cellulare, guardare la notifica, allalzarci per andare a prendere uno snack, perché tanto quelle sono azioni che sul momento non sono fondamentali.Cioè, se noi diventiamo consapevoli, sul momento non sono fondamentali queste azioni e questa è la prima la prima chiave la prima regola insomma che ho detto.Io però ho una domanda su questo Michela giusto perché voglio rompere le balle come mio solito io ho utilizzato questa questa questa tecnica e in realtà ripeto da single contributor funziona.Il problema quando si cambia il ruolo è che la FOMO diventa molto alta, specie se hai un ruolo di coordinamento, quindi alla fine non sei tu che ti distrai ma ci sono una serie di stimoli che richiedono la tua attenzione, quindi non sei tu che vai a cercare le distrazioni ma sono le distrazioni che vengono da te e richiedono la tua attenzione quindi tu dai più o meno erroneamente con l'impatto poi da stimare la tensione.Se io provo a utilizzare una tecnica di procrastinazione attiva quindi essere consapevole e decidere "Ok, f**k, non è urgente, non mi muori in 5 minuti, ti risponderò dopo".Io comunque tengo, probabilmente perché sono sbagliato io, però tengo un task che continua a ripensare alla cosa e questa cosa mi ronza e comunque che io voglia o no ha preso parte della mia attenzione perché è un ulteriore elemento di cui io devo ottenere traccia che sovraccarica quella che Miller chiamava la memoria a brevi termini che è tipo super limitata è un floppy disk il nostro cervello c'ha una un hard disk che è infinito e una ram che ha la dimensione di un floppy disk no? Quindi è super limitata e questa roba mi rimane là che martella quando io bisogno poi di quella memoria libera perché devo tenere il focus.Allora, questo intanto si chiama effetto zegarnik che stavi raccontando prima, il fatto proprio di avere gli open loop essenzialmente.Come lo gestisco io? Io ho sempre vicino a me un pezzo di carta e un aviro e ogni volta che mi arrivano e non so, dico "ah cavolo devo scrivere a tizio per fare questa cosa", non scrivo a tizio per fare questa cosa perché se io apro Telegram e faccio quella cosa lì, succede che poi io vedo un sacco di messaggi e poi apro Telegram e non mi ricordo neanche più che dovevo scrivere a tizio essenzialmente.Quindi la mia strategia è avere sempre un pezzo di carta bianco vicino a me dove proprio lo utilizzo come svuota cervello in modo tale che dico "ok, io questa cosa ce l'ho, mi è arrivata, la prendo e la fisso su carta".Adesso poi su carta, poi uno può avere Asana, può avere tutti i tool che uno preferisce anche a livello più digitale, vediamolo in questo senso.Però questa è una cosa che ho visto che funziona molto bene perché non la devi più tenere aperta come open loop sai che ce l'hai, è scritta e appena finirai il tuo task la prenderai in carico e non hai il rischio di dimenticartela, ecco in questo senso.Suona un voto come...Invece ho il problema opposto al tuo, a volte dico scusami dopo adesso da fare ma non ho problemi a svuotare la memoria, ho il problema opposto, c'è proprio il problema di "ah che cos'era quella zanzara che mi aveva contattato, che mi raggiunzava prima" Eh sai cos'è? Che se sei single contributor, se sei un single contributor questa cosa va bene, anch'io ero così, quando poi ogni informazione ti può aprire mille porte, mille unknown e portarti a fianco al baratro tu hai sempre le antenne dritte, tieni sempre le antenne dritte e gli dici ogni informazione può essere rilevante perché sei tu quello che prende le decisioni, non solo per te stesso.Infatti la mia soluzione era quella di non procrastinare questo tipo di interruzione, cioè le gestivo tutti contemporaneamente.Arrivavo a casa che ero che ero sfatto, l'ho fatto per due anni nella famosa startup, l'ho fatto per due anni e sì come diceva anche Michela alla fine tornavo a casa e sì ma che ho fatto oggi? Ho risolto i problemi di tutti, forse, si spera, ma cosa dovevo fare? Ho anche solo pensato di cominciare la cosa che dovevo fare oggi.Poi lì, almeno dalla mia esperienza, dal mio punto di vista, lì c'era anche un altro problema.Non ti devono, in genere, dipende dal ruolo, ma se sei un team leader devi anche fare in modo che risolvono i problemi anche e soprattutto senza...Il problema no? Per un team lead che lavora bene il problema non è il suo team, sono sempre gli stakeholder.Questa è la...E' quello il suo problema, quello è il suo problema, però almeno appunto i problemi dei dei dei suoi developer, insomma del suo team, quelli che possono essere gestiti in autonomia dal team, devono essere gestiti in autonomia del team, perché il tuo lavoro è quello di gestire la freccia che va verso...Esatto, esatto.No, io volevo rimanere ancora sul concetto di fare brain dump.Mentre Michela parlava, iniziavo a fare dei pasticci per non perdere di vista alcune idee che mi venivano, giusto per collegarci al fatto di fare brain dump.E io lo faccio spesso, adesso c'ho sempre un notebook accanto a me dove pasticcio continuamente.Qual è il problema che ho notato? Mettiamo che io sono in flusso, ok sto seguendo un flusso di pensieri, sono abbastanza concentrato, arrivo a una distrazione e io questa cosa la devo tracciare perché magari è importante e magari ci torniamo su capire cosa è importante e cosa no perché secondo me è uno dei punti fondamentali.Io la traccio, ma cosa succede se questo punto ha una complessità implicita? Cioè se per tracciarlo hai la necessità di definirlo, parte del nostro lavoro è anche un lavoro creativo ok? Metti che ti arriva un'idea e questo a me capita spesso e l'idea di per sé ha una complessità fino a pagina 2 ma è un'intuizione che devi sviluppare e soprattutto devi rappresentare in quattro parole dentro quel pezzo di carta nel minor tempo per non perdere il flusso del...a me questo capita spesso perché a me capitano problemi complessi che devo risolvere, li devo mettere in coda però in quel momento mi arriva l'informazione, devo rappresentare l'informazione, ma l'informazione non è facilmente rappresentabile e quindi ci perdo anche 10, 15, 20 secondi a prendere questa nota e ho rotto il flusso.Ma se non lo faccio, quell'informazione con quella complessità in quel momento, la perdo.Chiaro.Che meraviglia il nostro cervello ragazzi.Ci sono tante tanti modi per poter mettere nero su bianco questa tipologia di informazioni.Magari per alcune cose basta una parola, perché poi alla fine questo pezzo di carta parla a me stessa, non deve essere universalmente comprensibile.Quindi molto spesso io utilizzo anche simboli e/o cose che nessun altro potrebbe comprenderli fondamentalmente.Oppure quando ci sono cose un po' più complesse, qua poi ci agganciamo anche un po' sul concetto del second brain ovviamente, però magari io utilizzo Telegram per esempio dove catturo tutte le varie informazioni e mandarmi un audio di 5-10 secondi dove dico qualche parola chiave, ma io mi capisco per tonalità di voce, la conseguenzialità delle parole eccetera, potrebbe essere anche una soluzione, poi è chiaro non c'è una soluzione universale, ci sono tante cose che secondo me anche per quanto riguarda il POPOS vanno testate e come per quanto riguarda il Second Brain, ci sono delle linee guida generali o perlomeno possiamo condividere delle linee guida generali, però poi tanto fa parte proprio della nostra esperienza, come noi gestiamo, come abbiamo capito che funzioniamo, perché secondo me la parte più grande è proprio Cioè capire come noi funzioniamo e quali sono i flussi che ci portano da una parte piuttosto che dall'altra e prenderne consapevolezza.Una volta che abbiamo questo e sappiamo che se apriamo Telegram mi dimentico di tutto perché vedo la sfilza di messaggi che mi arrivano, capisco come arginare questa tipologia di casistica, di rischio.Sì, hai praticamente raccontato una delle tattiche che utilizzo, che è quella di registrare le note vocali, io ne faccio ampio uso, forse anche un po' too much, però in realtà è vero no? Proviamo a fare un esercizio, immaginiamo che io sono in un flusso di pensieri e debba rappresentare qualcosa in modo rapido, astratto e veloce.E allora potrei scrivere...immaginate di scrivere qualcosa tipo "avrei bisogno di quella roba che si connette alla pipeline per fare tutto verde".Quanti secondi ho perso per raccontare questa cosa con le parole e con la voce? Provate a pensare come rappresentarla su un foglio di carta.Se state pensando vuol dire che c'è più sforzo mentale, vuol dire che questa cosa ha già catturato di più la nostra attenzione, sta consumando di più le nostre energie.Questo non ha niente a che vedere con la scienza, è giusto una constatazione empirica che ho fatto, fare brain dump usando la voce è un modo molto più facile ed effortless per fare brain dump e questa cosa mi è venuta in mente guardando il mio medico il mio medico che prendeva un registratore credo venisse anche quello dagli anni 80 con la micro cassetta quella famosa cassetta piccola lasciarsi da solo i messaggi vocali che poi gli sbobinava la segretaria in perfetto stile anni 80 però ecco questo ne dimostra dimostra è la cosa che mi ha detto no aspe che provo il mio obsidian è pieno di messaggi vocali trascritti Sì sì, ma infatti il punto è proprio questo, no? Cioè, farsi contaminare e prendere spunti dalla nostra quotidianità, dalle cose che noi vediamo, che sono magari completamente fuori da tutto quello che è magari l'ambito tecnico e cercare di adattarli a quello che noi siamo.Come hai fatto tu, magari appunto, sei andato dal medico, sicuramente non è che sei andato dal medico pensando "ok, oggi imparo come gestire meglio il mio flusso di pensieri, la concentrazione".No, semplicemente hai avuto un input, l'hai accolto e hai detto "ma chissà se questa cosa qua ha riadattato a quello che faccio o funzionare".E poi, alla fin fine, è quello che faccio io anche quando parlo con le persone, no? Cioè, nel senso, è ovvio che io non posso parlare di argomenti tecnici, però ricevo talmente tanti input e tantissimi quelli che mi permettono poi di rigirati, rielavorati e distillati e poterli poi applicare anche a quello che è il mio lavoro alla fine di fine come cosa quindi assolutamente.Quello si lega molto al concetto di pensiero astratto e su questo potremmo farci tipo un un altro episodio di Gitbar, quindi la capacità di proiettare il pensiero su concetti astratti.Però sai, tu ci hai stuzzicato dicendo che ci sono diverse tecniche, ce ne hai raccontato una, hai qualcos'altro da dire fuori da dentro il cilindro? Abbiamo una seconda tecnica che è, chiaramente una volta che siamo consapevoli di quello che siamo e come facciamo, abbiamo detto ok, poniamo questo delay.Adesso quindi abbiamo gestito i nostri trigger interni che abbiamo detto sono al 90% la parte più grande, adesso dobbiamo trovare il tempo per la trazione, quindi per quella cosa che ci porta nei confronti del nostro obiettivo.E che cosa vuol dire? Cioè noi non possiamo essere distratti se non siamo più che consapevoli da che cosa ci stiamo distraendo.Faccio un esempio banale.La mia morning routine, la prima cosa che facevo prima durante la mattina, mi svegliavo e la prima cosa che facevo era prendere il cellulare, subito, e aprivo Slack, le mail, Telegram, LinkedIn, aprivo qualsiasi genere di cosa possibile e immaginabile per vedere un pochettino come si muoveva il mondo.Poi iniziavo a rispondere alle cose, poi magari andavo su mentre facevo colazione, aprivo la televisione e dici "Vabbè, guardo un po' di news, eccetera eccetera".Tempo a zero sono passate uno e mezza a fare che cosa? Niente, essenzialmente nel tuo tempo.e quindi tu dici "cavolo, però io ho risposto a un sacco di gente, ho parlato con un sacco di gente, mi sono appena svegliata, però in realtà non ho fatto niente".Quindi ho fatto un completo reframing proprio di quello che è per esempio la mia morning routine.Quindi quali sono gli obiettivi, cosa voglio fare veramente? Io ho deciso che la mattina la prima cosa che voglio fare sono 10 minuti di meditazione, mi voglio prendere il mio tè, voglio leggere un libro, poi faccio yoga, faccio allenamento e poi apro il cellulare e mi immergo in tutto questo grande mondo.Se io so quali sono le cose che voglio fare, quindi gli dedico un tempo per cui ci agganciamo chiaramente anche tutto il discorso delle routine e dell'importanza che hanno le routine nella nostra vita e sfruttare un po' questi meccanismi del cervello, quindi se io dedico il giusto tempo e definisco quali sono i miei obiettivi durante la giornata e identifico degli slot per fare questa tipologia di attività, allora mi è più difficile essere distratta, perché sfrutto due meccanismi, uno il fatto che ho già preimpostato, tra virgolette, la mia giornata e quindi l'effort di decidere, perché poi si parla di questo, cioè il nostro cervello cosa tende a fare? Tende a dedicare la minor quantità di energia possibile per fare qualsiasi azione, prendere una decisione, quindi scegliere se allenarsi o non allenarsi, alzarsi la mattina o non alzarsi la mattina, cosa mangiare a corazione, cosa preparare da pranzo, sono energie che che intacca il nostro potere decisionale, intacca anche la nostra forza di volontà essenzialmente.Quindi se noi già pianifichiamo prima come sarà la nostra giornata, e dedicando i giusti tempi all'onsio, al guardarsi social, se questa per noi è una priorità, al guardarsi la serie su Netflix ci permette di non contare più sulla nostra forza di volontà e di dire ok adesso faccio questo piuttosto che questo altro, adesso mi alleno o non mi alleno, ma iniziamo ad avere già la strada più spianata, cioè è tutto molto più facile.Io questo come lo faccio in modo molto semplice, vivo su Google Calendar ovviamente, e ho i miei slot dedicato alla morning routine, al momento in cui faccio learning, al momento in cui faccio yoga, allenamento, a livello lavorativo.Cerco di dividere, timeboxare il tempo per tematiche perché poi alla fine il mio ruolo prevede anche essere coinvolta in tantissimi argomenti molto differenti tra loro.Quindi se io timeboxo sulla base delle priorità e delle attività che devo fare il tempo, mi ritroverò, di solito lo faccio il giorno prima per il giorno dopo, proprio perché così il giorno sesso non ci devo pensare e il giorno prima sono abbastanza lucida per dire ok, pianifico il giorno dopo e ho ben chiaro quali sono le priorità perché le ho vissute sulla giornata e allo stesso tempo non devo quasi trovarmi affannata di dire "Oddio, adesso che rispondo a questo, no, però poi mi chiama il tizio, ok, no, mi chiama qualcun altro".Quindi cerco sempre di definire molto bene le mie "atomic habits", vediamole in questo senso, quindi ho uno scheletro della mia giornata che ho definito di "routine" sulla base degli obiettivi più grandi, perché alla fine, quando parliamo di routine, è dividere, quello si fa anche nel mondo dello sviluppo, quindi dividere in piccoli pezzettini un progetto enorme e definire cosa posso fare ogni singolo giorno per raggiungere questo obiettivo.Voglio perdere 5 kg, adesso c'è un esempio banale, però molto concreto, e lo voglio fare in un mese e mezzo, ok, cosa devo fare ogni singolo giorno per raggiungere questo obiettivo? Chiaramente lo sappiamo bene, non sono le 10 ore di allenamento che faccio in 3 giorni, ma sono magari quei 20 minuti che faccio tutti i giorni insieme all'alimentazione, poi vabbè questo è un argomento molto complesso, che poi mi porterà a raggiungere quell'obiettivo in modo chiaramente più semplice, no? Quindi la seconda tecnica è proprio quella di definire il tempo, cioè da cosa noi possiamo essere distratti.Timeboxiamo il nostro tempo e definiamo il nostro tempo per risultati e non per cose da fare, cioè la metrica su cui poi noi dovremmo essere in grado di misurarci non è "ho fatto 10 cose", ma "ho fatto quelle 10 cose o quelle cinque cose nel tempo che avevo definito di farle senza distrazioni, se la risposta è sì, anche se non ho finito tutti i task, hai raggiunto l'obiettivo, se la risposta è no, allora bisogna lavorare un po' sotto questo profilo, ecco.Ma avere tutte queste attività time boxate non provoca un certo tipo di stress? Lo sapevo e sono preparata.Allora, la prima volta che ho pensato a questa cosa e quando ho visto questa roba ho detto "sì però ragazzi, io non posso neanche avere il tempo per respirare alla fine".Se ho voglia di improvvisare qualcosa, quella sera, una volta che mi sono definita una serata in un certo modo, non la posso cambiare.Non è così in realtà, cioè, chiaro, la vita è piena di impervie e cose impreviste che dobbiamo essere in grado da gestire, però è chiaro che se un conto è vivere completamente in balia degli altri, per esempio nel mio caso specifico, quando nel momento in cui ricopri anche un ruolo come team leader, devi essere a disposizione delle altre persone, però se riesci a definire i perimetri entro i quali fai determinate attività e non le fai percepire come mancanze, ma perché in realtà stai garantendo a tutti il giusto tempo, la giusta attenzione e il giusto valore.Quando io faccio i miei one to one o i sync di team, quel tempo lì è interamente dedicato al team, non è che faccio altre cose insieme, anche perché lo sappiamo bene, il multitasking non è cosa buona e giusta, ecco, insomma, vediamo in questo senso.Sono fatti fatti anche negli studi da questo punto di vista che, cioè proprio cambiare attività ogni momento ci porta oltre a una difficoltà nostra di effort proprio, ci dobbiamo impegnare di più per tornare in focus in quello che stiamo facendo e quindi abbiamo meno risorse mentali da cui poter attingere.Se invece cerchiamo di dare una struttura il più possibile sensata e omogenea, in realtà, perlomeno questo è quello che funziona su di me, ripeto non c'è una regola aurea per tutti.L'ho provato? Sì.No no vai vai, l'ho provato scusa.No, dicevo io ho avuto lo stesso feeling all'inizio che diceva Luca, poi l'ho provato, ho iniziato a mettere anche appunto le mie routine, timeboxare il tempo per io per esempio allenamento e yoga, cioè yoga sì ma allenamento era una con le cose che avevo tanta afflizione.Ogni giorno mi dicevo "ma oggi mi alleno, ma vabbè magari posso fare domani".Se invece ho visto che avendo un elenco di attività da fare schedulate, ben timeboxate, non mi chiedo più "ma mi alleno", no, prendo i pensi e inizio a fare.E anche l'ordine con cui faccio le cose, per esempio la sera prima andare a dormire, non faccio ore e ore, faccio 15 minuti di yoga alla mattina e 15 minuti la sera.E la sera lascio già il tappetino, per esempio, e le cose pronte per il giorno dopo, così che non è anche la frizione di dire "devo prepararmi" e cosa no, è già tutto pronto, io sono già lì, arrivo in casa e devo solo eseguire insomma come dinamiche.Quindi sfruttare questi meccanismi anche del nostro cervello a livello di routine e di eliminare la difficoltà nella scelta secondo me ha portato tantissimo giovamento in questo senso.Sì, sono d'accordo con te, io adesso mi perdonerete se faccio il momento papapancino nel senso che questo approccio lo sposavo e lo abbracciavo finché non è nata l'hambda, funzionava benissimo finché non è nata l'hambda.Poi in realtà c'è da dire che noi abbiamo un controllo della nostra vita che è spesso legato al contesto che viviamo per cui talvolta abbiamo un controllo completo della nostra vita, che era quello che per esempio avevo io quando abitavo da solo, ho appena sposato con mia moglie e poi è nata l'AMDA e il mio controllo, la capacità di controllare i miei tempi si è ridotta drasticamente.E il dover gestire il tempo non pianificato da me, quindi l'adattabilità, l'adattività ad altri piani ha preso la priorità e sta cosa mi ha spiazzato completamente.Uno metodico, schematico che aveva la sua task list all'epoca su Notion dove flaggavo le cose con il template di Notion già pronto per il giorno e arrivate a dire sì ok oggi ho già pianificato che mi devo concentrarmi e arriva mia moglie e dice no guarda sono riuscito a pianificare un appuntamento col dottore all'ultimo momento ce lo sta facendo per favore salta tutto e il giorno dopo c'è per forza qualcos'altro.Quindi ci sono dei contesti dove in realtà se imbalia di cose che non controlli e là e là inizia la contrattazione, è là che inizia a contrattare il tuo tempo alle tue time schedule.Questa cosa succede quando tu hai un bambino o comunque quando hai dei contesti familiari di un certo tipo ma succede anche quando ti trovi in una situazione di lavoro critico tu per sbaglio, per sfiga, per quello che ti pare sei diventato il single boss quindi sei praticamente quello che deve risolvere il problema, quello che magari ha centralizzato molta knowledge e ti vedi apparire nel tuo calendario 70 meeting tu li rifiuti Ma quei meeting non spariscono, si spostano, ok? Sono melliflui, quindi se tu lo rifiuti alle 11 ti appare alle 10, se tu lo rifiuti alle 10 ti riappare a mezzogiorno.E anche se tu blocchi del tempo, anche se tu blocchi del tempo, quello ti riappare a fianco.Fan fact! Oggi ho scoperto che nel mio calendario c'erano 5 meeting pianificati per la stessa mezz'ora, c'erano 5 meeting di pari priorità.Io li ho rifiutati tutti e 5, tutti e 5 sono venuti da me incazzati neri.Allora, secondo me sono due cose un po' diverse, cioè un conto e tu mi dici, ovviamente la possibilità di azione dipende chiaramente anche dal contesto, no? E stiamo d'accordo, soprattutto quando hai figli, è una situazione in cui personalmente non mi sono ancora trovata, di conseguenza non posso parlare, però hai una variabile di un certo tipo.Detto che secondo me comunque anche coi bambini hai bisogno di una certa ritualità, che poi magari non combacia con quello che vuoi fare tu, e siamo d'accordo, però credo che anche con loro, in un certo senso, banalmente il mangiare, cercare di farli addormentare sempre a una certa ora, eccetera, cioè i ritmi sono importanti anche per loro, nel loro contesto, E questa è una dinamica completamente a parte che ovviamente è gestibile fino a un certo punto, per lo meno non posso dare consigli per il fatto che obiettivamente non ci sarò mai in città dentro e quindi non sono in grado di condividere nulla.Per quanto riguarda il lavoro invece secondo me è diverso, cioè bisogna darsi delle regole capisco che in momenti di estrema necessità, e questo è stato anche il caso per me, di avere giornate in cui avevo solo call e poi dire quando lavoro, però bisogna anche cercare di fare un passo indietro e dire ok però questa è una situazione che posso andare avanti, quanto tempo in questo modo e poi definire dei punti.Per me se mi buchi una call e non mi dici perché io ti metto no e poi non mi hai messo e poi non mi hai messo.Cioè io voglio un ordine del giorno altrimenti non mi serve.O comunque me lo smarco con un messaggio in asinque su Slack.Guarda, verrei là ad abbracciarti Miki perché in realtà hai fatto centro e volevo arrivare qua.il modo in cui secondo me questa cosa può essere parzialmente gestita perché poi gli stronzi ci sono in ogni in ogni contesto lavorativo è quella di chiedere l'ordine del giorno, chiedere il motivo per cui tu sei coinvolto come mandatore in quella chiamata e palesare le expectation.Quando tu hai queste tre cose il 90% delle riunioni io gli dico ok elencate mi i requirements e vi rispondo, non c'è problema.Ditemi quali sono le expectation e vi rispondo in a sync.Sì sì, a me è successo anche...Scusami...No no, a te è successo? A me è successo anche diverse volte che appunto una persona magari mi chiedesse un sync di mezz'ora e io appunto tornassi da questa persona dicendo "ok ma di cosa vuoi parlare?" "Ah no, bisogna sapere questo" e io risposta Discorso finito, chiuso, un messaggio, una risposta ed è finita lì.Il punto secondo me è proprio che dobbiamo imparare a lavorare di più in asinto e capire l'importanza e l'impatto che questo può avere nella nostra produttività e nel rispetto anche della sanità mentale di tutti perché alla fine bloccare mezz'ora di 5 persone non è solo mezz'ora, è mezz'ora per 5! Quindi, cioè, è dare tantissimi soldi.Quindi, andare a avere un ordine del giorno come dicevamo e avere un obiettivo chiaro della call, perché un conto facciamo delle call di brainstorming dove vogliamo tirare fuori idee e va bene, questo è l'obiettivo.Ma se l'obiettivo è risolvere un problema, dobbiamo arrivare tutti allineati su qual è il problema, quali sono le implicazioni da tutte le parti coinvolti, ci può essere community, ci può essere marketing, ci può essere sales, ci sono tanti attori coinvolti, avere chiaro magari attraverso una media di condivisione prima di vari punti e arrivare già lì, non dico preparati, però almeno tutti sanno di che cosa si sta parlando e quindi quelle riunioni che durano ore, alla fine le fai durare 30 minuti, 40 minuti, però ne esci fuori con sì un confronto fatto, ma con degli action item concreti, perché il rischio è poi che ci mettiamo in 50 persone, ognuno ha la propria idea, eccetera, oltre al fatto che è fondamentale definire l'ownership di chi poi alla fine decide, perché io ascolto sales, ascolto ascolto marketing, ascolto Project Success, ascolto community, ma poi chi è che prende la decisione? Perché alla fine poi uno vale uno, no? Come cosa? Quindi avere chiaro chi durante il meeting poi definisce e chi che prende poi la decisione.Chiaramente fu una questione di leadership.Facevo questo discorso su oggi con Alfredo che mi sta seguendo per una mentorship e sul fatto che questa poi diventa proprio una questione di leadership, no? Di ascolto empatico, ascolto attivo, però poi effettivamente prendere azioni concrete e non lasciare i meeting sospeso di "abbiamo finito il tempo, abbiamo un altro meeting e mo che si fa".Sì, per tirare fuori Action Item devi avere chiara l'idea di quello che stai andando a discutere devi avere già chiare delle proposte e devi averle già condivise con l'audience altrimenti tu non prendi nessun tipo di decisione.Per esempio una cosa che sto sperimentando io nell'ultimo periodo è preparo un documento su confluence o su qualunque sistema che volete ok anche i papì di inviati, quei piccioni viaggiaturi vanno bene, li spedisco a tutti membri che voglio coinvolgere nella riunione siccome talvolta le decisioni sono anche critiche da prendere preferisco prenderle guardando in faccia le persone anche se in modo digitale preferiamo prenderle guardando in faccia le persone specie quando c'è un risk manager da coinvolgere che insomma va super cazzolato e un sorriso funziona sempre però alla fine avendo chiaro un documento avendo chiaro una ownership o comunque una guida, la famosa steer della riunione, e questa cosa la prendi in modo più rapido e ho scoperto che se tu anticipi questo gioco, quindi se tu invi il documento per tempo, hai un vantaggio aggiuntivo che è quello che se il sistema te lo permette tu puoi aprire tre da synchrony, questa cosa te la permette anche google cioè i commenti nel file sono oro colato, le conversazioni su parti specifiche del file sono oro colato, alla fine rischi di non fare la riunione e rischi che poi magari quel quarto d'ora che ti avanza ti fai una water cooler call dove si cazzeggia e migliori la qualità del lavoro di team ma nel frattempo hai tolto tutta l'attenzione dovuta a prendere una decisione e poi c'era un altro concetto che mi piaceva portare sempre parlando del controllo del tempo diretto e indiretto alla fine riuscire a trovare il modo di spiegare che le leggi matematiche non funzionano quando si parla di tempo.A noi ci han cresciuti dicendoci che cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia.Cambiando le ordine delle attività nel piano giornaliero il risultato cambia.E cazzo come cambia! Vi faccio un esempio.Michela prima ha parlato della mattina no? Il televisore, la radio, qualche articolo, una scrollata su TikTok o Twitter, tutti questi elementi che noi possiamo posticipare nella nostra giornata sono elementi che se fate inizio giornata così come le call infinite consumano energia consumano una quantità di energia enorme perché oltre a consumare energia allocano memoria questo si chiama molti chiamano la chiamano attenzione residuale, no? Quelle attività che catturano la tua attenzione e continuano il famoso open loop che dicevamo prima, no? A tenere quella attenzione.Se noi questo tipo di attività le facciamo comunque, perché le dobbiamo fare, ma le posticipiamo verso la fine della giornata, almeno lavorativa, se stiamo parlando di organizzare il tempo per il lavoro, riusciamo produrre molto di più e quindi cazzo è là che cambiando l'ordine degli addendi il risultato si vede che è diverso no? e questo è un elemento che secondo me è da considerare.Un altro elemento è che se facciamo controllare il tempo dagli altri, gli altri non avranno alcuna cura nell'ottimizzazione del tuo tempo.Cosa vuol dire? vuol dire che Pinco ti fissa un appuntamento, una riunione di...anche se sono solo 10 minuti alle 12, dalle 12 alle 12 e 10, Pallo te la fissa dalle 12 e 20 o dalle 12 e mezza all'una.Tu c'hai quei 20 minuti che sono X e e dici "cazzo sono 20 minuti, chissà quante cose faccio" ma il context switching fa sì che prima di entrare e di prendere controllo di quello che devi fare ne sono già passati 10 inizi a farlo e lasci un open thread che poi dovrai ritornare che avrà comunque un altro context switching Quindi in realtà, ecco, quello di per esempio essere noi a guidare le riunioni, voi me, voi che io partecipo a questa riunione, te la pianifico io.Intanto ti metto dieci minuti al posto di mezz'ora e poi te li metto solo se tu mi hai confermato gli elementi che ci siamo detti prima.Quindi cosa vuoi da me? Quali sono le expectation? Qual è il contesto? E solo a quel punto te li metto dove dico io e quei dieci minuti te li dedico però.Non sono in riunione mentre rispondo a Slack e nel frattempo scrivo stories e faccio una code review.Esatto che è la la prassi normale, poi alla fine in fine quando ci sono call con tanti attori, alla fine in fine ci ritroviamo a ascoltare con un occhio e fare appunto molti tasti.Infatti, per esempio da questo punto di vista il conoscersi ci permette anche di capire un po' qual è il nostro cronotipo, no? Cioè se siamo più mattinieri, se siamo persone più, che sono più produttive durante il pomeriggio, eccetera eccetera.E anche sulla base di questo possiamo definire, E' importante anche dire che io parlo per quello che è il nostro mondo, secondo me il nostro mondo è abbastanza timeboxabile, cioè non tutti i ruoli in assoluto possono avere questa tipologia di struttura perché è proprio per necessità, però ci sono secondo me tanti ruoli che possono essere ottimizzati molto di più, vediamoli in questo senso.E per esempio io magari il pomeriggio sono, personalmente sono meno produttiva rispetto alla mattina e quindi le call cerco sempre di fissare il pomeriggio e di fissarle una dietro l'altra quasi, proprio perché sono nel flusso di call, bene ok prendo appunti eccetera eccetera, proprio per non avere quei 20 minuti che dici tu, che sono 20 minuti che agganciati ad altri 20 o 30 minuti sono fondamentali perché magari ti permettono di fare un sacco di cose, ma che interrotti in questo modo alla fine sono 20 minuti persi che ti puoi andare a fare una passeggiata e forse sono utilizzati in modo più proficuo.Quindi proprio il fatto di da cosa ci stiamo distraendo, cioè quello che dicevi tu è fondamentale, cioè se non siamo noi a gestire il nostro tempo, qualcun altro lo farà per noi.Quindi il fatto di… E lo farà di merda.Sicuramente non è in altri… Benefici ecco.Ho una leggera obiezione a questo.Ok, io gestisco le mie call in base al mio stato, al mio cronotipo eccetera, però le call si fanno in due, in tre, in quattro.Certo, no.La call che faccio io la mattina qualcuno, mannaggia, non andrà bene.Chiaro, chiaro, chiaro.Cazzi suoi.Sono cazzi suoi, però sarà qualcun altro che nel suo podcast si lamenterà.No, secondo me qui è una questione di trovare un po' un trade off, no? Cioè per esempio noi in azienda abbiamo degli slot orali in cui abbiamo tutti i focus, quindi non possiamo tra virgolette, salvo imprevisti, ecco, vediamo in questo senso, disturbarci con delle call.Abbiamo definito degli slot in cui siamo tutti disponibili per fare delle call.Questo potrebbe essere un trade off, no, come cosa, per esempio.Sicuramente.Poi anche una cosa che con me ha funzionato ai tempi era quella di avere famosa famosa pagina dove scrivere tutte le tasche e microtask che abbiamo in pipeline, abbiamo in coda, e quando si hanno quei 20-30 minuti, mi è successo proprio stamattina, dovevo fare due call, una finiva alle 11 e mezza, l'altra cominciava a mezzogiorno, che faccio in questa mezz'ora? Qui avevo una lista di cose che sapevo che dovevo fare, magari anche leggere.Tra queste ne prendo una o due che poteva essere rispondi a stamail, ci impiego 10 minuti e la faccio.Cosa che se non avessi avuto il foglio lì davanti non non ci avrei pensato.In ogni caso, sì, ok, l'obiezione che avevo fatto prima era, per contestualizzare anche un po' il resto, è vero dobbiamo gestire il nostro tempo.Non ero affatto contrario a questo.No, certo.Quanto meno gestire il gestibile, insomma.Esatto, in questo senso.Non lasciarsi sballottolare a destra e a sinistra in una completa genuflessa disponibilità nei confronti di tutti, che poi alla fine non è nemmeno apprezzata.una bold opinion ragazzi una bold opinion anzi ho una super bold opinion la mia bold opinion riguarda quei 30 minuti di cui parlava luca dove ha concentrato una serie di task e micro task io vengo da un ultimo periodo dove ho pesato pesante ho ho lavorato duro, arrivavo a fine giornata col cervello pisciato, come dico io, nel senso che in Sardegna si dice "è uno straccio a lavare in terra", andavo solo strizzato, non ero in grado di fare niente.Quando si prova a ottimizzare ogni secondo, spesso si raggiunge questo tipo di situazione perché si considera che se noi parliamo della nostra giornata lavorativa noi abbiamo 8 ore 7 e 40 ore però non abbiamo quel lasso di tempo se parliamo della nostra giornata ammetti che ne abbiamo 14 12 dipende da quanto dormite e cerchiamo di tappare tutti i buchi di vita ma porca puttana ci siamo dimenticati il silenzio ci siamo dimenticati il non pensare ci siamo dimenticati il non fare un cazzo dobbiamo riappropriarci di questo nulla faccezzia di questo ozio di questa pigrizia di questo non fare un cazzo di questo tenere il telefono spento e guardare il muro per 20 minuti E che durante il lavoro è complicato fare questa tipologia di cosa, però anche proprio ricavarsi del tempo per la noia, cioè la noia ha un potere su di noi veramente sensazionale, perché noi appunto, come dicevi, siamo sempre presi nel fare, produrre, performare tutte queste tipologie di dinamiche.Ma se ci annulliamo, tra virgolette, da questo punto di vista, questo me ne sono resa conto Io a inizio anno ho deciso di fare una settimana di digital detox, non ho utilizzato telefono, internet, niente, completamente nella mia ose di Cissone a casa mia dove prende tra l'altro come abbiamo visto molto bene internet, senza nessuno eccetera.Creare spazio proprio per annoiarsi, creare spazio per non essere costantemente stimolati da informazioni, ci aiuta a sviluppare una delle cose che fanno parte nostra come specie umana, cioè la creatività, la capacità di connettere idee, la capacità di sviluppare novità, innovazione, questo genere di cose qua.Se invece noi siamo sempre all'interno di questo vortice ci tiene chiusi nel fare, eseguire, produrre, performare, non riusciamo a liberare tutto quello che è il mondo della creatività, infine, e anche magari a risolvere problemi che ci sembrano apparentemente complessissimi e irrisolvibili, mentre invece, perché molto spesso cosa si dice? Le migliori idee vengono magari sotto la doccia o quando ti fai una camminata o cose di questo genere, perché? Perché sono cose, pensi a soluzioni, a problemi che magari non ci stai pensando direttamente, però ricevi quell'input eccetera e riesci a sbloccare un qualcosa che continuando a fissarti continuamente su quel punto non riesci a risolvere, no? Questa era una cosa che mi stava girando anche prima, il concetto di avere tutte le routine, eccetera eccetera, quello è un altro discorso, però anche il fatto di dire "ok, so qual è il motivo della mia distrazione, non c'ho voglia di fare sta roba, non è il momento giusto di fare quello che mi hanno detto di fare o quello che devo fare".Procrastino, ok, la faccio, però almeno nel mio caso capita.Quando sono invece nel mood "ok adesso sta cosa ho voglia di risolverla, la risolvo" è lì che esce fuori tutta la creatività perché sei ispirato in quel momento.E soprattutto il discorso della noia è bellissimo perché io lo vivo soprattutto con i i miei due bambini, che i bambini di oggi non hanno tempo di annoiarsi.Tra scuola, dopo scuola, sport, chi ha l'età ha anche i cellulari, i playstation e cose varie, non sanno più annoiarsi e viene meno la creatività, viene meno la voglia di imparare qualcosa di nuovo.Perché uno dovrebbe, soprattutto un bambino che non ha affatto intenzione di uscire fuori dalla sua zona di comfort.Perché dovrebbe prendere in mano la chitarra e strimpellare e vedere come funziona? Io ce ne ho due fuori, ma non l'avessero mai toccato mezza volta la chitarra.E quando io gli dico "ok, oggi stop, questa settimana abbiamo fatto niente calcio per i bambini, questa settimana vi riposate", dice "ah, ma che faccio, annoio, bello, vai, annoiati, guarda il soffitto, annoiati".E mi era successo anche una decina di anni fa, lui era, mio figlio era piccolissimo, non mi ricordo per quale motivo, insomma, forse avevamo tolto la tv, piccolissimo, insomma, 5 o 6 anni, tolto la tv, cose del genere, mi annoio, mi annoio, mi annoio, non so che fare, non so che fare, a un certo punto lo vedo che prende il rumba e comincia a smontarlo per vedere come funzionava.Ho pensato "oh bravo così si fa".Vale per i bambini e vale per gli adulti.Infatti su questo io mi ricordo anche, mia mamma mi diceva quando ero più piccola io avevo tutti i miei compagni di classe che appunto facevano nuoto, calcio, c'è chi andava a tennis, che imparava uno strumento musicale nuovo, tutti facevano 1500 cose, no? E noi invece niente.Mio mamma mi diceva sempre "tu devi imparare a sapere che cos'è la noia, perché quando sarai adulta non avrai minimamente idea di cosa vuoi essere".Impara ad annoiarti adesso, vai! Noi viviamo in mezzo alla natura, no? Quindi io mi ricordo che mi divertivo con mio fratello a fare, non so, i sentieri in mezzo ai boschi, a costruire le case con le canne che andavamo a raccogliere, queste cose qua.Facciamo la qualunque, diciamo, la nostra fantasia, proprio non aveva limiti.Mi ricordo fortissime queste frasi da quarta di mia mamma dove io le dicevo "ma tutti i nostri compagni fanno mille cose e noi invece stiamo a casa, non facciamo niente di che" e lei mi diceva questa cosa che "da grande non avrai tempo per annoiarti, quindi fallo adesso e goditelo".È vero, è vero, perché poi quando cresci e anche personalmente inizi a capire l'importanza di mettersi degli obiettivi e fare determinate cose, ci diamo anche poco spazio da questo punto di vista.Però io ho visto un bellissimo TED Talk su questo argomento, sulla potenza della noia e ho schedulato anche nel mio calendario tempo per questo, a cosa finire.Io nel calendario attuale, l'ho portato l'elemento perché nel mio calendario attuale io ho sempre un paio di quarti d'ora qui e là per stare affacciato alla finestra ed è una cosa nuova che ho aggiunto da relativamente poco e funziona molto bene.Io qua sotto c'è il giardino, guardo il cane che gira nel giardino come un pirla e io come un pirla che guardo il cane, ma il benessere mentale di quei dieci minuti che guardo il cane è impagabile e l'energia che io ottengo guardando il cane è completamente diversa da fare una scrollata su Twitter o ormai TikTok che non c'è più nel mio telefono, Instagram quasi completamente disparito però ecco è questo e secondo me si connette profondamente alla concentrazione specie se ragioniamo in termini di velocità.La mia percezione è che oggi facciamo una vita in quinta, a marce alte, no? In quarta, in quinta.Quando invece dovremmo mettere le ridotte.Io ne ho già parlati in una puntata di Gitbar, per esempio ho rinunciato a consumare contenuti brevi.Se voglio leggere qualcosa mi leggo un libro, un bell'articolo paper scientifico, o qualcosa che mi blocchi per almeno 20 minuti mezz'ora, questo la sera.Questo, questo approccio mi ha costretto e mi costringe a rallentare, rallentare, perché quando leggi un libro tu hai il tempo di pensare, hai tempo di proiettare, di costruire le immagini nella testa, hai tempo di svilupparle, quando scrolli un feed questo non ce l'hai.E nell'ultimo periodo ho portato la cosa all'estremo, io sono un amante della musica, vedete le casse qua, io ho rispolverato il vecchio 1200 della Technics, il giradischi e mi sono andato a comprare un paio di LP.Chi di voi si ricorda il piacere di ascoltare un album dall'inizio alla fine? Di rimanere concentrati nell'ascolto di 45 minuti di musica? È un piacere che abbiamo perso.E perché? Perché non riusciamo a gestire il focus.Perché oggi? Perché...Perché oggi...Altra bold opinion...Perché oggi, cazzo...Per guardare un video che ci spinge e che ci spiega come si fa una cosa che dura più di un minuto e mezzo...Ci devono mettere delle immagini in grafica...che catturano la nostra attenzione.Non so se avete presente nei social, specie su TikTok, quelle schermate dove a metà schermo c'è un talk, all'altra metà schermo ci sono delle schermate in videogioco che si muovono veloci o c'è quella roba che affetta la pasta di sabbia per tenerci attaccati a sentire in un minuto e mezzo che cazzo vogliono dire.Io questa è una cosa che ho scoperto da poco, ma siamo davvero a questo punto? Noi generazione di lavoratori di mente, perché se pensa mio nonno che andava all'orto con la zappa per nove ore al giorno, ok? Lui avrebbe potuto gestire tutti questi stimoli esterni, tutte queste distrazioni, ma noi che ci autoeleggiamo lavoratori di concetto E voi non siamo in grado di tenere il focus per più di, come diceva Michela, 46 anni.Ma che cazzo ci abbiamo? Che cosa ci sta succedendo? Aspetta, noi siamo adulti, bene o male abbiamo...non siamo cresciuti così, siamo diventati così.Che siamo boomer? Adesso non voglio fare...siamo boomer.Non voglio fare anche io il papino pancino, ma oggettivamente questo per le nuove generazioni un problema, perché il cervello di un bambino che è in sviluppo e cresce con questi stimoli continuamente, con il ciclo della dopamina, con queste attenzioni qui in questo modo dove non può mantenere il focus per più di uno o due minuti gli effetti che avranno da adulti non li sappiamo ancora.So che ci sono degli studi, non sono affatto promettenti, però è un problema.Noi abbiamo ancora delle autodifese, tu hai disinstallato TikTok, io ancora no, però ho il limite di un'ora al giorno e riusciamo a farlo.Cioè un'ora di 24, capito? Hai capito? No ma a volte ho messo l'ora perché una volta ho visto il reale utilizzo quando non ho limiti.Grazie, mi metto i limiti.Infatti da questo punto di vista noi abbiamo due cose che possiamo fare, che poi si agganciano al terzo consiglio che posso andare avanti a condividervi che è chiaramente spegnere i trigger esterni che è poi la cosa più facile.Tu dicevi giustamente ho messo il timer alle applicazioni, questa è una cosa che per esempio anch'io ovviamente ho fatto definito proprio in relazione a quali sono le cose di valore per me, come voglio spendere il tempo durante la mia giornata.Quando appunto prendi con sapevolezza e guardi gli analytics di come spendi il tuo tempo sul cellulare, ti rendi conto che noi ci diciamo non abbiamo tempo, in realtà non è vero, il tempo c'è, semplicemente lo spendiamo in modo sbagliato rispetto a quello che possono essere i nostri obiettivi.Quindi una cosa banale è come monitorare il tempo e come lo spendiamo è la cosa più importante perché ci rende consapevoli di questo aspetto.Poi ci sono i focus mode, quindi io per esempio ho solo lo slot di pranzo che le applicazioni non mi vanno in focus mode, quindi io praticamente clicco sull'applicazione e mi dice "guarda che hai bloccato l'applicazione, vuoi proprio utilizzarla, quindi ho un'ulteriore frizione per dire "non posso avere il click compulsivo", ecco vediamola in questo senso, e oltre a mettere il timer, come dicevi tu per applicazioni tipo TikTok, Instagram, LinkedIn purtroppo no perché sono per lavoro, però ho un timer di 15 minuti per ogni social che non sono fondamentali anche per il mio lavoro, ecco vediamo in questo senso.Un'altra cosa che ho utilizzato è indirigire lo schermo, cioè utilizzare i colori in bianco e nero, perché anche questo mi sono resa conto che è una cosa che mi fa utilizzare molto di meno lo strumento, perché se vedi tanti colori il nostro cervello poi si attiva, no? È una cosa bella.Se invece rendi più "brutta", virgolette, rimane anche molto meno appealing come strumento e quindi magari abbiamo un po' meno voglia di utilizzarlo.E oltre a questo, secondo me, è la cosa importante anche da fare un po' un reframe del nostro stile di vita.Prima dicevo giustamente, Mauro, io ho questi 15 minuti dove guardo fuori il cane che fa le sue cose.Allora in questo si aggancia molto al concetto di mindfulness, che non è nulla di chissà cosa spirituale, proprio porre attenzione al momento presente, perché spesso siamo concentrati o sulle cose che sono state fatte o sulle cose che dobbiamo fare, ma mai riusciamo a vivere nel momento con l'obiettivo proprio di farlo in questo momento senza, con un'attitudine di non non giudiziano come cosa e insieme a questo si aggancia poi anche la gestione anche degli spazi, non tutti hanno magari la possibilità di avere una camera dedicata per il lavoro, però banalmente per il nostro cervello lavorare per esempio nello letto dove dormiamo si agganciano sono dei concetti impliciti che non sono per nulla sani, perché è come se fisicamente ci portassimo il lavoro nel momento in cui noi in realtà dobbiamo rilassarci, lasciare andare, riposarci.Quindi anche se abbiamo un monolocale, avere degli spazi definiti per sul tavolo della cucina, sul lato destro mangio, sul lato sinistro lavoro, faccio un esempio, cercare di definire bene gli spazi fisici è importante anche per l'associazione che noi come specie, perché queste sono cose che fanno parte di noi come essere umano, ci portiamo dietro a livello di conseguenze, quindi un sonno non sereno può anche essere causato dal fatto che io tanto lavoro nel remoto, mi prendo il computer, me lo metto sulle ginocchia e lavoro dal letto.Io l'ho fatto tantissimo.E poi piano piano, prendendo consapevolezza di queste cose, ho cercato di… ho la fortuna di avere una casa grande, quindi questo mi agevola sicuramente, però di dividere meglio gli spazi, anche l'alimentazione in tutto questo al suo peso, se noi mangiamo anche alimenti estremamente processati, pesanti, eccetera, abbiamo poi difficoltà a rimanere concentrati, quindi avere un'alimentazione sana e equilibrata.E' da dedicare il giusto tempo anche al riposo, perché se non ci riposiamo non possiamo, c'è un libro bellissimo, non mi ricordo il titolo, però parla proprio solo del sonno dell'importanza che il sonno ha sulla nostra vita e sulla rigenerazione cellulare, sulla possibilità di ricordare le cose, la possibilità di chiarire i pensieri e tutte le cose che la confusione magari che abbiamo durante il giorno, il bilanciamento di ormoni eccetera eccetera.Ci sono quindi tante piccole cose che fanno parte della ricostruzione tra virgolette della nostra routine e che deve essere vista secondo me a 360 gradi, proprio come vita, non è solo il tempo lavorativo, certo, magari al lavoro certe cose abbiamo più libertà o possiamo dare delle linee di guida un po' più chiare, però dobbiamo vedere la nostra vita a 360 gradi e noi non siamo solo lavoro, non siamo solo col, siamo quello che mangiamo, che consumiamo, siamo il tempo che dedichiamo alle nostre relazioni, siamo il tempo che dedichiamo al riposo e tutto questo.Quindi dobbiamo prenderci a 360 gradi e di agire piano piano per tutte quelle che sono le inclinazioni personali.Ci sono sicuramente delle linee guida anche sull'alimentazione, certo se andiamo a mangiare Mc Donald tutti i giorni sappiamo molto bene, infine possiamo andare a fare, però non c'è la cosa giusta o sbagliata, c'è quella che funziona meglio per noi e per questo c'è tanto questione di fare un po' di A/B test, no? Sono i stessi, proprio il primo step che dicevo è essere consapevoli chi siamo, come funzioniamo, quali sono le nostre dinamiche interne e anche cosa funziona per noi a livello di routine, cosa funziona per noi a livello di alimentazione e questo genere di cose qua insomma.Sì, sì sì.E prendiamo consapevolezza di quello che non funziona, o meglio, prendiamo consapevolezza del fatto che in alcuni ambiti, alcuni contesti, per alcune cose magari anche molto specifiche, funzioniamo, senza darci delle scuse.Cioè sinceramente sta cosa qui, boh, io sono un procrastinatore seriale, non funziona perché sono un procrastinatore seriale.Cosa devo fare? Sicuramente non posso fare la stessa cosa che ho fatto ieri, perché ieri avevo il problema che oggi e quindi non ho risolto.Quindi avere la consapevolezza di dover cambiare, poi si comincia a sperimentare, a trovare le cose per fare in modo di cambiare in qualche modo e in qualche modo modo funzionare.Quindi se riesci a gestire tutte le varie attività timeslotate, o il foglio di carta o i messaggi vocali che tra l'altro io non uso mai i messaggi vocali, però uso molto i messaggi salvati di Telegram, la volevo dire già un'oretta fa.Però adesso che mi hai dato l'input, Mauro, proverò anche a fare i messaggi vocali.Oggettivamente non ci avevo mai pensato.Io mi sto involvendo, proprio stanotte, stamattina presto presto, stavo facendo un flow di N8N per fare la trascrizione dei messaggini vocali e indicizzarli nella mia knowledge base personale, in modo da non dover fare il processamento, perché quello che succede in realtà, e qua entriamo più in ambito di personal knowledge base, quello che succede è che io poi alla fine, la sera, prima di andare a letto, prima di leggere due o tre paginette, mi riguardo le note, mi riascolto le note, mi riguardo le note scritte e cerco di aggiustarli un po' in modo che possano essere salvate e comprensibili dopo una settimana, sempre per collegarci al concetto che dicevamo prima dei concetti complessi, delle strutture complesse da rappresentare, che non sono solo legate al concetto di lavoro.Per esempio a me vengono tantissime idee di di 6 project che devono rimanere a decantare 1, 2, 3, 4, 10 anni, vanno il cassetto, che non verranno mai realizzate ma che intanto io scrivo o mi racconto, ecco, quelle le riprocesso la sera, quindi in realtà l'obiettivo è quello di automatizzare questo processo pur il concetto di focus e c'è un elemento che però voglio aggiungere che è legato alla felicità quando noi passiamo un po' di tempo molto concentrati facendo un'attività.Alla fine di questa attività abbiamo una soddisfazione, siamo stanchi, disfatti, se si tratta di hyperfocus siamo anche disfatti, ma c'è quel saporino di "ah, cazzo, ho appena passato un'ora e mezza e sto bene, stiamo proprio bene alla fine di aver fatto questo questo questo questo momento di alta concentrazione, quello che Michele ha chiamato prima il flusso no? Alla fine di questo momento di flusso noi abbiamo questo piacere che è un po' diverso dalla dopamina da scrolling compulsivo, dal mio punto di vista è molto più profondo, è quella sensazione di benessere legata al fatto che tu sei in grado di...e hai controllato le cose no? E questa è un po' la sensazione dell'atleta alla fine della corsa.L'atleta alla fine della corsa o il chirurgo dopo un'operazione di quattro ore e io ho chiesto a un amico chirurgo, ho chiesto a lui ed è vero lui mi ha raccontato, mi ha detto io alla fine di un'operazione a quattro sono disfatto, non mi reggo in piedi, ma ho proprio un benessere che è quasi fisico no? E dice questa sensazione è spesso dovuta alla percezione, alla sensazione che si ha quando si sa di avere le cose sotto controllo, di aver gestito tutto, perché quando hai il focus la tua percezione è che avendo ridotto lo scopo del mondo che ti circonda a solo pochi elementi che sono quelli che generano veramente valore tu controlli quella situazione e quindi quello che mi piaceva mettere nella bilancia era la sensazione di piacere data dai social e la situazione di piacere data dall'aver gestito un flusso, dall'essere aver passato un po' di tempo concentrato.Io ho provato a compararle e quando avevo...usavo molto di più i social prevalentemente TikTok perché c'è stato un periodo che sono caduto in una trappola nel senso che ero tipo un mezzo tossico e uso questa parola forte perché secondo me è...non è diverso non è per niente diverso Raga, io ero meno addicted quando mi facevo le canne ogni giorno, cioè...Eh...E...E...E' vero, è vero.E...E...E la sensazione di piacere era diversa.Io non so perché forse...Ma perché ti porta anche in quello stato di trans, no? Cioè, tu continui a strollare e continui a consumare queste informazioni, poi quando ti alzi, alzi gli occhi da tutto questo e dici "ma cosa è successo? Hai passato un'ora, ma cosa è successo in questa ora?" Ti punta proprio in questo stato di...Un stato catatonico, no? Sì, sì, sì.Ma poi è anche il fatto che non sei mai soddisfatto, perché non c'è un inizio e una fine, c'è uno scroll infinito.Quindi magari c'è quella, non so se può essere definita la FOMO, ho detto "Dio, no non lo chiudo, magari il prossimo video è quello che...ma secondo me non c'è neanche la FOMO perché tu non stai cercando informazioni, tu giustifichi la cosa con la scusa che non devo pensare, ma per non pensare, è un discorso che avevo con mia moglie qualche settimana fa, per non pensare ti stai riempiendo la testa di informazioni, ma c'è capisci che c'è qualcosa cosa che non funziona nel ragionamento logico, cazzo.Ed è proprio il discorso che dicevamo anche all'inizio, no? Cioè, perché non vuoi pensare? quali sono i trigger interni? Cioè da che cosa stai scappando? Come cosa? Non so in realtà se è uno scappare da qualcosa però.Solitudine? Noia? No, probabilmente si entra un po' per noia, un po' per rilassare, perché alla fine è molto rilassante.Spengo il cervello 10 minuti, non devo pensare a niente, eccetera.Però poi è una addiction, è una droga perché in un certo senso hai questi micro stimoli di pochi secondi e non finiscono mai.Quindi non è che scappi, ti prende, ti assorbe.Sì, ma perché sei assorbito, cioè, però stai scappando dalla vita reale, cioè stai decidendo di non vivere più la vita reale, di estragnarti in un altro mondo.Quindi stai scappando in realtà.Perlomeno io questo è quello che ho visto su di me.Amici miei, amici miei allora allora mi date mi stimolate una domanda ma se io domani mattina decido di rimuovere tutti i social e tutte le fonti di informazione a breve termine sono un disadattato sociale per la società corrente o sono ancora una persona? persona? Se io quitto la mia vita digitale, sto quittando la mia vita sociale o sono ancora una persona sociale? Perché io questa domanda me la sono fatta.E anche io ultimamente parecchio, soprattutto perché, cioè, quando ho fatto questa settimana di detox a inizio anno.Ovviamente una settimana sapevo che aveva una fine.Devo essere sincera, non ho avuto così tanta cosa di dire "oddio, non mi sta scrivendo nessuno, cosa faccio?" eccetera eccetera.Però questa domanda mi è venuta fuori, cioè se io decidessi di vivere il qui e ora, l'adesso e vivere più in modo concreto, tra virgolette.In generale i nostri lavori sono molto concepiti anche come lavori a strada.Fai la community manager, sì, però poi cosa fai di lavoro? Questo è quello che mi dico mentalmente parlando.E alla fin fine, è chiaro, io non faccio la parrucchiera, o la cuoca, o la contadina, che sono cose che nel nostro immaginario hanno delle azioni concrete, cioè noi abbiamo ben chiaro nella nostra mente cosa significano queste cose, no? E se mi estragnassi da tutto questo, non lo so, secondo me dipende tanto dalle tipologie di persone, cioè dalle tipologie di relazioni che abbiamo, perché alla fine noi esistiamo perché esiste un contesto sociale, noi esistiamo in relazione a qualcuno, siamo animali sociali e di conseguenza secondo me dipende tutto dal contesto sociale in cui ci troviamo, se ci troviamo in un contesto sociale della nostra piccola bolla in cui anche altre persone sono allineate da questo punto di vista siamo trassimili poi, no? Come cosa? Cioè ci consideriamo diversi solo per una questione di numeri, cioè sono disadattato sociale perché il 90% delle persone utilizzano i social per fare queste cose e io no.Però se invece io mi paragono a un'altra tipologia di nicchia di persone, forse questa cosa è diversa.sì ma se tutta la società sta là e tu non stai là come ti senti? come stai? prima domanda, seconda domanda è ieri i miei nonni avevano delle reti sociali legati alla vicinanza geografica e quelle reti sociali avevano una diversità implicita, che era legata a...il vicino era molto diverso di te, ma ti abitava al canto e quindi lo conoscevi, quindi ci crescevi i figli insieme, ci parlavi, ti contaminavi.Oggi paradossalmente, e qua ci spostiamo più sul concetto di internet, di rete e diritti sociali all'interno di internet.Ci siamo, abbiamo ampliato talmente, rimosso talmente, in modo talmente radicali i confini geografici, tali per cui abbiamo rimosso dei confini che possedevano una certa varietà, limitando la diversificazione delle varietà con la creazione di bolle e di eco-chamber.Cioè noi in questo momento siamo lontanissimi, siamo lontanissimi tra di noi.Se non fosse per internet non ci potremmo, non potremmo comunicare, ma noi abbiamo interessi comuni ed elementi comuni, siamo uguali in un certo tal senso no? E quello, il fatto di comunicare tra persone uguali o simili, non uguali, simili, o che si avvicinano, che condividono parecchi punti, è un limite perché assorbe tanta della nostra energia del comunicare che potremmo spendere in comunicare con persone noiose che ti parlano di cucina e tu non ci capisci un cazzo entri in bolla o col vicino di casa che ti parla di come cambiare una batteria alla macchina e non te ne fai un cazzo? Io non ho una risposta a questa domanda, non so se la avete voi perché.No, è molto complesso, cioè è l'altro lato della medaglia alla fin fine come cosa, cioè abbatte determinate barriere e ti dà la possibilità di entrare in contatto con chiunque, quindi più affinità, più valore tutto allo stesso tempo.C'è il rovescio della medaglia, ma se ci pensiamo anche alla questione del focus, no? Questo è il nostro lavoro, cioè il lavoro degli ingegneri, degli sviluppatori che lavorano per le grandi big tech, qual è? Cioè il focus è la concentrazione e l'attenzione, è la cosa più grande che le big tech comprano obiettivamente.Tutti i prodotti sono sviluppati per guadagnare l'attenzione delle persone e di farti stare incollati ai social eccetera eccetera.Cioè noi siamo i nostri stessi fautori dei nostri danni, infine, cioè noi nel senso come developer e come persone che lavorano in questa industria, no? Come cosa? C'era il siro di Netflix che dice "i nostri programmi di competitor sono Facebook, YouTube e il sonno".Cioè, questo ci fa riflettere, no? su dove siamo puntati noi come come industria.L'attenzione è tutto, è quello che è più difficile da controllare.C'è un bellissimo documentario su Netflix, non mi ricordo il devo essere sincera, però l'ho visto, che parla proprio di tutte le dinamiche per sviluppare dopamina, farci continuare a rimanere attaccati a YouTube, a tutte queste orgie di social, che quando poi… cioè, noi lo sappiamo, lo sappiamo perché le sviluppiamo e perché lavoriamo in questa industria, però a volte un refresh di queste informazioni è anche un po' buttate così, crude e crude, secondo me male non fa.Vediamo in questo senso.Sì, dobbiamo prendere un po' di tempo e osservarci all'esterno, no? La famosa regola che utilizza chiunque studia l'universo, no? Tu non puoi capire la Terra guardando la Terra da dentro la Terra, tu ti devi osservare da fuori, devi guardare la tua luce riflessa per sapere come funzioni e come sei posizionato all'interno dell'universo e dovremo fare praticamente praticamente questo.Devo dire che insomma dei tangenti ne abbiamo preso e messo sul tavolo però è stata una super chiacchierata.A questo punto è arrivato il momento di ringraziare chi supporta GITBAR, che fa sì che ogni settimana noi possiamo arrivare alle vostre orecchie già arriviamo alle vostre orecchie, non vi preoccupate, senza parte la musichetta arriviamo [Musica] Gitbar è un progetto gratuito ma questo non vuol dire senza costi.Potete supportarci in diversi modi.Intanto potete supportarci abbracciando un concetto chiamato Time, Talent and Treasure.È un concetto del Podcasting 2.0.Voi potete contribuire dando un po' di voi stessi, oltre alla vostra attenzione naturalmente.Potete contribuire col vostro talento, con il vostro tempo, offrendo che ne sono una buona dose di tempo e talento, potete pingarci, ci sono dei bug da fissare nel sito, degli improvement da fare e sono super graditi, oppure Treasure supportandoci, invitando una birra virtuale ai nostri host sostenendo così parte delle spese.Ed è questo è quello che ha fatto questa settimana, fatemi prendere il foglio, Roberto che ci ha invitato una delle tre ben tre birre e se non mi sbaglio qua è successo un po' un macello abbiamo una donazione sempre di tre birre da Nicola Sollazzo e abbiamo questa altra roba.E ubriachiamo questa settimana.E abbiamo una donazione sempre di tre birre dal nostro amico Livio Francisconi.Leggiamoci i messaggi.Ciao Mauro e Ammutinati, continuo ad ascoltare le puntate del podcast che continuano ad essere sempre interessanti.Questo è il messaggio di Livio, Nicola, una birrozza per voi mitici, c'è il messaggio che ci ha mandato Nicola e...dai dai dai dai dai dai dai...buona Git Beer a tutti e il messaggio che ci ha mandato Roberto.Quindi grazie, vi ricordo che potete supportarci anche con i metodi del podcasting 2.0 quindi value for value utilizzando la metodologia dei boost quindi se avete un' applicazione del podcasting 2.0 avete anche un pulsantino boost con il quale potete inviarci un po' di satoshi oppure con lo stream che è una cosa fighissima che permette di inoltrare un satoshi al minuto per quanto ascoltate l'episodio.Questo è figo perché ci permette, siccome noi non tracciamo, ci permette di sapere quanto e quali parti dell'episodio in modo del tutto anonimo state ascoltando e col boost potete dire questa parte dell'episodio mi è piaciuto tantissimo boost e ci arriva pochi satoshi che in realtà non sono rilevanti in termini monetari ma ci fanno percepire la vostra presenza.Abbiamo anche questo a punto c'è bisogna bisogna fare la marchetta abbiamo anche lo store dove ci sono le magliette di github per ora ce n'è solo una ma estenderemo la collezione con una nuova collezione autunno inverno 2024 per ora abbiamo quella del videoterminalista metal meccanico un accesso allo store nelle note degli episodi.Il nostro sogno è vedervi tutti con questa maglietta al prossimo evento, qualche sia Code Motion, tutti con questa maglietta, video terminalista, mettele dal meccanico.Esatto è arrivato il momento tipico e topico di Github, è il momento in cui in cui sia i nostri host che i nostri guest condividono con noi un libro, un talk, un video, un qualcosa abbia catturato la loro attenzione e pensino valga la pena di essere condivisa con noi.Quindi la mia domanda a Michela è...e subito dopo la sigletta in "E conduco nel paese dei balocchi" "Ah, il paese dei balocchi" Il paese dei balocchi, quindi la mia domanda per Michela è Hai qualcosa da condividere Alla nostra community? Allora, non è proprio sull'ambito Deve essere proprio sull'ambito focus o in generale? Perché non mi ero preparata su questa cosa In generale Allora, in generale condivido un libro che a me è piaciuto tantissimo e mi ha fatto cambiare molto la visione delle cose, che si chiama "Basta dirlo" di Paolo Borzacchiello, che ci racconta dell'importanza che hanno le parole nella creazione della nostra realtà, quindi come le parole che noi utilizziamo in realtà ci poniamo molta poca attenzione, sia nella comunicazione con gli altri, ma soprattutto con noi stessi, quanto queste attraverso la trasmutazione in pensieri, credenze e poi azioni di conseguenza, poi possano formare la nostra realtà.Quando ho letto questo libro mi è piaciuto veramente molto perché prendi tanto consapevolezza dell'impatto che le parole possono avere sugli altri ma anche su noi stessi e di quanto e come funziona il nostro cervello a livello di semantica, di meccanismi di comunicazione.E credo che sia molto importante perché è uno strumento che è il principale forse strumento che noi utilizziamo per relazionarci con gli altri.Bello bello bello e lo aggiungiamo nelle note dell'episodio quindi potete con un click raggiungere subito il libro.Adesso la domanda va subito a Luca.Luca cosa vuoi condividere con noi? Ho due balocchi.Il primo è tra l'altro il libro forse appena appena in topic con alcuni degli argomenti trattati, che mi è abbastanza vecchiotto veramente, però mi è capitato per le mani giusto ieri.Si chiama "La stanza intelligente, la conoscenza come proprietà della rete".Quando appunto ti trovi in stanza con delle persone, la cosa più intelligente di tutti è proprio la stanza.Quindi, in questo libro, non in senso una stanza fisica, nel senso come l'interconnessione di tutti elementi.Ah ok, io pensavo all'epanetico alla forza! Ok, frequentiamo le stesse riunioni! in alcuni casi forse.Avevo in mente una storia che avevo letto da qualche parte e non mi ricordavo dove avevo letto e alla fine ho preso in mano questo libro e l'avevo letto lì.Niente, quindi sostanzialmente è una lettura abbastanza interessante.La seconda adesso non so quando andrà online l'episodio però visto che...Giovedì! Già questo? Allora siamo in tempo perché venerdì c'è la "Sooty All Free Software Conference" giovedì 8 novembre ed è uno degli eventi che sarà pubblicato in streaming e poi su youtube rimarranno lì tutti i vari è una conferenza meno conosciuta perché si trova a Bolzano e chi è che viene a Bolzano a vedere una conferenza? Però io ci vivo e quindi ci vado.Lo potete cercare sfscon.it, lo facciamo, lo fanno, lo fa il parco tecnologico in realtà dove lavoro, in senso fisicamente, del termine non aziendalmente, lo si fa ogni anno più o meno in questo periodo, quindi oggi probabilmente sarà troppo tardi per venire ma magari gli anni successivi perché no? Vai Mauro.Fantastica allora io avevo preparato un balocco ma lo cambio in corsa qualcuno di voi sa che io sono un appassionato di politica, spin doctoring, comunicazioni politiche queste cose e oggi abbiamo parlato di distrazione, di attenzione e in qualche modo tange il concetto di manipolazione ne ho già parlato nel podcast io tanti anni fa conobbi conobi un uomo era un pubblicitario svizzero.Questo uomo condivise con me un sacco di concetti, un sacco di ragionamenti sulla pubblicità e condivise con me anche un libro di Vance Packard scritto nel 57.Probabilmente molti dei nostri genitori non erano ancora nati.Pensate quanto vecchio può essere.È un libro interessante perché parla dell'attenzione e del consenso.Il titolo è "Persuasori occulti" è un libro che parla del potere all'ora della stampa, della libertà d'opinione, della cattura dell'attenzione, del consenso pubblico che secondo me è comunque molto molto attuale e rilancio a questo siccome con questo libro ho scoperchiato il vaso di Pandora e contando che ci sono le elezioni americane in giro ho due libri uno è propaganda come manipolare le opinioni pubbliche e l'altra è psicologia delle folle.Questa è la mia passione più più nascosta.Date un occhio a questi libri ci portate a casa qualcosa di interessante che può essere utile anche per la gestione del focus e degli stimoli esterni.è andata come quindi insomma vuoi dirci che in queste due ore ci stai manipolando tutti questo là ho tagliato fuori quelli più banali o non più banali perdonate quelli più inflazionati tipo shop and hour e roba leggera e quant'altri ma io qua dietro voi non lo vedete ma ho tipo decine di libri su questo topic.Nella parte più bassa, lì tengo sempre una parte più bassa in modo che non si vedano quando registro il podcast o faccio le call.Però io ho un feticismo per questa tematica.È una bella tematica.Quindi sì, ahimè, una passione.Come? Abbiamo coperto tutto quello che pensavi di coprire, Miki? O abbiamo preso le tangenti? Un po' di tangenti, però l'80% l'ho detto, quindi direi che comunque...no, cioè, mi è sembrato molto interessante come confronto, in realtà, alla fine fine, anche se abbiamo parlato di altre cose, cioè, non come dire, dirette dirette, però secondo me alla fine e in fine c'è intratutto sulla gestione del tempo, del focus e la tensione che succede in queste cose qua quindi...Io ne approfitto per ringraziarvi perché siete rimasti ad ascoltarci e soprattutto per ringraziare Michela per essere venuta a trovarci Noi qua usiamo dire che Gitbar non è un bar ma è un circolo.Hai presente i circoli a Arci no? Quei circoli che andavano di moda molto negli anni 80.Ecco quelli dove tu praticamente la prima volta che entravi ti facevano la tessera così se arrivava la guardia di finanza tu eri comunque una tesserata di base che tu dovevi consumare e sentasse.E Gitbar è così è il ciclo del dopo lavoro degli sviluppatori, come c'era il dopo lavoro postale negli anni 70, noi siamo un po' il dopo lavoro degli sviluppatori.Quindi oggi ti abbiamo fatto la tessera, appena hai un topic figo, qualcosa da condividere con noi, pingaci perché c'è sempre una birra virtuale fresca per te e una bella chiacchierata da fare.In realtà ne ho uno su cui ci sto lavorando che è la followership, capire lo stile di leadership in base al tipo di followers che hai.Bello, e sfondi una porta aperta perché è un argomento che sto approfondendo in questo periodo quindi sì sì sì sì sì sì.Appena riusciamo organizziamo un prossimo episodio su questo topic.Miki io ti ringrazio di nuovo grazie per esserci venuta a trovare.Grazie a voi.A prestissimo un abbraccio.Ciao ciao ciao ciao.Luca allora super episodio un po off topic rispetto ai nostri classici episodi però secondo me è proprio centrato cioè è uno di quei topic che per forza dovevamo affrontare perché talvolta tocca più la vita degli sviluppatori se lo compariamo con un qualunque gingillo tecnologico o linguaggio di sviluppo di programmazione paradossalmente queste tematiche sono più trasversali e talvolta sono anche più impattanti nella vita di tutti i giorni e nella vita lavorativa quindi era un episodio che dovevamo fare e grazie a Michela siamo siamo riusciti a fare quindi sì sono molto felice.Ti vedo perplesso stai ancora pensando a come organizzare la questione bambini agenda così questo tipo? No no no veramente stavo pensando stavo immaginando di ascoltare il podcast guardando il soffitto per tutte e due le ore della puntata, giusto per restare in te.No, è bello.Poi soprattutto a volte, sai, ci sono quelle frasi o quei concetti che ti rimangono qui, ne abbiamo detto anche un po', oltre a trucchi e non tutti, tattiche, tecniche, che servono per gestire quei piccoli contrattempi quotidiani, ma costanti, quello può aiutare anche solo una persona e ne aiuterà più di una.Purtanto qualche trucco lo utilizzerò anch'io.Abbiamo fatto il nostro lavoro.Ma stiamo registrando? Stiamo ancora registrando, Allora è arrivato il momento di ringraziarvi di nuovo e di darvi appuntamento alla prossima settimana.Ciao ciao! Ciao! Siamo noi che nonostante il deploy fallito, la CIA rossa, il business incazzato, ci troviamo al geek bar e davanti a una birra tutto ci sembra un po' meno grave.[Musica]