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Ep.215 - Distrobox con Luca di Maio (Chainguard)

Episodio 215

Ep.215 - Distrobox con Luca di Maio (Chainguard)

In questo episodio di GitBar, i conduttori discutono di Distrobox, un innovativo strumento per gestire container, e del lavoro in ChainGuard, un'azienda focalizzata sulla sicurezza delle immagini Docker. Viene approfondito il concetto di S-BOM (Software Bill of Materials) e la sua importanza nella s...

27 febbraio 202501:49:50
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Ep.215 - Distrobox con Luca di Maio (Chainguard)

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Note dell'Episodio

In questo episodio di GitBar, i conduttori discutono di Distrobox, un innovativo strumento per gestire container, e del lavoro in ChainGuard, un'azienda focalizzata sulla sicurezza delle immagini Docker. Viene approfondito il concetto di S-BOM (Software Bill of Materials) e la sua importanza nella sicurezza del software. Inoltre, si esplora la mancanza di una convergenza nei sistemi operativi simile a quella di Kubernetes, evidenziando le differenze di investimento e supporto tra i due ambiti. La conversazione esplora l'evoluzione delle distribuzioni Linux, evidenziando le differenze tra di esse e l'importanza delle scelte fatte dagli utenti. Si discute dell'esperienza utente, delle preferenze per determinate distro in contesti lavorativi e delle sfide legate allo sviluppo e alla portabilità delle applicazioni. Viene anche sottolineata l'importanza della facilità di contribuzione nel mondo open source.

Descrizione

In questa puntata abbiamo ospitato Luca Di Maio, il papà di Distrobox e contributor di OpenSUSE Aeon. Parliamo di come Distrobox sia diventato lo strumento che nessuno sapeva di voler usare ma che ora nessuno può abbandonare, di sistemi operativi immutabili che non si rompono mai, di Chainguard e delle sue immagini Docker a zero CVE con SBOM firmati, e di come Linux desktop sia bellissimo ma anche tremendamente frammentato. Nel mezzo scopriamo che ruotare un PDF su Linux è ancora un'impresa epica, che Qt Creator è pensato per le pompe di benzina, e che la JVM è "uno strumento di Cristo in mano ai coglioni". Ah, e che Zenity può fare qualsiasi cosa se ci credi abbastanza.

Takeaway

  • Distrobox risolve il problema degli OS immutabili: Invece di inquinare il sistema base, tieni tutto in container che si comportano come fossero nativi. Monti l'host dentro il container, hai grafica, audio, accelerazione 3D e sviluppi come se niente fosse. È il fancy chroot del 2025.
  • Le immagini Chainguard sono zero CVE per davvero: Con apko e Melange costruisci immagini distroless con solo i pacchetti che ti servono, niente shell, niente package manager. Ogni build è riproducibile al 100%, con SBOM firmati e attestazioni Sigstore. La supply chain sicura non è più un sogno.
  • OpenSUSE Aeon ha i default più sensati di qualsiasi distro desktop: Immutabile, transazionale, con Flatpak integrato e un'esperienza out-of-box che funziona anche sui laptop senza configurazioni manuali. Perfetto per chi vuole lavorare senza rotture di scatole.
  • Linux desktop ha un problema di developer experience, non di talento: Mancano framework di testing decenti per GTK, manca un ecosistema unificato per costruire app come sul web, manca investimento economico. Le app GNOME con libadwaita sono l'unica eccezione che si avvicina alla qualità di macOS o iOS.
  • Gli SBOM sono il futuro della sicurezza, ma servono firme: Puoi avere tutti gli SBOM del mondo, ma se non li firmi con Sigstore o simili, come fai a sapere che non sono stati tamperati? Chainguard firma tutto con cosign e puoi verificare la riproducibilità confrontando gli hash.

Bold Opinion

  • Shell script è il linguaggio giusto per Distrobox: Nessuna dipendenza, quattro file nella home e funziona ovunque ci sia POSIX. Se fosse stato in Rust o Go, chi avrebbe contribuito per fixare piccoli bug? La facilità di contribuzione batte la purezza del codice.
  • Linux desktop non fa soldi, quindi non migliorerà mai davvero: Su Mac e iOS la gente si fa una carriera vendendo app. Su Linux? Donazioni se va bene. Senza ritorno economico, nessuno investirà mai per unificare Qt e GTK o creare una developer experience decente. È un circolo vizioso.
  • Il touch su Linux è ancora una barzelletta: GNOME è l'unico che ci prova seriamente, ma se apri un'app Qt non esce la tastiera virtuale. E su un tablet con Atom il sistema si blocca appena apri Firefox. Siamo indietro di anni rispetto a iPad o Surface.
  • Free desktop standards esistono ma nessuno li rispetta: C'è uno standard, si chiama freedesktop.org, ma viene implementato a cazzo di cane da tutti. Risultato? 16 standard diversi invece di uno solo, come nel famoso XKCD. Finché non ci mettiamo d'accordo o accettiamo lo status quo, resteremo frammentati.

Trascrizione

Bene e benvenuti su Gitbar, nuovo episodio e nuovo qui non sento niente, iniziamo veramente malissimo perché...Ah ok, ok, perfetto.Riniziamo da capo, bene e benvenuti su Gitbar, nuova settimana e nuovo episodio qua nel nostro bar degli sviluppatori.È vero, è vero, mea culpa non siamo super presenti in questo periodo ma è un periodo complicato.cercheremo di esserlo di più prossimamente fatemi giusto risolvere un po' di casini che sto sistemando questo periodo è promesso, saremo più costanti saremo più costanti anche perché insieme a me ho chi mi supporta sapete i vecchietti dicevano le mie stampelle della vecchiaia e infatti ho alla mia destra Alessio, alla mia sinistra Carmine ciao ragazzi come state? Buonasera a tutti, è bellissimo riessere qui dopo tanto tempo, fai tipo sai quando fanno i talk show e si riuniscono tutti, che bello essere qui dopo tanto tempo, come state? Lardo ai giovani, questa dai miei 95 passa chili, 95 passa nel senso 96 capito? Che si passa esatto.ragazzi ci vuole ci vuole tutto apposta più o meno tutto apposta e niente in ordine diciamo in realtà oggi non siamo soli ma prima di svelarvi il nostro ospite segreto che probabilmente starete anche già vedendo però fate finta di mettete la mano su quella parte del monitor o su quell'orecchio dove dove si sente qualche rumore e fate finta di non vederlo comunque prima di svelarvi il nostro ospite, il nostro compito in questa fase è ricordarvi i nostri contatti info@github.it a questo punto del del siparieto mi verrebbe da dire brainrapper su twitter peccato che ho praticamente completamente dismesso il mio account x quindi ho eliminato l'applicazione non sono più là quindi l'email è perfetto e rimane un unico vero modo per contattarci ovvero donare nel boxetto mettete che cosa volete chiedere o è paypal insomma se proprio se volete essere sicuri che qualcuno vi legga paypal perché non solo non solo ci si legge ma c'è anche poi lo statement della transazione oppure il nostro gruppo telegram potete cercare kitbar sul vostro client telegram preferito e entrare nel gruppo più bello di telegram dove nonostante l'attività del podcast sia effettivamente ridotta, per io la community è abbastanza attiva.Si trova sempre di che parlare e soprattutto non è uno di quei gruppi telegram bruttissimi con i topic ma il caro vecchio buione dove scrivi una cosa e si perde tramite messaggio quindi proprio come piace a noi vi aspettiamo si come come aveva fatto l'uscita mi è venuto in mente l'obolo di san gitbar che fa un po 5 per mille, cose di questo tipo io so robin hood donate per i poveri se infatti donate a gitbar noi vi assolviamo da tutti i vostri peccati tipo non so wildfly, boss, tom che vi assolviamo da tutti basta e fate la donazione A parte la donazione è vero ci prendiamo l'impegno di essere un pochino più costanti e che questo periodo è veramente un delirio per tutti noi qui, è un po' complicato essere presenti.Detto questo io direi che potremmo introdurre il nostro ospite e mi piacerebbe che lo faceste voi, dico Alessio e Carmine, vi va? Certo, allora il nostro ospite stasera è un personaggio centrale e mi sentite parla così e sembra lo stoppia per culo a me, in realtà è vero.Sono tutte cose che penso davvero, è un personaggio incredibile che io ho avuto la fortuna di conoscere, Carmine pure, autore di un software per esempio che io uso tutti i giorni a tutte le ore e dico sempre sul serio che è vero, è la distro box.Carmine continua tu perché io mi profondo.Un ospite che volevamo su Guildsquid per un po' di tempo e siamo riusciti a portare a...non lo so come si può concludere adesso, si può concludere tipo il papà di strobox, cosa cringissima da dire.Ciao Luca presentati.Ciao a tutti, piacere di essere invitato a Gitbar.Sì, sono Luca, sono un software engineer e mi piace smanettare e smanacciare nell'open source in varie cose.Lascio le mie zampe unte ovunque.La storia è questa, visto che Luca è troppo modesto, evidentemente non gli piace parlare di se, io ho conosciuto il suo nome prima della persona, perché appunto stavo studiando i sistemi operativi immutabili e dice "che cosa usi per fare sviluppo dentro i sistemi operativi immutabili di Strobebox?" che è questo fregno di cui poi ci parla il Luca, che consente di avviare una full-fledged distro, diciamo, dentro un container e noi poi ci lavoriamo dentro, diciamo, avendo alla base un sistema operativo immutabile, dentro quella distro possiamo fare come ci pare.Poi dopo io ho proseguito nello studio del sistema operativo immutabile e ho scoperto che era pure il contributor del sistema operativo immutabile che io uso, che è OpenSUSE EON, e più varie altre cose, quindi dove andavo leggevo sempre 89 luogo 89, 89 luogo 89, 89 luogo 89.Ho detto che mi piace mettere le mani.A un certo punto ho detto vabbè, ma questa, cioè, è capitato il momento che l'ho conosciuto, mi sono inginocchiato e insomma.È vero, lo ha fatto.Non stento a crederci onestamente.C'era una musica di Santi in sottofondo tipo con peracchi.Non Careless Whisper di George Michael.Anche questo.Kernel Whisper.Madonna, stasera sono cringissimo.Allora, guarda, onde non dovete essere ulteriormente Gringe facciamo così due domande di cui una sola risposta forse anche anche anche dell'altra ma è tipo quella cosa che posso smettere di chiedere a chat gpt e a chiedere effettivamente a l'homer che cos'è distro box e soprattutto ma distro box su sto mac ce lo mettiamo o no? prima domanda Che cos'è DistroBox? Allora, è un wrapper intorno a un container manager.Per adesso ne sono supportati tre, sono Podman e Docker, ovviamente, e Lilypod, che è il container manager che ho scritto io.C'è anche il talk del Fosdem disponibile sul sito del Fosdem, andatelo a vedere, è bello.C'è anche un'ottima domanda di Alessio.Sì, sì, con i cimi.L'obiettivo è quello di, in realtà, revertare tutto quello che fanno Docker e Podman.Cioè Docker e Podman nascono per isolare un workload, in maniera tale che puoi fare più workload su una macchina, distribuirli, avere anche un certo sandboxing, quindi un modello di sicurezza.Distrobox annulla tutto quanto nel nome della convenienza.si comporta molto di più come una...un fancy siaccaroot, solo che sfrutta tutta l'infrastruttura che hanno Podman e Docker con i registri, con le immagini OCI, in maniera tale che non devi andare in giro a portarti i turtle come se fossimo nel '94, insomma.Quindi che fa? Cerca di fare una serie di mount point, una serie di invariables, per forwardare parte dell'host dentro questo container.L'obiettivo sarebbe che quando tu entri nel container è come se fosse trasparente per te.Quindi, che ne so, lanci un'app grafica, quella ti si apre, c'ha l'accelerazione 3D, c'ha la decodifica dei video, anche la codifica dei video in hardware.Infatti ci sono anche spawnati altri progetti figli, come c'è DaVinci Box, c'è un tizio matto che ha preso DaVinci Resolve e ha fatto un container di DistroBox apposta, perché DaVinci Resolve gira solo su Red Hat...non lo so, 7 del 1982, con le dipendenze arcodate, allora hanno detto "facciamo il container, così, one shot lo lanci e funziona tutto".e funziona, non sono un...cioè non lo uso perché non faccio video, mi hanno detto che funziona.Quindi l'obiettivo è quello, insomma, è quello di avere a disposizione una serie di userland come se fossero native, ma in realtà sono tutte le varie distro che ti possono servire, anche per test, oppure per lavoro, io per lavoro usavo la distro che facciamo al lavoro, per i fatti miei, lo faccio altro, per cose di via.Hai detto una parola magica che a me in realtà interesserebbe approfondire, perché hai la maglietta del posto dove lavori, quindi ci parleresti un po' del posto dove lavori? In Chainguard noi siamo un'azienda in cui facciamo immagini docker, immagini docker particolari.L'obiettivo nostro è quello di zero cv, quindi tutta la parte di prevenzione e cura delle vulnerabilità, ma soprattutto abbiamo un approccio alla fonte delle immagini stesse, quindi le nostre immagini non vengono buildate con docker, abbiamo il nostro tool di building che si chiama apko che compone una root file system a partire da un set di pacchetti che te ti servono, faccio un esempio ti serve di fare un container di grafana te avrai grafana e engine x dentro che vuoi far fenzi e tu là dentro avrai solo grafana e engine x, non c'hai sh non c'hai il package manager, non c'hai niente, c'hai solo quello, quindi è una distroless.Abbiamo un'immagine open source che si chiama Wolfie, appunto è quella che poi tramite distrobox uso per lavoro, che è una immagine più tradizionale, hai un package manager, hai la possibilità di installarti i pacchetti, e la puoi usare con il normale Dockerfile, però abbiamo a disposizione un set di immagini gratuite, diciamo una trentina, immagini tipo le top 30 di docker hub rifatte da noi, che invece sono fatte con apco e quindi sono zero cv e poi c'è ovviamente tutta un'offerta enterprise che vi invito a guardare e a pagare.bravo questo giusto perché quindi alcuni per sé è un tool per creare sì è un tool alternativo a build x diciamo alla sua sintassi cioè non usa i docker file usano gli amol sembra molto di più vicino a quello che potrebbe concettualmente sembrare un mix quindi tu fai il tuo configuration e quello ti fa l'immagine dell'OS, invece in questo caso è l'immagine del container con gli AMOL che è facile da leggere e facile da maneggiare.Abbiamo anche il nostro tool di costruzione dei pacchetti che si chiama Melange.I pacchetti sono APK, come quelli di Alpine, però non è base Alpine, è base GNU Libc, siamo molto più tradizionali da quel punto di vista, e al sua volta è un altro tool che permette di creare i pacchetti in maniera molto facile perché sembra la pipeline di una CI, come la scrivi, sempre in YAML.- Melange, questo.- Questo è Melange.E poi fai i pacchetti, i pacchetti sono automaticamente...vengono creati automaticamente gli SBOM dei pacchetti perché una delle cose fondamentali in tutto quanto è la...Trust della delivery, no? Sì.Della supply chain, quindi noi abbiamo tutta una serie di attestazioni nella creazione del pacchetto, attestazioni per salsa, attestazioni per come sono stati creati, di riproducibilità, non ancora tutti però, stiamo lavorando anche sulla riproducibilità dei pacchetti, mentre le immagini già adesso sono 100% riproducibili, quindi a parità di YAML, se hai usato un log file, per dire, non c'è scritto solo "pacchetto Grafana", ma c'è scritto "Grafana, versione dal Deitali", bla bla bla, quando fai un'immagine, uscirà sempre lo stesso hash, e quindi sono riproducibili, scannerizzabili, bla bla bla, tutti contenti.[Fabrizio] Fighissimo.Per far sta cosa però mi confermi che Apple non supporta Run, come esatto non supporta run o copy quindi la parte difficile è che quando devi fare delle cose si tratta di fare pacchetti custom da includere poi perché la riproducibilità sta proprio lì in realtà me lo stavo a studiare una cosa quindi quando quando tu hai delle delle azioni possiamo dire devi utilizzare un approccio imperativo quindi eseguire dei comandi tu ti fa il tuo pacchettino, frappi quella parte di caso in un ambiente contenuto, lo timbrizzi con una certa versione e quindi ok.Sì perché poi ogni pacchetto avrà il suo S-BOM, avrà il report di scan, avrà i suoi hash e tutto questo qua, che poi vanno a comporre tutto il resto dell'attestazione dell'immagine quindi è normale che se ti permettessimo di runnare robe a caso quell'immagine non sarebbe più attestabile.Perdonate l'ignoranza io sono completamente super newborn del topic ma diciamo che abbiamo un pacchetto che deve frappare una serie di comandi espliciti tipo run così come le abbiamo intesi e questo pacchetto ha delle dipendenze in quel caso il pacchetto si porta dietro le sue dipendenze quindi se un pacchetto x y, diciamo nel pacchetto x, ha bisogno della stessa dipendenza come si gestisce l'albero delle dipendenze? Ovviamente dipende da tu come fai il pacchetto, tu sei anche libero di non scrivere le dipendenze e poi le fai tu esplicitamente, ovviamente è meglio se se scrivi le dipendenze.Semplicemente Apco, quando...Per esempio tu hai uno YAML che noi chiamiamo "grezzo".Esempio che abbiamo detto, c'è solo scritto "grafana" e "nginx" dentro, come i pacchetti.Apco stesso prende quello YAML, fa la risoluzione delle dipendenze, e li mette virtualmente dentro la lista dei pacchetti da installare.Quindi è come se effettivamente non è che risolve le dipendenze a runtime, le risolve prima e quindi crea un manifest che noi diciamo appunto generato, perché lo genera lui, ed è completo, ed è un lock file, quindi tutte le dipendenze sono lockate alla versione precisa, e quello è quello che va nell'attestazione, perché tu nel momento in cui prendi l'attestazione con cosine da gcr.dev/jengardwolfy...boh...pippo avrai un'attestazione cosine con l'SBOM tra un poco ci saranno i JSON di SIFT così potrai fare GRIPE SCAN senza scaricare e soprattutto c'è lo YAML dell'immagine stessa che se tu lo usi con APCO ti deve tornare un'immagine uguale con lo stesso hash e quindi puoi anche fare doppio confronto, fare da cartina torna sole e dire "io mi stanno a fregà questi, me stanno a perculà o no?" Avevo sempre il concetto di Sbom, hai ritornato più di una volta, ne parliamo a suo tempo con Paolo.Io ricordo che c'era un po' di rumore nel mondo degli Sbom, tanti formati, mancava un agreement.questa è una cosa che discutiamo un anno fa, oggi com'è la situazione? Non c'è ancora, come dicevo appunto prima per esempio noi adesso stiamo lavorando per inserire anche per esempio SIFT perché è un altro tipo di S-BOM molto più verboso per esempio c'è anche gli hash dei file quindi è un po' cioè ne so, sono tipo 3 3 MB da JSON, insomma, non è una cosa piccola, però per esempio ci saranno solo alcuni scanner che leggono quel tipo di output, quindi alla fine ti ritrovi semplicemente a mettere più versioni in output diversi, nell'attestazione, poi ogni scanner si prenderà quello che riesce.Giusto, giusto, giusto uno step back, facciamo un rapido step back.Quando parliamo di Sbom parliamo di Software Bill of Materials.Software Bill of Materials è praticamente una lista dettagliata di...è la lista della spesa.Esatto, tutte le dipendenze ed eventuali elementi che entrano in gioco nel nostro software e diventa una roba enorme.Adesso questa...ormai gli Sbom sono pensati per essere consumati con strumenti automatici io credo che in realtà sia praticamente impossibile leggerli manualmente.Siccome sono un po' gnupo in merito, com'è la situazione ad oggi del mondo di che consuma gli sbom ma per lo più sono vari si fu i scanners tipo a ews inspector hype e vari altri prisma effettivamente è un modo come un altro per avere un file di riferimento di cosa c'è nell'immagine di docker senza che ti devi scaricare tutta l'immagine di di docker, aprirla e andarti a scannerizzare tutti i file.E' una convenienza, effettivamente.E' utile, ho visto, magari può essere utile in caso ci sono alcuni clienti che possono usare con i features sperimentali di docker, come le immagini criptate, che tu quindi non è che poi apri e guarda, quindi devi affidare allo SBOM, oppure semplicemente non vuoi avviare il container per scannerizzarlo.Si usano anche per le VM.fornisce le sbomb di un apm così puoi scannerizzarla senza avviarla che è un costo insomma.Certo.Te posso fare una domanda veramente stupida? Assolutamente no.Ma chiunque sta a ascoltare questa roba di Unity se metterete.Ma a me mi assicura qualcuno che lo sbomb che mi leggo non è tamperato? Nel caso di Chainguard firmiamo le attestazioni.Ovviamente in caso che Luca Di Maio vuole dare un'immagine ad Alessio o ci scambiamo dei chiavi prima, e quindi noi siamo sicuri di questa cosa, o semplicemente ti puoi affidare la riproducibilità.Facciamo un esempio che vogliamo fare lo scan con GRIPE, che è un po' quello più facile.io ti do l'immagine e ti dico "questa ha 0 cpu e se vuoi con cos'hai mi fatti prendere l'attestazione e lo sbombo" tu con GRIPE puoi semplicemente dirgli "scanerizza l'immagine, non lo sbombo" l'immagine genera lo sbombo e quelli devono coincidere certo vai a SHA256 a rivederci ma anche se non coincidono oppure l'unica cosa che non coincide sono i timestamp un esempio perché poi sai i timestamp sono ovunque, è una piaga, però ecco nel caso ti puoi assicurare con quello, noi nel nostro caso facciamo con le nostre firme.Perché mi era venuto in mente, tutta sta roba tu te scarichi lo sbomb e te lo leggi dello scartabelli ma poi c'è un...- Cos'hai? Supporta 'sta cosa? Tra l'altro la usiamo in...non so se conosci UBLU.- Come no? Io sì, ma i nostri ascoltatori no.Che cos'è UBLU? Vai! - UBLU è una distribuzione Linux derivata da FedoraSyBlu capeggiata dal grandissimo George Castro che non parla italiano ma lo sa tutto lo stesso.L'obiettivo è quello di andare un po' oltre quello che sta facendo Fedora, quindi usare un po' delle cose sperimentali.Loro hanno in beta già da un po' di tempo la possibilità di crearsi delle immagini custom usando Dockerfile, quindi tu effettivamente tratti l'intera distro come un'immagine Docker, se puoi trattarla come un'immagine Docker, puoi fare il yes bomb anche di quella, che puoi firmare l'immagine con quella, tutto quanto il procedimento di update di HubBlue è firmato con cosine, con delle chiavi, quindi è molto difficile tamperare un'immagine perché viene verificata a livello di firma, se la firma non coincide perché l'immagine è stata tamperata, non ti scarica l'aggiornamento, per esempio.[Fabrizio] Sta cosa al volissimo, ma sta cosa è "ancora meglio" di Secure Boot, tra l'altro.complementare perché qua stiamo parlando della fase di scaricamento.Secure Boot, per quanto te stai a mettere in mano a Microsoft, quello che dovrebbe prevenire è il tamperamento della macchina.Ti faccio un esempio, sai meglio di me che in qualsiasi momento io posso entrare su qualsiasi macchina Linux facendo "escal grab" premo "e" per modificare la "entry grab" per entrare faccio "init="binsh" vai mi fa il boot come rutto dentro la macchina perché quello è PID 1.Ci sono vari modi per prevenire questa cosa la criptazione del disco ovviamente è fondamentale il secure boot potrebbe aiutare nel caso si usassero le UKIs Unified Kernel Images Ci sono altri modi, per esempio Aeon ha un approccio che usa la TPM per prevenire queste cose.Si sta configurando come un futuro possibile quello che ha detto, tra l'altro non so se l'ha eseguito perché hanno fatto un casino con le Keynote, stanno al FOSDEM e c'era quella dell'Enterpotering non so se sono stato io che mi sono sbagliato oppure se doveva effettivamente essere il giorno dopo e l'hanno anticipato il giorno prima.Però me la sono rivista poi indifferita e 14 anni di Sistemd e lui ha detto che una cosa importante che ha detto è stata "a me farebbe piacere che i prossimi 14 anni di Sistemd, oltre varie cose, fossero incentrati sul deployment di sistemi operativi image based anziché package based.C'è la soluzione di Systemd, è ancora ovviamente poco usata, non la usa praticamente nessuno al momento da che io sappia, però verrà smentito.Si chiama Systemd SysUpdate e usa la Systemd repart per fare le partizioni e tu prendi un'immagine RAW, firma tutto quanto e quello fa gli update.Vedo che Flatcar usa il Systemd 6 Update, però credo che lo usi di più per parti del sistema, non so se lo usa per tutto il sistema.- Madonna, Wanted Distro, che bello.- Flatcar è una distro con una storia dietro.- Cioè? Cioè? Erano quelli di CoreOS, poi CoreOS se ne è preso Red Hat che è diventato fedora CoreOS, allora quelli di CoreOS hanno forcato, hanno fatto un'altra cosa, che poi se ne è comprato Microsoft, cioè adesso sono un flat car di Microsoft.Non sapevo minimamente sta storia, c'è un sito aperto davanti adesso, bellissimo.Sì, sono sviluppatori persone squisite.Posso andare off topic? Off topic per un momento.Ma penso che fossimo noi off topic.Tanto so che voi siete i king dei sistemi operativi, io ho mai avuto una sindrome dell'impostore così grande.Però la domanda che vi faccio è una, visto che stiamo parlando di sistemi operativi e di distribuzioni, e ci tiro per le orecchie nel ragionamento a Kubernetes, no? Allora, avete visto che con gli orchestratori ormai c'è stata una convergenza e tutto, o quasi tutto, o buona parte è confluito verso Kubernetes? Come no? Perché non c'è stata una convergenza così forte con i sistemi operativi verso una distro specifica o una famiglia di distro? Io ho la mia opinione ma prima di dirla io non sono l'ospite voglio sentire l'opinione di Luca Di Maio.Diciamo che secondo me perché non c'è dietro la caterba di soldi che ci sta dietro Kubernetes.molto semplicemente.Cioè, dietro Kubernetes c'era Google, poi ci è arrivata tutta la Linux Foundation, la CNCF, l'anima il Ciborio, che pompano soldi, cioè Kubernetes è pompato di soldi in maniera quasi di naturale, secondo me.Se andate a un KubeCon non è...cioè è una marchetta continua, non c'è niente di tecnico lì, è soldi, soldi, soldi, investi investi investi e si è centralizzato lì, che non vuol dire che sia per forza la soluzione migliore.Adesso ci sono cose come i K3s, fino a qualche anno fa andare su scalare down era pesante con Kubernetes, c'erano altre soluzioni che poi sono morte nel frattempo, era qualcosa di...ma io voglio sentire l'opinione di Alessio.Allora, l'opinione che ho io è che in realtà tra un po' ci arriveremo a 'sta cosa, però c'è una grande primavera di queste cose, di queste distro incentrate sui container, secondo me prima o poi ci arriveremo tra poco in realtà, perché il livello di standardizzazione delle distro e del fatto che adesso tutte le distro più o meno fanno tutte la stessa cosa.L'unica distro che non fa veramente tutta la stessa cosa secondo me è Vanilla OS, di cui penso che parleremo tra poco a questo punto.In realtà le distro di Linux sono tutte.I systemd gnome me menano tutti, però è così, sono tutte quante, i systemd, i systemd, i systemd, nel senso sono i 40 e poi perché adesso sono diventati i 60, non lo so più, binari di Systemd e poi il resto è ancora Systemd e poi a un certo punto ci stanno i baggage manager che sono diversi e adesso non sono più diversi perché c'è Flatpak tra l'altro e qua poi me ne hanno altri che stanno a sentire la puntata sicuramente.Canonical ci ha provato con Snap, ma insomma Flatpak sta prendendo un po' via ed speriamo applicazioni desktop praticamente l'unico spazio di manovra rimasto per le distro adesso è rimasto la scelta dei package inclusi nel sistema operativo del default perché alla fine sono sempre gli stessi e il formato di pacchettizzazione.Però ti devo dire che anche lì fa una grossa differenza.No assolutamente.Cioè vedi la differenza tra Aeon e Tumbleweed.Bravissimo volevo arrivare prima e triggerato in una maniera che tu non hai nemmeno idea di questa cosa.Adesso io discuto di continuo di quanto è tutto uguale ma nell'uso di tutti i giorni per il desktop sono E' tutto diverso, è quell'attenzione ai default sensati.Io posso dire con assoluta certezza che OpenSUSE Aion è la distro con i default più sensati desktop anche per computer portatili.L'esperienza, soprattutto per computer portatili, l'esperienza out of box su laptop di openSUSE ION è superiore a qualunque altro altadistro che abbia provato tranne per setup veramente particolari e custom.Quello è NixOS, cioè NixOS con NixOS hardware che ti porti dentro la configurazione del tuo specifico laptop, ok, ma per non andare nella roba diciamo più più più complessa tra virgolette ION ha i default più più sensati.Poi nel senso anche io a me piace lamentarmi tutto come il fatto che non ci si possa fare il dual boot a tutto il disco, lì possiamo parlare per ore, secondo me è una roba che...ma ok.Però nel senso secondo me è vero che è tutto uguale ma i default sono quelli che differenziano una disto dall'altra.Io ho cominciato ad utilizzare Aion come default, utilizzavo Fedora perché Fedora Workstation out of the box mi dava un'esperienza che come persona che col computer ci lavora mi faceva piacere, cioè sul computer personale dove non ci devo lavorare, ho la RISE con arch bellissima, ci posso avere XOS eccetera eccetera ma sulla macchia su cui devo lavorare non devo avere rotture di cazzo ed è una roba che con linux ho visto out of the box veramente in poche istituzioni ma questo è anche il motivo per cui 99.9% uso mac os perché voglio una cosa che funziona se devo fare qualcosa la faccio e va bene così secondo me la differenza la può fare ancora quello che ci mette dentro secondo me se non si vuole andare su ion che comunque è transazionale c'ha i suoi cazzi non è per tutti ragazzi scaricatevi pop os se ci avete i driver nvidia la versione già con la roba di nvidia configurato dentro e il computer funziona.ma guarda pure una banalissimo bunt regà.non muore nessuno nooo Linux Mint non muore nessuno cioè nel senso alla fine no Linux Mint muori te dopo che la usi ma Linux Mint le segretarie no però nel senso qualunque cosa va bene poi se c'hai bisogno di fare qualcosa di articolare ci sta distro Box.install e fai quello che devi fare alla fine quella è la cosa cioè secondo me è tutto uguale tranne che per i default Poi ci sta che l'ascoltore ci sta stendendo e fa "sì vabbè, però ci sono effettivamente alcune distro che prendono un approccio totalmente diverso, Vanilla OS, Cubes OS, cioè nel senso le alternative esoteriche ci sono, ma sfido chiunque di voi ad utilizzare Cubes OS in un contesto normale senza morire dentro".è una roba che o sei nella nicchia a cui è rivolta quel particolare prodotto oppure non c'ha effettivamente senso.Guarda, secondo me qua, perché qua c'è sempre da distinguere Linux come passione e Linux come tool.Io uso in entrambi i modi, cioè io ho il mio portatile da lavoro, cioè a me si deve accendere, devo aprire il terminale, devo fare cose, si deve chiudere e non lo devo vedere per un weekend.- C'hai tra l'altro di lauro il framework laptop che io ti invidio tantissimo.- E' vero, è bello.Pro tip, chi ha un framework AMD, cambiategli la scheda wifi, perché di default c'hanno delle Mediatek, se potete immaginare quanto facciano schifo, metteteci una wifi intel da muore.- Ah, veramente? Ma la compri sempre dal sito del framework? - No, ma la son presa su ebay a 10 euro.a volare che bello.Ma mi ha aumentato la batteria di tipo due ore.Fantastico.Ma uffa proprio.Ma non lo so, vabbè.Me lo sto per comprare a basta.Vai, te voglio vedere.No comunque, c'è da distinguere questa cosa nel senso, pure a me ogni tanto mi piace buttarmi sui Rai's, c'è ci sta Sway che mi piace bello da vedere, ci sta...C'è pure OpenSUSE Way, c'è una spin di SUSE apposta per SUE, già preconfigurata, tra l'altro progetto italiano anche quello.Il progetto italiano salutiamo l'amico Filippo Bonazzi che l'ha portato allo scorso OpenSUSE Conference, ha detto "Ma vedi?" Bellissimo.E' figa sta roba, però ecco, io non è che ho tante pretese per lavoro, a me mi serve browser perché c'è Slack e c'è Meet, Calendar e c'è un terminale.Può essere Ubuntu, Suse, Red Hat, tanto poi campo in un container o in una VM per fare alcuni altri tipi di test, ma per tutto il resto...Ora, contano molto di più i default, la stabilità del sistema, per questo vado molto verso le immutabili per questioni di affidabilità.Che è il motivo per cui io adesso vi parlo pure io da OpenSuseEon di cui è esatto, è grande Luca Di Maio che tra i contributor, se non sbaglio.Sì, vabbè, a parte per DistroBox stesso, ho fatto un paio di cazzatine.Tipo la notifica che tesce quando ci sono gli aggiornamenti.Quella "System Upgrades have been installed" - Fatta io! - E' tagliata Luca Di Maio, va bene, capito? - E' sempre in mezzo, sai...- Che ricche cento righe de Go! - Bellissimo! Addirittura Go l'hanno fatto scrivere, che non è una notifica con Zenity, conoscendo Richard Brown! - E non puoi farla con Zenity! Ma, oh, tu...non...non...come si dice in italiano? Disregard? Sottovalutiamo? - Sottovalutiamo! - Sottovalutiamo Zenity! comunque ci ha fatto l'installer...cioè io non mi capacito...allora io non l'avevo mai trovato e ci ho discusso tanto con Brown nel senso che a un certo punto io ho detto "senti, puoi fare un installer? Fammi un installer per davvero" ma più che l'installer è quello del first run, il primo dialogo del first run.Vabbè quello c'è quello del gnome comunque.C'è quello del gnome però lui ha messo tutta quella parte che ti installa i flap quella parte là mi pare che è fatta con Zenity e lui mi ha detto "guarda che Zenity è una bomba" io ho detto "no, potrà mai essere così tanto una bomba" e poi dopo non l'avevo più provato perché Eon è talmente stabile, talmente così che finché non mi si è fritto il portatile aziendale io non l'avevo mai formatato il computer.L'altro giorno mi è arrivato il portatile aziendale nuovo, ci ho messo Eon, ho detto "eh, ma con Zenity, tutta 'sta roba, per chi non lo conoscesse, è un fregno da shell che metti dentro gli script, è un comando che praticamente crea delle UI complete, dei pop-up, delle cose, fa delle cose spaziali ormai".Tra l'altro la cosa che poi ne avevo discusso anch'io, diciamo c'è dietro due tipi di pensiero, cioè la prima è la facilità di contribuzione, per esempio se DistroBox ha fatto secondo me un po' di successo è perché era facile contribuire, perché Shell...Distrobox è il miglior tool della storia.Sì, vabbè.No, no, veramente, cioè, a parte che...Dillo tu, cioè...Che grande progetto italiano...Dopo...Ma...Per non sbarrare...Però, no, nel senso, comunque è facile da contribuire.Se fosse stato scritto in C++ o in Rust...Cioè, chi è che ha la sbatta...Che ha un piccolo bug, perché poi alla fine...Quelle sono le contribuzioni.Cioè, piccoli bug o piccoli feature...miglioramento del dell'everyday life, le piccole cose, cioè se erano in un linguaggio così complesso ma chi è che si metteva alla fa una PR per cinque righe piuttosto dicono 'sti cazzi' e non lo aprono, invece in Shell uno dice 'ah vabbè devi cambiare due righe, cioè fai la prova in locale, ci metti due secondi e e apri la pr quindi quello è una gran cosa stessa cosa per TIC che è l'installer di Aeon che è Sculpture Shell e in più c'è questa facilità di contribuzione e dall'altra parte c'è la possibilità di avere UI diverse è facile che quella UI Zenity per come è stata fatta perdirla in una TUI e quindi fare un installer headless per motivi non ce l'ho mai pensato pensato, sì, questa è una cosa a cui non avevo mai pensato.Io l'unica cosa a cui ho pensato chiaramente è il tuo amico Alessio Gregi che adesso ascolta questa cosa e si vuole ammazzare perché Distrobox è scritto in Shell.Noi abbiamo traumi di Shell, perché comunque durante la nostra carriera nelle aziende enterprise quante volte avete visto dei pescioni veramente schifosi, da 2.000 righe e non fa il solo, senza commenti, con le variabili che hanno una lettera sola, non si capisce niente.Certo.Arte povera.È solo consonante.Arte povera.Magari l'avete visti solo così e ci sta come cosa.Io con Distrobox ho cercato di avere un approccio che in realtà di scriverlo come se non fosse Shell.Ah, delle stricci.Cercando di essere più prolisso, cioè nel senso se devo fare un if, fallo bene, non fa le one-liner con le pipe che magari tra due settimane la vado a leggere e non mi ricordo che fa, capito.Io l'ho sempre trovata affascinante.di farlo.La scelta che fa tutto Shell è un esercizio di...non so, è una cosa diciamo di cui ti sei pentito? Dipende, nel senso è sempre buono perché non ho dipendenze, non ho un bel system, è facile devo shippa quattro script, li butti dentro la home e usi cioè non c'è bisogno di cose particolari dall'altro ovviamente che ne so se mi serve da ci sono alcune cose che per esempio se non fosse stato in shell avrei fatto diversamente per esempio i manifesto dell'assemble sono file ini perché sono facili da fare in shell se avessi fatto un altro linguaggio sarebbero sicuramente gli ammo.Certo, assolutamente.Ah questa cosa che si è fatto in Shell? Ritornando alla mia domanda di prima, non ti rende più difficile la portabilità? Come diceva, Keystrokebox su Mac non sarebbe stato più semplice se fosse stato un binario Go oppure Rasto o comunque qualche cosa che non puoi vedere? No, perché è un POSIX Shell, quindi qualsiasi sistema POSIX è compatibile.Infatti c'è gente che l'ha usato su FreeBSD, in realtà il problema non è DistroBox, il problema è il container manager.Io adesso per lavoro mi hanno dato anche un Mac e ho provato subito a far girare DistroBox là sopra.Il problema qual è? Con Lima o con Docker Desktop, insomma queste cose qua, ci gira, io ci entro, però metà delle cose non funzioneranno mai perché quelle macchine virtuali, per chi non lo sapesse, mac, docker o podman, qualsiasi soluzione container, è una macchina virtuale linux che gira e fa girare la soluzione container a te necessaria.che poi fa un share all esatto non puoi farlo perché non c'è il kernel linux, i container si basano su delle syscall di linux che sono proprie del kernel, neanche su bsd possono girare, sei bloccato al kernel Linux e quindi ti serve un AVM.Però quelli AVM non hanno per esempio un forward grafico, quindi che io DistroBox faccio un'integrazione grafica con un AVM che non ha forward grafico, che non posso fare l'export delle app, perché una volta che faccio l'export delle app vanno affini sull'AVM invece che vanno affini sul Mac.A funzionare come terminale funziona, però poi sai quanti bug report mi arriveranno su cose che non potranno mai funzionare ma piuttosto non lo rilascio.Certo.Ma la vedi la home dell'utente da dentro Distroboard? Sì sì perché la VM di Docker o di Colima, io uso Colima.Monta a sua volta.Monta a sua volta la home.è lo stesso modo in cui lo uso io, lo uso dentro lì ma è lo stesso modo in cui lo uso io.Anche su VSL funziona così.Sì, è tutto terminale quello che ci uso.Diciamo il bug sul forwarding grafico nonostante si può fare un accrocchio con XQuartz, una roba terribile, però diciamo non ho mai avuto la necessità di far roba grafica.Ma neanche io adesso comunque no no il punto è se io dicessi o guarda su mac funziona la gente lo comincia a usare ma arriverebbero 200.000 bug report sì sì sì sì no e invece vi faccio vi faccio una domanda aspetta aspetta aspetta aspetta perché in questo momento da qui dobbiamo tagliare perché luca mi ha detto che devo andare a bagno scusate sì sì sì tipo una roba, ma guarda è vero cioè nel senso adesso possiamo riominciare a registrare questa cosa la voglio scolpita la JVM è uno strumento di Cristo in mano ai coglioni il 99.9 per cento delle delle volte.cioè è il binomio JVM applicativo di merda è fortissimo ma è una questione puramente umana cioè nel senso ci sono robe fatte con la JVM che sono meravigliose.Comunque ritornando al discorso di prima.Adesso vi faccio una domanda che c'entra e non c'entra perché stiamo parlando di sistemi operativi.Avete mai avuto un'esperienza smooth di Linux su desktop con touchscreen? Perché io ho un sacco di opinioni che di solito non fregano niente a nessuno.Allora io ho un portatile col touchscreen.tipo qua stiamo andando verso io una volta ho vomitato, ho installato Kalpa che è tipo la Eon con KDE e non è più sviluppata perché Stephen Falken ha detto "regà, c'ho una vita" e però funziona, però non è che lo uso bene, la uso un cazzo di cano.Io ho un "Ciwi" un "ciwi" non so come si pronunci, è un tablettino Atom da 10 pollici che sulla carta non andrebbe malissimo e ci ho provato "Poche" non so come si pronuncia.- La shell quella di GNOME ti vuole? - Sì, è una sotto...una minimal.E quella gira a chiave.E poi ho provato proprio GNOME.M'ho provato la 48 Beta e...Cioè, in realtà il touch si usa anche bene con un paio di estensioni.Mi avevo messo una che era che apri tutte le app in fullscreen di default perché stai su un tablet a 10 polli.- Certo.le flotte in Windows non mi servono.In realtà sì, andava bene.Il problema è quanto il tutto si è accelerato male a livello grafico.E su un portatile, su un framework, ma pure su un XPS di dieci anni fa non te ne accorgi, ma su un Atom con un core e mezzo, col vento a favore, pesa.Apri Firefox e si blocca tutto.è vero allora guarda io io l'ho provato su diversi device e Gnome è l'unica cosa che funziona in una maniera secondo me accettabile cioè in una in una maniera che non dico che simile all'esperienza che c'hai su Surface con la penna col digitalizzatore perché non è paragonabile sono due prodotti diversi ma è un'esperienza secondo me utilizzabile ed è secondo me un grande passo in avanti per l'adozione di Linux anche in degli ambienti dove ci deve sta il touchscreen cioè che non è semplicemente il POS dove c'è già per chi non lo sapesse ci sono distribuzioni enterprise solo per i POS di Linux dove lì effettivamente funziona ma non ci sono grandi gesto non c'è grande c'è grande roba da fare invece è una cosa che mi fa molto piacere che stia migliorando perché effettivamente ci sono tanti prodotti validi sul mercato.Io ho avuto l'occasione di provare un Chui, un 2 in 1, con l'N100, un processore di Intel dell'anno scorso, e discretamente bene.Ovviamente le classiche cose da Linux su desktop ci sono comunque.Se sono su Gnome, apro l'applicazione non fatta con GTK, non mi si apre la tastiera virtuale nell'input box.Sì, queste cose ci sono perché ci sono.Però secondo me è un grande passione avanti a me piacebbe vedere una cosa tipo ion ottimizzata per questo tipo di dispositivi perché secondo me è quella cosa che ti dà l'esperienza out of the box che funziona su un dispositivo touch che magari puoi usare per la per la per lavoro anche in contesto un po più light e non ci e non ci devi e non ci devi non ci devi non ci devi mettere in mano secondo voi c'è ancora spazio per la distro linux enterprise per desktop secondo me sì complicato c'è sta prova system 76 con tutte le difficoltà del caso e io gli vorrei fa una statua a cui ragazzi ci dà.Il fatto è che stiamo tornando sempre più verso un mondo di thin client, se ci fate caso, e se da una parte è una forza perché a quel punto tu dici "vabbè ma a te non ti serve Office, Windows, non lo so questo e quell'altro", poi pure gira con una Linux animale, tiè funziona, fai RTP da quella parte o questo e così.Dall'altra ti dicono "vabbè ma io perché devo investire denaro ed energie per cambiare una disk, cioè un sistema operativo di default se tanto te sviluppatore che usi Linux puoi andare in SSH su una workstation da 200 giga di RAM su Google Cloud, perché devo fare un quirk per te perché te devi avere Linux mentre il resto dell'azienda ha Windows? Cioè è a doppio taglio quelle cose? Assolutamente a doppio taglio, no sono d'accordo, dipende che decidete fa perché c'è stanno...cioè io ho visto piccole attività che dicevano "no no basta con Windows non me vada a pagare 7 miliardi di licenze all'anno" e quindi hanno deciso di mettere tutta Linux, si sono messe là, tra l'altro alcuni sono proprio clienti suzi tra l'altro.Allora guarda, alla fine secondo me ecco il punto di dire "io passo a Linux perché non voglio pagare Windows" è un punto, però secondo me è più un punto di qualche anno fa, nel senso quando compri il laptop ora anche in ambito business è difficile che per risparmiare quei 20 25 euro se lo compi senza licenze per windows.Si, Microsoft stessa le licenze le ha abbassate tantissimo.Secondo me il punto è riuscire a dare qualche cosa che sia minimale e che sia tra virgolette forse più sicuro cioè se io avessi la piccola media impresa di persone che fanno il lavoro d'ufficio su google doc o su una roba simile a questo punto compri 15 mini pc con l'n 100 dentro e ci metti sopra ion perché tanto nel senso una volta che c'è firefox che c'è i chrome è difficile che ti serva che sia qualcosa altro non è una direzione che a me piace il fatto di di AVE, come diciamo prima, è un ritorno al passato quando c'era il netbook, il netbook era semplicemente fatto per andare su internet e si sta ritornando un po' verso quella cosa lì, cioè alla fine se c'hai un browser fai tutto.Con i tool giustici ci puoi anche sviluppare forse non so quanto quanto senso ci abbia come come prodotto a sè stante chi se lo possa e chi se lo possa comprare però ragà...vi faccio una domanda non percepite invece che ci siano inversioni di tendenza cioè la gente che sta mollando un po il web per fallbackare sul nativo io è una percezione una sensazione che sto sto avendo quest'ultimo periodo nel senso che mi sembra di vedere che c'è un'inversione di tendenza che passa per le progressive web app, cioè del tipo noi abbiamo fatto tanto web, tutto era web e se non era web era electron o tauri della situazione che era web fondamentalmente e poi la gente ha iniziato a dire "no vabbè ma io ho bisogno di avere più funzionalità, ho bisogno di utilizzarmi il file system del sistema operativo senza fare acrochi malati con electron della situazione" vai là metti le API per andare a leggere e scrivere il sistema operativo direttamente dal browser e poi aggiungi mille funzionalità per accesso a periferiche, a bluetooth, a quello che fare? Cioè io vedo e percepisco che si voglia ritornare in qualche modo a un utilizzo più desktop ma quello che manca è un ecosistema semplice come è stato quello del web, stream come è stato quello del web, spinto anche a livello di marketing come è stato quello del web.Ah è possibile replicare quella cosa là, sì sì.però Apple ci ha provato con SwiftUI per esempio.Solutamente però sviluppi solo per Mac, non so se poi gira pure su Windows quella roba la ma non penso.No SwiftUI no però mi viene in mente mente mi viene in mente un react native.C'è una tendenza che ti fa tutte le piattaforme.Però quello è sempre mezzo web diciamo.Secondo me dipende tanto dallo strumento che si usa.secondo me questa cosa è vera se si usa un partito di sistema operativo cioè nel senso ad esempio da mac user questa cosa è vera sono più propenso a scaricarmi a fare utilizzo di un programma di un programma nativo perché so che è coerente con tutto ciò che già se su Linux per accedere al database admin con il container docker e ci accedevo da web UI, su Mac sono più contento di utilizzare TablePlus, il linguaggio visivo è lo stesso di tutte quante le altre app, si integra bene nell'ecosistema eccetera eccetera.È una cosa che...Ma è una cosa che...nel senso sono più contento e mi è più naturale andare verso un approccio così.ad esempio su Linux no cioè se sono su Gnome ho una suite di applicazioni che usano lo stesso linguaggio visivo più o meno gli stessi pattern se sono su KDE un po' meno ma ci sono comunque però sì alla fine sono più contento di utilizzare uno strumento web che ha la web UI piuttosto che utilizzare qualche cosa che non mi è familiare e che non mi è comoda.Se sono su GROM e devo scrivere codice non mi vado a scaricare Kate anche se sono familiare o Kate perché non si capisce cazzo e come utilizzare un'altra cosa.Allo stesso modo se sono nell'ecosistema plasma nonostante magari io sia affezionato a non lo so a...a...a...a...a...a...all'applicazione Gnome, non mi viene il nome ragazzi, all'applicazione Gnome per sentirmi i podcast.E' podcast.Hanno fatto un effort sul naming da settecent'anni a riprendersi tutte le applicazioni col nome di quello che devono fare, ti ricordi? Abbiamo fallito! Devo telefonare.Pronto? Abbiamo fallito! Però alla fine nel senso, o lo vado ad utilizzare.Il fatto comunque di avere un ambiente misto dove il linguaggio visivo e l'environment può essere diverso ovviamente ti porta verso questa cosa qui.Ora dirò una roba che mi vorrebbero accoltellare tutti ma secondo me questo è il motivo per cui un'applicazione media su iOS ha un feeling diverso rispetto all'applicazione Android.perché da e android user pixel o quello che volete non esiste io uso delle robe scaricate da fdroid che sono delle tui ma all'interno di android dunque un esempio secondo me lampante è KDE Connect che esiste anche su iOS, io l'ho utilizzata moltissimo fino a qualche settimana fa, ragazzi il look ed il feel di KDE Connect su iOS non è paragonabile a quello che c'è su Android, nonostante sia un'applicazione che sia nata prima su Android.Secondo me proprio è un diciamo il Il fatto che Apple ti obbliga a rispettare delle guideline quando pubblichi l'applicazione c'è effettivamente il suo plus.Adesso stiamo divagando moltissimo però...No, secondo me sai che poi questo ci faremo una puntata perché so che Mauro ci vuole fare una puntata.Io la cosa che ho trovato tanto...Io quest'anno ho scritto la mia prima app desktop dopo un milione di anni di web.ho detto "famme fa un po' che cazzo ne so qualcosa con sto desktop" e ho scoperto un mondo e la cosa che ho scoperto è che gli strumenti rispetto al web, quello che diceva Mauro secondo me, che voleva un po' arrivare all'instrumenti di sviluppo desktop, cioè gli unici decenti degli dati, tipo Apple, e non l'ho mai fatto un'app per iOS o un'app io Android Studio l'ho aperto una volta che stavo all'università e non era nemmeno quello di oggi.Però io ho provato a scrivere app per AST and GTK, tutto e' bene.Nel senso l'unico grosso plus che ho trovato, e qua mi vorrà nominare tutti quanti, è stato Libadwaita.Libadwaita e' fichissimo, perchè è una serie di building block che Gnome sta tipo come fa Apple con gli elementi suoi grafici e quello l'ha permesso di arrivare a meta se non Marco Cesare è arrivato.Certo, no no, assolutamente.A esempio, GNOME Builder è molto simile a DxCode come approccio quando devi fare una piazza di desktop.Io vi sfido a usare Qt Studio.Grande, Qt studio.Cioè Qt studio lo usi per fare le UI delle pompe di benzina perché è impenzabile, appagante.Ma credo che qua, secondo me c'è un punto di vista, cioè se ci fate caso sono stati introdotti i flatpak, come vengono chiamati i blocchi di dipendenza per esempio per Qt e e quelli per gtk platform.ah cazzo è vero si si.perché so piattaforme diverse e far girare un'app qt mentre tu c'è tutto il desktop su gnome è come forzare un'app android su ios perché lo puoi fa perché lo puoi fa ma il fatto che tu lo possa fa non vuol dire che lo dovresti fa cioè.è il meme quello del tizio pelato su instagram che fa se non ti riesci a fermare fallo.Esatto, nel senso che poi ovviamente come hai detto, giusto io ho avuto la stessa esperienza tua, io ho un'app in Qt che è KeyPass, vai là, vai sulla password, clicchi e non esce la tastiera quando stai sul touch perché è Qt, ma se lo fai in plasma esce la tastiera ok io penso che secondo me ci mettono pure troppe energie nel cercare di far funzionare le due cose insieme cioè sia i ragazzi e ragazze di qq gnom platform credo che si chiami l'integrazione gnom con kda e dall'altra parte ci mettono troppe energie secondo me dovrebbero dire "ca, o usi quello o usi quello e basta" e a quel punto si potrebbe fare una forma comune che tu invece ciò delle linee guida che te devi rispettare come con l'Impact Vita.Ma io pensavo a una cosa tipo il browser, no? Tipo il browser, perché i i componenti nativi che il browser ti dà sono qualcosa a grid, a cross, tra tutti i browser cioè firefox il drop down te lo dà più o meno, si ci sono degli edge case però in questo modo, ho provato Safari e non ho capito niente per dite, perché esiste ancora Safari.Cos'è Safari? Safari è l'internet explorer dei browser.Esatto, come lo scaricom.No, però...Il Safari ha solo rilevanza su mobile, credo.Però pensavo proprio a quello, cioè quando c'è stato l'agreement sulle API, le web API e gli elementi nativi del browser, c'è stato un agreement spalmato su più piattaforme, su più sistemi operativi ed è stato poi secondo me naturale costruire un'impalcatura sopra, un'impalcatura che da una parte ti aiutava a riutilizzare gli elementi base che andavano a tema, dall'altra parte si è sviluppato tutto il concetto di UI kit, quindi io vi ricordo il famoso bootstrap che era un calcio nel culo orribile, un mostro, però ha fatto il web per dieci anni e grosso modo ha dettato un upper layer di standard e quindi se ci fossero delle foundation condivise, che non vuol dire la stessa code base, ma le stesse interfacce, che non sono interfacce grafiche anche interfacce di DD come le intendiamo noi da ingegneri.Quindi le stesse interfacce e su queste interfacce condivise si potesse costruire on top e on bottom perché poi la parte corte la sviluppi GNOME si sviluppa la sua qualunque altro framework grafico si sviluppa la sua però in questo modo tu costruiresti una sandbox capace di poter sviluppare upper layer e di dar vita a tool come il react del desktop.Secondo me qui il problema più fronte il primo è i soldi, questo vuol dire un grande investimento di soldi e anche grande ritorno di soldi.Parlando di Linux Desktop, come lo usiamo noi, non come lo vendono in enterprise ovviamente, non fa soldi.Se io adesso mi metto a sviluppare un'app per Linux Desktop, non farò mai soldi.Forse qualche donazione? Ok, ma non ci posso fare...Su Mac quante persone si sono fatti una carriera delle app? Ma anche su Windows effettivamente è successo.Su Linux non può essere, ma semplicemente per...intanto perché la gente ancora non ha capito la differenza di "free as in freedom" e "free as in free beer" perché questi americani non possono usare la parola "gratis" per dire quando una cosa è gratis, quindi vaffanculo andiamo a fare le cose che sono...che confondono le persone, però vabbè lasciamo stare.Cioè, se non c'è un ritorno di danaro, ovviamente nessuno investirà mai del danaro per fare questa cosa comune a tutto quanto a meno che sia un effort di community che tipo in 20 persone ci siamo rotti il cazzo e diciamo "regà, cambiamo la situazione" ma quando lo fai, cioè il XKCD quello "non va bene" esatto questi 15 standard non fanno bene adesso ne abbiamo 16.Succede sempre così perché è nella natura di come viene sviluppato allo stato brato Linux.Ognuno c'ha sempre un cazzo da dire e qualcun altro non sarà d'accordo e qualcun altro sarà d'accordo.Non solo so d'accordo ma questo standard c'è sta se chiama free desktop e viene tra l'altro diseguamente non rispettato cioè viene rispettato ma implementato a cazzo de cane da tutti quanti quindi così.Alla fine se prendiamo le applicazioni azioni multi piattaforma che si pagano, tutta la suite JetBrains.Quella è di gris.E' multi piattaforma ma è multi piattaforma male, nel senso è uguale su tutte le piattaforme.Per carità, io credo che sia anche il punto di forza perché poi alla fine è anche un selling point che è uguale su tutte le piattaforme, puoi passare da una roba all'altra, effettivamente tranne quella roba là cioè è estremamente difficile io io credo effettivamente che nel senso lo sforzo più verso l'attenzione perché Linux credo che venga sempre visto dagli utilizzatori stessi come una roba per Power User di nicchia e quindi se per Power User di nicchia qualcuno ha deciso che può essere brutto, che può non essere utilizzabile.A me questa cosa mi fa impazzire.Madonna sto facendo un rant bruttissimo.Avete mai firmato un pdf o ruotato un pdf con Linux? La firma dei pdf sta arrivando su paper, è bellissimo.qualcosa c'è già ma qualcosa che sia uguale alla UI e alla UX di anteprima di Mac è quello stanno a fa' si si lo stanno a fa' mo dopo vent'anni se utilizzate ocular ruotate, salvate, ma non è ruotato veramente se utilizzate il ristretto tipo su Xfce un'altra madonna cioè è senso io quando devo ruotare pdf su linux io ho una roba salvata nei segnalibri di stack e sta link di stack overflow dove si va da terminale dove c'è questo tizio che scrive sì va bene ma sei su linux so due comandi di terminale ma è mai possibile che so che cazzo faccia una app ecozenity no? no c'è stato un'iniziativa per fare una sorta di ecosistema che fu quello di elementario s certo per me pantheon resta il più bel desktop per mano a me non piace però però hanno fatto...ma da là è finita dentro gnome poi dall'altro il granite mi sembra che si chiamasse la libreria grafica libgranite è diventato poi quello che è stato lo scheletro di libadwaita e infatti c'erano un sacco di applicazioni stile mac che fa, che ne so, ruota il pdf, splitta il pdf piccole applicazioni utili effettivamente che però non hanno preso piede purtroppo secondo me nel mondo cioè è che potremmo secondo me dividere l'utente di desktop in tre categorie di cui diciamo sì tre categorie di cui una sta morendo cioè la prima è l'esperto come possiamo essere noi che diciamo smadonniamo a quello su stackoverflow che dice va beh ma stai su Linux usa due comandi però lo fanno.Poi c'è l'esperto Windows che si aspetta le cose di Windows che funzionino su Linux esattamente alla stessa maniera e dice Linux ovempiscio perché non è Windows e quelli non li prenderai mai e soprattutto sono quasi tutti gamer.E poi ci sta mia zia che non sa come si chiama lei e cerca di usare un computer e per lei fanno tutti schifo, che sia Mac, che sia Windows, che sia Linux e quelli useranno un iPad e questa è la categoria che va morendo.Useranno un iPad, non è come un tablet Android, un iPad, perché i tablet Android le fanno cagare.Certo, sì, sì.capito che hanno lo stesso problema dei tablet sia Windows che Linux cioè sempre della coerenza e della qualità delle app quindi a quel punto tu ti ritrovi che hai un bacino d'utenti che o è una sorta di Power User Windows che non può fare le cose che gli servono su Linux perché Linux è un'altra cosa ok gaming però che ne so se a me mi serve Microsoft Office per lavorare regà a me mi serve Microsoft Office è inutile che mi dite prova LibreOffice io uso LibreOffice ma perché io faccio quattro cazzate c'è sta gente che usa Excel Excel è l'Emacs di Windows è qualcosa di assurdo, non gli puoi dire no a non usarlo come a noi non puoi dire non usare linux usa windows perché non devi rompere i coglioni cioè è la stessa cosa no no assolutamente secondo me ecco l'unico tentativo di applicazioni attenti all'utente a livello di uix sono solo alcune standard di GNOME e basta.Per esempio non esiste, io non so se l'avete mai utilizzato, Deja Dup quello per fare i backup.È un'applicazione GTK tra quelle diciamo ufficiali di GNOME che funziona come Time Machine.Cioè ha l'interfaccia figa, tu dici voglio fare il backup su Google drive sul drop sulla carta e basta funziona funziona io sono stato utente time shift per tanto tempo perché era quello che più o meno ci si avvicinava dejadut è come time machine e funziona e e basta quindi significa che l'interesse c'è cioè nel senso io so power user ma ma mi deve funzionare la roba.Secondo me tra un milione di anni ci arriveremo lentissimo.Però, regà, noi stiamo dicendo che comunque anche i power user hanno bisogno di certe esigenze legate all'usabilità, alla UI, tutte queste belle cose che curate e comunque costano.Però ci abbiamo girato attorno la vera domanda è ma la qualità delle app sono solo i sordi o è la developer experience? No è la developer experience.Però la developer experience la fai con l'investimento di soldi.No ma sì perché la developer experience la fai allora adesso qua scusate la developer experience ci sono due cose con cui la fai, due ingredienti fondamentali.La prima è i soldi, questo so d'accordo con te.La seconda è l'assenza di negazionismo dello status quo.Grazie.Questo poi ce lo faremo semmai un'altra puntata.Io ho passato l'estate a a convincere gli sviluppatori di GTK e de GNOME e de...de...de...de...de...de...tutto li baduaida eccetera, che è necessario avere un framework de testing che non sia un cesso per le applicazioni GTK che mi permetta de fare creation testing soprattutto.E loro loro mi hanno detto "no ma che cazzo ti frega, tu la UI non la testi e testi la business logic da un'altra parte".Io ho fatto "sì, regà, l'ho fatta pure io l'università, andiamo avanti".Nel senso "sì, voglio testare tutto, porca puttana".E loro mi hanno detto "no ma usa o dei sistemi, degli accrocchi incredibili oppure tipo Open QA, non ce ne potrebbe stare".Però pure Open QA è un altro aborto, nel senso che è fantastico, però è per i testi di Skigame Pearl.Secondo me là c'è un margine enorme dove non ci stanno i soldi.Esatto, perché comunque fare un framework di test da zero è un'impresa...Io dico una cosa, Native senza Expo non l'aveva usato nessuno.Non ho idea di che cosa tu stia parlando fortunatamente.Non ho idea di cosa sia React Native.No, React Native lo so, però Expo non ce l'ho.Io non so da che roba.No, no, Expo è tipo...Come sai cosa è buono per me? Quella è la mia opinione! Expo è...non so come spiegarlo in una maniera semplice.Primamente, fai l'applicazione su React Native, dici "sì, ma non c'ho Sbat, Android Studio, Xcode, delle robe così, tanto la mia applicazione è il crude".con Xpo hai un ambiente SDK che ti permette di fare il 90% delle cose in maniera semplice con l'hot reload che funziona con una developer experience che è simile a quella di sviluppare su web il serverino e lo vedi così.Perché c'è stato un investimento in questa roba Expo fa soldi.Alla fine è quello.Se React non fosse uscito da dove è uscito, se Angular non fosse uscito da dove è uscito, non so sarebbe inculato nessuno.Saremmo ancora con GQ quello Wurri al nostro tema.Per carità bellissimo Svelte.Stemma ancora fa JQuery Mobile.Bellissimo Svelte.Non so chi di voi l'ha provato una sinfonia questo Svelte.Ma quanti annunci di lavoro ci sono che vogliono Svelte? Quanti progetti grossi? Sono d'accordo.invece lo sai qual è un progetto italiano, completamente italiano, fantastico, uscito da un solo sviluppatore che ha fatto un miliardo di star di Xbox.HD? Ah, sì sì.Bellissimo, mamma mia.Grande, grande.Chissà chi è.C'è un sacco di gente che fa le applicazioni con Delphi.E fa bene! e fa bene! è il Delphi, è un linguaggio dell'antichità si si, è tipo il Visual Studio fai drag and drop e fai robe così e funziona, in essenza alla fine è buono è una roba, è una roba io non voglio, siccome siamo a un'ora e mezza di registrazione - Eh...stai avendo un po' di lag, Mauro? - Non ti si sente, Mauro? - Aspetta che...non so se magari deve rientrare, non lo so.- Mi sentite? - Eh...chissà se sei...se è arrivata adesso la tua cosa, oppure...Allora, io comunque non voglio lasciare andare il nostro ospite, Per cui, Luca, dopo DistroBox, parlaci di Lillipod.Eh, sì.E cambiamo proprio argomento.Lillipod è un container manager che ho scritto per DistroBox.E poi perché volevo imparare bene come si scrive un container manager da zero.e l'esigenza era di avere qualcosa di molto piccolo, perché comunque un'installazione di docker o podman è abbastanza coinvolta, ci sono molte impostazioni, ci sono molti file di configurazione, anche dipendenze esterne, non sempre facilmente portatili.Quindi ho detto "guarda, voglio fare una cosa proprio minimal, che funzioni, che faccia quello che mi serve a me".cioè non è nato per dire "ah, brutto Podman usa dei Lilypods" è nato per distro box e basta e l'obiettivo era quello nel farlo mi sono divertito è uscito un binario singolo da tipo 9 megabyte senza dipendenza esterna è stato da paura eppure una cosa c'è, lo putti nella home e funziona niente, c'è da lavorarci sicuramente per sta pioggia Io ho una domanda corollario, ma Lilypod è rootless? Sì, non serve root.C'è un piccolo trucco, ma ne avevamo parlato nel talk al Fosdem, c'è un...è lo stesso trucco che usa Fodman e pure LXC addirittura.Perché anche LXC si può usare rootless.Non lo sapevamo.Molti lo sanno, ma si può fare.C'è un piccolo trucco con un piccolo binario set2id che fa un'istruzione sola, che c'è un'istruzione che solo Root può fare per far funzionare bene un namespace che sarebbe uno dei componenti base di quello che è un container, effettivamente, quindi creare una sorta di copia degli utenti isolati da un'altra parte.Se non sei root, ne puoi fare solo una di copia, come root ne puoi fare più di una, e molto semplicemente serve solo per quello.Quindi è un binario tipo da 70 KB microscopico che i santi uomini e donne di Shadow mantengono, su cui si basa poi effettivamente tutto il rootless di adesso.- Vabbè, fighissimo.- Però a Fosdam effettivamente alcuni sviluppatori del Kernel avevano detto che stanno lavorando per rendere disponibile questa cosa anche proprio rootless e basta.tipo ciscol così almeno non devi...che sarebbe una roba...eh penso prima o poi scusate la...così però in questo momento io sto scrivendo una cosa e mi servono dei rootless container e con mio grande scorno invece io ho deciso di fare l'AI pesantemente su container D e quindi ho fatto un macello perché container D gira rootless ma te lo devi installare e vi fa un bordello.Ma è quella cosa che io ti dissi "fai la macchina virtuale più di una volta".È quella cosa che tu mi hai detto "fai la macchina virtuale più di una volta" ma io non è che mi posso fare una macchina virtuale per fare questa cosa.Nel senso, perché è fatto tutto, devo fare i test, i test non li posso fare dentro una macchina virtuale.quindi insomma è così per gli interessati sto giocando con gli scheduler di skedext è una roba probabilmente faremo pure una puntata su questo e ragazzi siamo a due ore quasi da anni e quaranta! Sì, abbiamo una cosina da fare al volo se riesco a far partire Nonostante il nostro non essere perfettamente presenti ogni settimana abbiamo comunque chi ci vuole supportare e infatti anche questo mese così come il mese scorso abbiamo Livio che ci invita a tre birre e ci manda un messaggio scrivendo ciao a tutti continuo a sostenere questo questo progetto grazie a te Livio perché fai in modo che noi possiamo arrivare alle vostre orecchie, grazie di cuore.Solleviamo il nostro calice virtuale che è una tazzina vuota perché il caffè l'ho già bevuto.Luca ha sollevato la icnusa e quindi grazie davvero Livio per farti carico di insomma quello che è il nostro podcast.Ragazzi io direi che possiamo saltare ai Paesi dei Balocchi se non avete altre domande specifiche.Naturalmente io sto prendendo tempo perché quando si superano o si arriva ai 40 poi bisogna mettere a fuoco ed è sempre una cosa difficile quando le sono piccole.Eccolo qua.Vi conduco nel paese dei balocchi.Ah, il paese dei balocchi.Il paese dei balocchi, il momento in cui i nostri host e i nostri guest condividono con noi un libro, un talk, un video, qualunque cosa abbia catturato la loro attenzione attenzione o pensano sia importante condividere, sia una cosa piacevole condividere con la nostra community.Allora Luca so che non ti abbiamo preparato per questo momento, la nostra domanda è hai qualcosa da condividere con noi? Come libro io consiglio sempre "Godel e Scherbach, un'eterna ghirlanda brillante di Hofstadter.È un mattone ciecoslovacco enorme di tipo 800 pagine, però è veramente figo.In realtà TL;DR è un libro sull'intelligenza artificiale, scritto svariate decine di anni fa.Ha un bellissimo approccio in cui unisce l'arte con Asher e Buck e poi c'è una serie di...è strutturato a storie che cercano di spiegarti molti concetti dell'informatica, la ricorsione e tutte queste cose qua.È figo sia da vedere in in ottica arte.Io l'ho letto che ne so da ragazzino, che non sapevo niente di informatica, quindi lo lettevo solo per la parte artistica.E poi rileggerlo magari più avanti con le nozioni di base in informatica e me l'ha fatto apprezzare ancora di più, quindi la consiglio sempre come libro.Mi hai lasciato stupefatto.Compro ora.Hai citato Bach, quindi hai lanciato un dardo diretto alla mia scimmia di questo periodo.Non so se dal riflesso della finestra si vede, ma questa è Schoenberg.Però sono tipo in bolla pesante con qualunque cosa sia musica interessante.Quindi domanda, quanto c'è di musica nel libro? No, c'è abbastanza, perché comunque Bac, ci sono molte strutture, strutture matematiche dietro le fughe, dietro i canoni.Pensavo proprio a quello.Sì, sì, quindi si parla anche di quello, di ricercare a sei voci, ed è veramente figo perché ci sono alcuni esempi di canoni retrogradi di Bac, cioè praticamente uno spartito che se tu lo fai per dritto, lo fai dalla fine verso l'inizio, suona uguale.Palindromo? Si no, Bach è un viaggio.Era un matto scatenato, era pazzo.C'hai praticamente due partiture che si incrociano ed è un viaggio.Praticamente è un canone a due voci che però c'ha solo uno spartito, perché tu lo spartito potresti unire come una striscia di Mobius e quindi vedere che due due voci che vanno una da un lato e una dall'altro praticamente.Vabbè.E' roba matta.Vi svelo un segreto ci stavo preparando un talk su questa roba.Dai bellissimo.Figo figo.No è tanta roba me lo me lo appunto e sicuramente lo leggo.Bello, bello, bello.Alessio Carmine? Mai asfaltato.Allora, io in realtà volevo consigliare una cosa che probabilmente per quando Mauro pubblicherà questa puntata sarà già finita, quindi se mai recuperatevela, Trovate il modo retroattivamente, c'è sicuramente l'artbook che potrete comprare.Alla fabbrica del vapore a Milano fino al primo marzo, non so quando pubblicheremo questo episodio, c'è la mostra di Yoshitaka Amano, che è l'illustratore principe di Final Fantasy.Però io ho scoperto contestualmente che è pure il tizio che ha disegnato Mr.Onio, il mago pancione, cioè qualsiasi cosa che ha dato una forma alla nostra infanzia, come posso dire.E in realtà, siccome questa cosa ovviamente sarà solo mezza valida, in realtà volevo anche consigliare che, non so fino a quando, penso per sempre a rotazione, non non so come funziona, c'è il Japanese Film Festival gratis su internet, che è un...poi vi lasciamo l'url che intanto incollo qua nella chat che abbiamo, e dove praticamente vi potete registrare e vi potete guardare dei film giapponesi, comunque da autore ci ci sono varie cose, c'è un bel documentario sui manga, c'è Simba il leone bianco rimasterizzato, quindi insomma ci sono varie cosette, tutto cinema chiaramente giapponese, animazione giapponese, drammi sono molto particolari, questa è una piccola cosa che è un annetto a rota e ve la beccate.Io invece vado su una roba che non c'entra niente ma è una cosa che me l'ho promesso di leggere da un po' e l'ho finto di leggere la settimana scorsa, è un libro di Gerardo Colombo che si chiama "Il perdono responsabile perché il carcere non serve a nulla.Non c'entra niente con l'informatica, però se avete l'occasione, se volete avere un punto di vista anche diverso su come trattare tutte quelle persone che hanno fatto qualcosa, diciamo, sbagliato verso la società in un modo diverso, secondo me l'unico modo possibile costruttivo e cetero perché sono cose che spesso sentiamo distanti ma sono molto più vicine di quanto pensiamo specialmente in questo periodo storico.Raga voi con le vostre proposte di balocchi fate il mio veramente piccolo insulso, cosa tipo la roba più superficiale del mondo.In realtà io avevo un balocco però non...guardavo l'url scelato da Alessio e sono un po' confuso onestamente.No poi diventa inglese eh, sì.Nelle note dell'episodio.No, ricollegandomi al mio balocco, in realtà io avevo un balocco però non voglio risultare noioso, anzi lo condivido.Apple ha una bellissima applicazione chiamata "classica" che è Apple Music ma dedicata alla musica classica ed è bellissima quando si vuole esplorare questo mondo.Io vi suggerisco esploratelo perché secondo me c'ha un sacco di punti di contatto con quello che facciamo, come diceva Luca.In realtà però io non ho Apple Music, è classica, si basa su Apple Music, quindi ho beccato quest'altra applicazione che si chiama Tempso che in realtà fa più o meno la stessa cosa di Classica ma che si connette all'applicazione che è quindi lo Spotify della situazione ed è una cosa tanto tanto tanto carina.Messa da parte la digressione musica classica che ormai vi sto spappolando i coglioni con questo topic.Volevo parlare di API, io è praticamente ormai più di un anno e mezzo che mi occupo solo di API e quando si lavora con l'API enterprise garantire una qualità delle specifiche API è sempre molto complicato, specie quando ci sono tanti team coinvolti, ognuno utilizza le sue convenzioni e la consistenza diventa una cosa molto difficile da raggiungere.E qui che entra in gioco una cosa chiamata API linter o API specification linter ed è una roba molto bella.Pensate alle S-linter e immaginate di poter avere un tool tipo SLinter che potete runnare contro le vostre API specification il classico yamlone che viene passato da swagger che vi definisce la specifica.Io mi trovo in una situazione dove da questo yaml, questo yaml viene convertito e vengono estratti i tipi ok? Ma garantire la qualità dell'API specification manualmente diventa impossibile.E' qui che entra in gioco un tool open source molto figo chiamato Spectral che è praticamente un API style guide enforcer che permette appunto di applicare una style guide direttamente sull'API specification e questa roba ti permette di scrivere le tue regole custom quindi le regole che poi fai concordi no? Orizzontalmente a livello di corp e a quel punto tutte le pi possono far girare in in CI sta roba ed è veramente figa credetemi.Io stavo pensando di scrivere da zero un tool di questo tipo ho trovato questo che è creato dalla stessa società che credo faccia Swagger the smart beer company è la stessa società che fa Swagger e che insomma buttateci un occhio perché sembra una cosa banale ma quando si lavora in ambiti complessi avere un linter per le API specification che ti dice no bello mio la pagination non si fa così in azienda la si fa così e me la fai come si fa dappertutto sembra una banalità ma è molto figo.Io ci sono arrivato passando per un altro tool che condividerò nelle note dell'episodio che è l'API linter di google che fa più o meno la stessa cosa ma sui proto siccome io non uso i proto uso le open api spec ecco questa roba funziona bene sulle operazioni.Ho parlato tantissimo anche solo per parlare di un balocco che palle.Detto questo io direi che è stata una puntata super interessante, io mi sono messo da parte è arrivato ad un certo punto perché in realtà il mondo dei sistemi operativi è un mondo che come diceva Ale in fuori onda o lo vivi oppure diventa difficile subirlo ma non possiamo ignorarlo nel senso che fa parte del nostro mondo e anzi dovremmo forse fare step back e tornare a buttarci un occhio perché magari abbiamo fatto l'esame di sistemi operativi dieci anni fa e abbiamo dimenticato la metà e capire sempre cosa ci sta sotto il cofano, come funzionano le cose ci dà una profondità nella comprensione che è differente.Grazie al mio professore di Sistemi Operativi Marco Cesati, gli voglio bene.A lui e al suo libro scritto Daniel Bovee "Understanding Linux Kernel" che è sempre stato una pietra miliare.Luca io questo lo mettiamo nella parte dei balocchi questo perché secondo me è un altro balocco interessante.Come no.E quindi si riesce a scegliere il link.Purtroppo, però sì.Luca, grazie davvero di esserci venuto a trovare, ci ha fatto superissimo piacere averti qua e aggiungerei anche un'altra cosa.È stata fantastica per noi.Aggiungerei un'altra cosina.Tu cerca per un attimo di vedere il GIT Bar non come un podcast ma tipo come...per un attimo proiettati agli anni 70, il famoso circolo del dopolavoro ferroviario dove c'erano le cassette di birra quelle in plastica con le bottiglie vuote a rendere, dove si ordinava una bottiglia e tre bicchieri e si passava così la serata chiacchierando.Quando entravi in quel circolo, siccome era un circolo arci, quindi essendo un circolo e non un bar era praticamente sentasse, un ottimo modo per gestire la fiscalità e quindi ti facevano la tessera la prima volta che entravi.Sentiti tesserato in github e quindi tutte le volte che hai qualcosa di nuovo, un nuovo tool, un nuovo progetto o evoluzioni dei progetti che porti avanti di lipo, distro, distro box e via dicendo, vieni pure a trovarci ci fa superissimo piacere averti qua con noi.Molto volentieri, molto volentieri mi sono trovato benissimo e mi sono divertito, grazie.Grazie a te.Ale, Carmine, come è stata? Io vedo un sorriso bello della madonna bellissima mamma mia troppo bello bello bello grande per chi non lo dovesse vedere alessio sta facendo i cuoricini c'è anche gli occhietti a cuore Sì, perché...Sì, beh, perché...No, nel senso, perché veramente...Cioè, io quando la prima volta che ho usato DistroBox ho detto "sta cosa è proprio figa!" Poi dopo ho visto che era in italiano poi dopo l'ho conosciuto e quindi ho detto "ah beh, che figo, cazzo, bellissimo!" E ancora io non ho capito tanto perché ha fatto succe...Cioè, nel senso, ho capito che ha fatto successo perché...alla fine serviva, c'è il senso.Boh, come direbbe un buon martellone...Bucio di culo! Ma io ho conosciuto Distrobox, adesso qui lo dico senza nessuna...con un video su YouTube di Morro Linux.Sì, sì.E l'ho conosciuto così.e poi me lo sono ritrovato dentro a Aion.Io perché me so installato Aion e c'è stava DistroBox, ho detto vediamo un po'.Poi dopo ci ho cominciato a giochicchiare e giochicchiandoci un giorno poi c'è ho detto me un po' è entrato nelle vene no? Cioè me me so proprio ormai so tipo Hardware di DistroBox.A un certo punto c'era un giorno dovevamo testare delle cose, una catena di certificati SSL, e io dovevo rimuovere quella del sistema operativo per vedere se faceva casino, queste cose qua dovevo fare un test un po' complicato, perché poi quel giorno Carmine non c'era era colpa sua che si era rotta una cosa.Praticamente a un certo punto ho detto "strobox create" e ci ho messo 5 minuti.Ho fatto distrobox create, da humbleweed, da fedora, mi ricordo, perché poi stavo pure con varie distro, ammazzetta sempre questo procedimento.Ho sbragato il Keystore, il CA certificate di tutti i sistemi operativi che avevo su DistroBox e poi dopo di che ho fatto RM e quella roba è finita, tutto pulito.Io quando ho scoperto questo modo di lavorare attraverso DistroBox ho detto "Vabbè non voglio più tornare indietro, non voglio più sporcare il computer mio, pure delle cose stupide".beh comunque un sacco di distro, a parte vanilla os ovviamente c'è un conflitto di interessi incredibile ovviamente però anche Deepin adesso usa distro box, davvero? sì perché ora Deepin è nuova è immutabile in realtà loro hanno fatto pure una roba carina loro hanno tipo uno store e hanno integrato con lo store come qvsl tipo installatore installare distro dallo store.Quindi fai co' box buddy, tu l'hai visto box buddy? Si si si, però l'hai come se fosse dentro gnome software, ti cerchi fedora, fai install e ti apre il terminale e risto posto.C'è io la cosa che ho pensato, è la stessa cosa che hai detto pure tu, ho detto minchia, c'è co' 2 righe de shell aperte al mondo, bellissimo si possono fare un sacco di cose con DistroBox, per quello poi rimango proprio affascinato perché è proprio quella cosa del "keep it simple stupid" in realtà DistroBox nasce dopo Toolbox come no? è quello che c'era, cioè è nato su CoreOS Poi c'era una versione fatta da Suse che sta ancora adesso su Micro S, che è proprio specializzata per girare come root, cioè un po' diverso.Perché loro hanno detto "bello, c'è sta distro box che mi risolve sulle GUI, quindi io mi posso concentrare sulla parte server".server diciamo.In Fedora c'hanno Toolbox che è nato prima di Distrobox e io usavo quello all'inizio solo che c'erano tante piccole limitazioni.Praticamente c'era uno station aperto da quattro anni su GitHub del tipo "io mi voglio settare a home custom" e lui dice "no, non è una cosa che puoi fare".Scusa, non so io quello che voglio fare, cioè nel senso, di che non lo vuoi fa' te, cioè nel senso poi c'è sempre questo atteggiamento che ne so c'erano quelli che dicevano "eh ma non sarebbe fico una cosa che esporta l'app grafica così la vediamo che poi è diventato distro box sport no?" certo e quello rispondeva "no per sta roba devi usare i flat pack" comprensibile però non lo puoi far con tutto cioè mo è uscito per dirti il flat pack dei virt manager prima non c'era come facevamo? non lo so se io voglio far girare che cavolo ne so bucket tracer con flatpack lo fai girare? no come fai? però tu devi rendere la vita difficile agli altri perché devi "bushare" un'altra cosa lì c'è conflitto di interessi Certe cose, ritorniamo al discorso, questi sono smanettoni ma la cosa non si evolve, l'usabilità non si evolve perché ci sta gente opinionata che dice "no, così non si fa perché si deve usare l'altro tool che mi piace a me" e poi la gente forca.Dico.Grazie.Io direi che abbiamo concluso.Bellissimo.Grazie di nuovo Luca, grazie Ale.Grazie a voi.Grazie a voi che ci avete ascoltato.Grazie al cazzo soprattutto per dire questa cosa.Soprattutto, delicatissimo.A caponabra.Una cosa prima di chiudere.Luca, riuscirete a condividere il link al libro sulla chat? si aspetta che lo vado a prendere su amazon eh è partito adesso guarda che sacco al bobbe che gli ha detto piazza delibire bellissimo piazza delibire pensate come sono messo male con la rete l'ho calcato quando stavamo ridendo noi e tipo è partito un minuto dopo ah ma ok Ok, grazie mille, alla prossima allora! Grazie mille! Ciao ragazzi! Buona serata! Ciao ciao! Bon nuit! Ciao ciao! Grazie.