Benvenuti su GITBAR, il podcast dedicato al mondo dei full stack developer, i mezzo artigiani, i mezzo artisti che ogni giorno infilano le mani nel fango per creare nel modo più efficiente possibile quei prodotti digitali che quotidianamente usiamo.Bene e benvenuti, finalmente riesco a portare a voi un nuovo episodio di GITBAR, questa settimana un pochino in ritardo perché in realtà avevo sottovalutato quella che è la capacità dei trasporti internazionali durante questo periodo post covid e quindi mi son trovato praticamente quattro giorni in viaggio però finalmente sono arrivato in italia e finalmente sono riuscito a montare l'intervista che ho fatto a francesco sciuti chi è francesco sciuti francesco è uno sviluppatore, un divulgatore, un conferenziere, una figura eclettica che ha tanto tanto tanto da insegnarci sul mondo del front-end.Quindi io non mi dilungo troppo in presentazioni, vi ricordo solo che potete contattarmi via email a info@gitbar.it o potete iscrivervi su twitter a @brainrepo tutte le info degli episodi le trovate naturalmente sul nostro sito www.gitbar.it però bando alle ciance lascio subito la parola a Francesco Sciuti per questa interessante chiacchierata eccoci qua un'altra puntata di GITBAR e anche questa volta con un ospite speciale.Non voglio usare troppe parole per descriverlo perché voglio che si presenti lui è un ospite che ci dà appunto la sua disponibilità per partecipare a questo episodio e portare con sé, portare a noi la sua lunga esperienza in ambito tecnologico.No no ci sono ci sono ma ero sopraffatto dalla tua presentazione è stata un po' nell'ombra, che è quello che mi distingue perché da buon fan di Batman ci mancherebbe che non fosse stato così no ti ringrazio innanzitutto di di avermi di ospitarmi che è una cosa molto piacevole sì sono Francesco Sciuti diciamo che sono un un giovane sviluppatore no non è vero per niente un anziano un anzianissimo sviluppatore di appunto ovviamente vecchia data e che diciamo si è un po anche reinventato nel tempo provando anche strade che non sempre si avvicinano a quelle dello sviluppatore cioè quelle dello pseudo imprenditore poi valutiamo se di successo o meno magari facciamo un altro appuntamento fra un anno e mezzo ulteriore e sì comunque diciamo che sono in ambito nell'ambito tech da un po di tempo e mi Mi permetto subito di sottolineare una cosa sono dentro l'ambito tech per pura passione.Sono uno che non si è mai stancato e che si augura non si stancherà mai.Anche se chissà.Vedremo.Fantastico.Allora io mi stava già partendo automatica la battuta del tipo oggi Francesco ci parla di Gotham.Il nuovo framework in linguaggio Rust.questo non è male come cosa in effetti, questa me la sono segnata, ottimo fesserie a parte, la mia prima domanda che è anche soprattutto una mia curiosità è come sei finito nel tunnel del mondo degli sviluppatori? come ci sei cascato dentro? Ma guarda, mi piace questa domanda e ora capirai il perché.Sostanzialmente io quando feci la scuola superiore scelsi un indirizzo che all'epoca era quello dei ragionieri programmatori era una cosa assolutamente esatta, una cosa da numeri da circo.Poi sostanzialmente non so tu che età hai però quando facevo io, provavo, intraprendevo la carriera, io ne ho 42, quando intraprendevo la mia carriera da ragioniere sviluppatore poi in realtà finiva che giocavi in laboratorio col gorilla in Gpu basic, ti lanciavi le baie col gorilla in Gpu basic.Quindi diciamo che dopo il diploma sorvoliamo sulla mia carriera spalastica.Mi aspettavo che facessi scendere dal cielo i dei di kobol perché buona parte dei ragionieri e programmatori usavano kobol, me compreso.Assolutamente.Io guarda, potrei andare nella mia libreria o ancora il libro che usavano gli altri per studiare kobol.Sì, sì, assolutamente.Assolutissimamente.e ti dicevo poi in realtà quando data la mia venerante età feci il militare, una cosa che si faceva una volta Tornando lasciai l'informatica cioè non l'abbandonai e mi visi a fare il carrozziere ok Dopodiché un giorno venne un ragazzo che aveva tamponato l'auto e ci fermammo un po' a parlare e mi disse che aveva una piccola software house e mi disse "senti, fai una cosa, vieni a lavorare da me" ho detto "guarda che io non so da dove più cominciare" cioè ho fatto scuola non so da dove iniziare "fa tranquillo tu vieni con me e impariamo insieme" ho posato il martello e ho preso in mano la tastiera da lì poi ho cominciato a studiare un po' tutto quello che era necessario non ho mai visto l'università in vita mia infatti sono uno dei ciucci dell'informatica e poi da lì insomma ho cominciato a lavorare all'inizio ricordo in visual basic 6 poi da lì mi sono sono spostato in PHP C# poi insomma tutto quello che è venuto da fare all'epoca abbiamo fatto fino a che oggi non non mi occupo perlopiù in realtà di curare un po' la mia azienda e di fare formazione però perlopiù in ambito front end quindi tutto ciò che più che altro il mondo javascript è quello di cui mi occupo attualmente domani chissà.Questa citazione citazione non per tutti.In questa prima parte del podcast ne abbiamo fatti diverse da Battlestar Galattica...no una domanda.La mia era Helio comunque.Cioè io sono più terra a terra.Tranquillo io ho citato Battlestar Galattica perché l'ho vista l'altro giorno su Amazon Prime non perché sia un grande cultore di cinema in genere quindi stai tranquillo.Sono al tuo stesso livello come diciamo dalle nostre parti io mi reputo a livello del batiscopa quindi...Fesserie a parte che ci stanno bene e caratterizzano questo tipo di intervista, ho una domanda che però è importante e la puoi immaginare dal logo della mia maglietta, ne abbiamo parlato in pretrasmissione di questo.Quanto reputi importante nel tuo percorso di sviluppo personale e professionale le community e il mentoring? Ok, questo per me, come avevamo già accennato prima, è una delle cose che hanno caratterizzato particolarmente la mia seconda parte di esperienza nel mondo informatico in Genè, ti dico il perché.Inizialmente ero più una sorta di lupo solitario, in realtà lavoravo presso un'azienda e mi facevo bastare quella.Poi per varie vari vicistituti ho scoperto il mondo delle community e lì mi si è aperto veramente un mondo ne faccio parte ora da tanti anni in particolar modo le community con cui ho avuto a che fare che mi sono più a cuore alle quali sono più legati sono i GDG quindi le community di developers di Google insomma quelle che vanno sotto le figie di Google che devo dire mi ha dato veramente un'enorme quantità di bagaglio ed è un bagaglio più umano che tecnico devo dire che è una cosa secondo me molto importante perché sicuramente dato che l'interesse comune poi è la tecnologia, l'informatica, è chiaro che gli argomenti in buona parte delle occasioni poi sono quelli ma la cosa veramente veramente bello è lo spirito con cui le si vivono, almeno quelle che ho avuto la fortuna di vivere io, magari poi non sono tutte così, non lo so, però devo dire lo spirito di condividere veramente qualcosa, condividere le esperienze, condividere la conoscenza, ma soprattutto condividere le cose con le persone, che diciamo nel nostro ambito tra l'altro è molto curioso, perché diciamo la fisicità è l'antitesi dell'informatica che è qualcosa di assolutamente immateriale poi se ci pensiamo.Però è sicuramente quello che mi ha reso oggi una persona che ha voglia tantissimo di confrontarsi con gli altri, di dire, provare a comunicare con gli altri quelle quattro cose che sa, sperando che gli altri siano disposti ad ascoltare e a ricondividere a loro volta e viceversa quindi anche di stare ad ascoltare e poi c'è una cosa che secondo me è importante.Quando sei piccolo fai amicizia con chi guarda il tuo stesso cartone animato o chi ha il tuo calciatore preferito.Ora che sono uno sviluppatore che ho vissuto questo ambiente nelle community molti dei miei amici per quanto non ci si vede ci si sente solo in determinate occasioni sono diventati proprio quelli magari diventano gli amici, sai quelli storici che tu non senti mai ma quando senti è sempre una bella cosa? ecco più o meno li condivido, li vivo molto così, non li condivido ma li vivo.ultima piccola nota, consiglio sempre di vivere, almeno provare a vivere le community, che tu sia una persona timida che sia uno...stavo andando di brutte parole io ne dico un sacco, ma sarò bravo sarò bravo.Anche chi come me ha la faccia di bronzo, così è, ci sono adeguato, quindi ha la faccia di bronzo e quindi è facilmente, si lancia facilmente nella mischia, è sicuramente un modo di crescere a prescindere da tutto ed è sicuramente un modo per trarne qualcosa che sia cultura, che sia network, che siano nuove persone da conoscere, è sicuramente una delle cose più più belle utili spesso e poi ti rilascio la parola non voglio fare monologhi spesso mi si viene a chiedere ma tu conosci un sacco di gente no a me piace parlare con le persone piace confrontarmi mi piace sapere e avere la cosa la forza di dire guardi io questa cosa non la so spiegamela e avere il piacere di dire ma sai io questa cosa non la so me la spieghi io si molto volentieri.Secondo me è quello che poi lega molto le persone e quindi insomma lo rifarei e se tornassi indietro lo rifarei da molto prima.Quindi anche la prima parte della mia vita sarebbe destinata a questo.Ora la posso dire un'ultima cosa.Il discorso parte anche da una maglietta che indossi tu, ne parlavamo prima, che ad esempio io ritengo in Italia uno degli emblemi di fare community e fare community anche in maniera intelligente perché fare community non deve essere per forza "volemo se bene" cioè anche strutturare creare qualcosa di valore come tante realtà che ci sono in questo momento in italia.Posso fare nomi? Certo! Con gli amici del Grusp sono assolutamente secondo me in questa occasione una delle punte di diamante per quello che riguarda tutta la parte perlomeno italiana e da un paio di anni neanche più solo italiana.Europea infatti.Esatto.Così come tantissime in realtà che ci sono in giro per l'Italia ad esempio ci sono un sacco di community interessantissime sul front end al nord a Roma allora noi del sud la viviamo un un po' peggio sotto questo punto di vista nel senso che ovviamente il territorio offre un po' meno e quindi diciamo ci si muove in direzione un attimino diversa ma ci stiamo lavorando.Stai arrivando sul punto dolente, era il punto dove volevo arrivare.Intanto dico un po' la mia su quello che è l'operato del GRUSP.Vivendo anche se periodicamente qua in francio, ho modo di partecipare anche a molti eventi francesi.Magari mi porto a casa il 30-40% di quello che dicono perché capire i francesi quando parlano tra francesi per una persona che non parla il francese o non sufficientemente bene è un po' complicato.Per esempio qua quasi tutti gli eventi, almeno quelli a cui assistito, erano in lingua francese.E questo per eventi grossi, parlo per esempio dello Scala IO, quindi anche eventi abbastanza importanti, è un limite.E quindi dal mio punto di vista sono pronto anche a prendermi le responsabilità di quello che dico.Il GRUSP e la sua attività di stimolo, di scheletro di un sistema di community ben articolato è è senza dubbio un esempio a livello europeo.Basti pensare al PHP day o al JavaScript day dove comunque sono eventi di natura internazionale non nazionale dove però da una parte hai una portata internazionale dall'altra è le community locali che vengono stimolate e sono collegate con questo respiro internazionale fanno da volano, da apporto a questo respiro internazionale.Questa è senza dubbio un esempio di best practice nel gestire questo tipo di attività e di sistemi.Guarda Mauro, mi permetto di fare tra l'altro un'altra piccola sottolineatura che ho accennato prima e fare community non è solo "volemo se bene" ma può essere un ottimo volano per lanciare delle attività ad esempio da un lato così come il networking dall'altro.L'azienda Academy, cioè quella che curo ogni giorno, in realtà è nata dalla voglia di fare eventi ed eventi sul territorio nostro, quindi Catania, che potessero rilanciare un po' la voglia da parte della gente di incontrarsi che dico in un momento covid-like non è il massimo però diciamo di incontrarsi, di confrontarsi e trovare appunto l'occasione per ascoltare qualcosa di nuovo, qualcosa che magari non hai il tempo di leggere o di approfondire e via dicendo Quindi all'inizio abbiamo appunto creato questa serie di eventi che facciamo a Catania una volta al mese totalmente gratuiti che sostanzialmente ci hanno dato la possibilità di conoscere tantissime persone poi in realtà gli organizzatori di questa cosa si sono ritrovati a fare un'azienda insieme e non ti nego che pur restando in una chiave assolutamente gratuita, assolutamente con uno spirito di community, per la nostra azienda quegli eventi sono stato il volano per darci veramente un'infinità di contatti, di opportunità, di anche riconoscibilità sia sul territorio che pian piano abbiamo cominciato a portare anche fuori, ma senza mai snaturare lo spirito di fondo cioè quello di venite ad ascoltare quello che abbiamo fatto nelle ultime volte nei nostri ultimi lavori abbiamo dato usato queste tecnologie guardate parliamo di graph ql parliamo di questo parliamo di quell'altro che dico come occasione questa cosa ci ha dato tantissimo dal punto di vista sia di network che anche di opportunità in senso stretto del termine e quindi questa questa è la faccia un po' di come comunque una community può aiutare anche un'azienda.L'importante secondo me in questo caso è una cosa estremamente importante non nascondersi dietro una community ma riuscire a creare un network che ha delle fondamenta di community ma non nascondendosi dietro chissà che cosa ma essendo diciamo tra virgolette finanziata da un'azienda.Faccio un esempio stupidissimo chiaramente.rinfresco non ho sponsor sono io il mio stesso sponsor appunto niente di più quindi questo diciamo dal punto di vista aziendale secondo me è una cosa che è comunque a prescindere è estremamente interessante dall'altra parte oggi fare community quindi ora ritorna un senso più ampio del termine dà la possibilità di conoscere talmente tante persone talmente tanti professionisti con alcuni leghi di più con alcuni leghi di meno alcuni ti sembrano veramente professionisti altri meno non dobbiamo dirci bugie però questa a prescindere un'enorme opportunità perché sappiamo bene che il mondo tecnologico è infinito oramai è immenso non possiamo avere tutte le competenze che ci servono ma personalmente ritrovo nelle mie nel mio network di conoscenza creato ripeto esclusivamente dalle community ritrovo magari lo specialista della tecnologia che io fino a quel momento non ho affrontato e che mi può dare una mano concreta o offrirmi una consulenza o semplicemente darmi un consiglio che altrimenti dovrei andare a cercare sparando nel mucchio quindi se si crea proprio una una rete primaumana perché ti ripeto è quella la cosa bella ma ma anche di partnership che secondo me è eccellente e fondamentale soprattutto in un mondo come quello di oggi in cui ripeto le necessità sono estremamente eterogenee.Infine concludo dicendo che le community oggi da un lato a mio vedere ce n'è fin troppe cioè c'è anche un po' di frammentazione dire si rifragmenta c'è di dispersione però di contro se ti piace anche collezionare bottoni probabilmente internet in genere e comunque il mondo delle community ti darà la possibilità di trovare degli amici che come te amano collezionare i bottoni o collezionare roba di batman ad esempio quindi diciamo è una possibilità davvero incredibile davvero incredibile.Io personalmente, e chiudo, sono un chiacchierone, devo perdonare.Sei qua per questo.Io personalmente amo le community fisiche, cioè dove ci si incontra, dove ci si può abbracciare, stringere la mano.Ho partecipato a eventi, sì esattamente, bere la birra del Gruspo al fine evento.Ma soprattutto vivere proprio gli eventi magari in cui si resta anche insieme nello stesso ambiente.Mi è capitato di vivere eventi di più giornate, ad intere settimane chiusi in un villaggio turistico, cioè cose bellissime veramente che a volte ti fanno anche tornare un po' indietro nel tempo e ti fanno rivivere anche dei momenti più da scolastici, no? Che secondo me è una cosa bella, è una cosa romantica per certi versi, perché Poi si crea anche quell'ambiente di compagni di classe, di esperienze.Secondo me è estremamente bello.Credo e condivido appieno quello che hai detto.Ci tengo ad aggiungere anche un'altra cosa, che è una cosa di cui spesso si parla veramente poco riguardo alle attività delle community.e per dirvi questa cosa devo parlare un po' di me stesso, è una cosa che odio fare, però è importante io per tanto tempo sono stato facente parte dell'esercito dormiente delle community e dell'esercito dormiente degli eventi cosa vuol dire? essendo una persona abbastanza introversa andavo agli eventi, mi seguivo i talk e poi mi chiudevo un po' magari me ne tornavi in albergo e non vivevo quei momenti che sono altrettanto importanti nelle community.La famosa birra ti permette di confrontarti con sviluppatori con percorsi e esperienze e magari anche stack tecnologico diverso e condividere e scambiare.Quindi ci ho messo un po' a uscire da questo blocco ma stando in quel blocco ho sperimentato un altro potere della community che è quello di essere un enorme generatore di contenuti.Sì, assolutamente.Sai, per tanto tempo avevo come unica base la Sardegna e muoversi dalla Sardegna per raggiungere un evento, in parte mi conosci perché sta in Sicilia è costoso e impegnativo.E' costoso perché tra albergo, i costi dei voli...insomma io ogni volta che vado a un evento metto a budget quasi 1000 euro e torno a casa con pochi spiccioli.E se ne fai diversi all'anno il tuo budget per gli eventi specialmente se sei un junior, uno che sta iniziando e non hai una società che ti può supportare da questo punto a livello economico questo tipo di eventi non te li puoi permettere ecco perché l'importanza delle community locali.Però questi contenuti sono fondamentali.Io sono diversi anni che non riesco ad andare per esempio al php day però ho consumato a piene mani tutti i video che il grusb pubblica su vimeo e da quel punto di vista è stato fantastico.E poi un'altra cosa importante che poi si ricollega a una domanda che volevo farti dopo.Le community fanno da filtro.Tu l'hai appena detto, l'hai detto poco fa.I contenuti che ci arrivano dal mondo della tecnologia e dello sviluppo software in genere sono una valanga.Se noi dovessimo tenere un occhio puntato su ognuno di questi probabilmente non ci basterebbero le 24 ore del giorno.e soprattutto non concluderemo niente perché la nostra preparazione non può essere solo orizzontale ma deve essere anche in verticale, deve scendere in profondità su qualcosa.E quindi credo che le community con gli eventi come celebrazione finale di un percorso, che è il percorso personale che ogni membro fa, facciano da filtro, da schermo, da quasi guida nello scegliere certi contenuti piuttosto che altri.Io per esempio posso parlare del domain driven design.Io l'ho scoperto grazie a una community e mi sono avvicinato a quel mondo avendo in qualche modo già non muovendomi in una foresta ma avendo già una strada battuta.Quindi è stato tutto più facile.Certo, io infatti spesso o meglio posso sintetizzare questo tuo pensiero secondo me con una semplice frase cioè le community possono essere una bussola per un per uno sviluppatore moderno perché grazie alla profondità di ognuno di noi magari nel proprio ramo ti consente di capire, di innanzitutto cogliere i trend che non è una cosa così scontata per trend non intendo moda, proprio intendo ciò che veramente in quel momento fa la differenza e che soprattutto ti dà quindi la possibilità di avere degli spunti per approfondire per poi spostarti in un ambito magari diverso da quello che avevi puntato perché chiaramente...e c'è una frase che dice un mio caro amico per fare parte di una community basta spostare una sedia Che cosa intendo? Cioè tutti possono dare una mano.Magari tu in quel momento non hai...sei entrato da poco nel mondo dello sviluppo, nel mondo delle community, quindi o non hai abbastanza ancora conoscenza o non hai ancora il coraggio di lanciarti, no? Ma magari vai lì e aiuti a sistemare le sedie prima dell'evento.Già stai dando un tuo apporto.e quello ti ritornerà, cioè quello sarà apprezzato e ti farà pian piano entrare in questo mondo e riuscire a legare anche con gli altri e secondo me è quello che fa la differenza.Io mi permetto di dare un piccolo trucco, che poi è un trick, ma è stupido in realtà, non è niente di che.Prima di presentarsi in una community bisognerebbe guardarsi allo specchio e provare a ripetersi n volte in base a quanto sei decoccio ripetersi n volte devo avere il coraggio di dire che alcune cose io non le so cioè se c'è un argomento che io non conosco non devo abbassare la testa devo dire no mi dispiace non lo so anzi mi spiegate un attimino se tutti riuscissimo a avere questo genere di umiltà, poi in realtà non è neanche umiltà, ma proprio di coraggio di dire non so secondo me è più facile entrare perché il non so ti consente di toglierti le barriere e quindi non avere timori perché se mi sto pure ammettendo che non so, di questo cosa vi devo dire? E poi dallo stimolo agli altri che magari sono lì proprio per dare il contributo di arricchirti insomma e secondo me fa veramente la differenza non ci sono assolutamente dubbi.Concordo appieno con tutto quello che stai dicendo la sindrome dell'impostore spesso è il tappo, il blocco che ci limita nel confrontarci con gli altri.Penso che è anche un percorso che hai fatto tu in qualità di youtuber tra virgolette.Molto tra virgolette! Sì perché non lo so, io non conosco bene il mondo di youtube però se penso allo youtuber penso al ragazzino che trasmette dalla sua cameretta è un po' diverso dal tipo di contenuto che porti tu quindi non lo so se l'etichetta di youtuber ti si addice poi non sono un tipo d'etichette però scusami Mauro la stanza è uguale a quella di un ragazzino.Vero.Tra l'altro è bellissimo il Darth Vader che hai dietro.- No, dicevo, e quindi penso che sia un percorso che hai dovuto fare anche tu quando ti sei messo in gioco anche a livello pubblico, sai, facendo dei video su youtube tu stai salvando alcune delle tue frasi per sempre fondamentalmente e le stai condividendo con persone che non vedi in faccia, quindi in qualche modo ti stai esponendo certo che sì.guarda ti dico una cosa che poi in realtà risposa un po' l'approccio di cui parlavo pochi secondi fa io ho sempre una consapevolezza, perlomeno io mi pongo sempre così quello che dico io non è legge, posso avere anche interpretato male la documentazione ufficiale di quella tecnologia e non vedo l'ora che ci sia qualcuno che mi smentisca.Ma non per fare la figura di quello che sa o che non sa.Per il valore che genera.Esatto.Cioè se ho capito male la cosa più importante è che qualcuno mi corregga.Faccio un esempio io scrivo anche articoli.Non lo faccio spessissimo perché il tempo per scrivere l'articolo è abbastanza impegnativo.Poi io sono un maledetto maniaco tipo della virgola.insomma poi mi autorompo i maroni da solo però ad esempio quello che metto sempre come disclaimer alla fine è se siete disposti a darmi un consiglio errori suggerimenti mi volete proporre una partita a paddle fatelo pure perché io sono qui e mi sto esponendo proprio per questo perché non è detto che tutto ciò che io dica sia corretto e sia giusto verissimo anche e e tu lo fai di contro in un canale come con un veicolo che è quello del podcast.È verissima questa cosa di dire qualcosa che resterà lì.Cioè come si dice l'Internet non dimentica.Ci sono storie cioè quello che diciamo noi è un po' come mandare una foto sconcia su WhatsApp a qualcun altro.Attenzione non cambia molto ovviamente il peso è molto diverso.però quello che dico è che sì, secondo me bisogna semplicemente essere sinceri nelle cose che si fa cioè, ora io ti ringrazio e ne approfitto, non sono uno youtuber, però sono uno che ama chiacchierare, quindi grazie a youtube mi sono messo a fare delle chiacchierate con degli amici, con dei tecnici come me su svariati argomenti, più tecnici, meno tecnici, non importa Ma ad esempio e apprezzo moltissimo questa cosa perché tu fai lo stesso perlomeno con me hai fatto lo stesso Quello che è importante è la disinvoltura cioè non c'è un copione non ci sono domande tu non mi hai mandato niente quello secondo me è quello che funziona perché se tu ora mi chiedi ma cosa ne pensi della tecnologia che cacchio ne so a x z oppure il nome mi dici il nome del figlio di Elon Musk e quello secondo me va benissimo come nome di una tecnologia potrebbe essere il framework javascript che è uscito adesso? Aspetta aspetta ne è uscito un altro potrebbe essere quello.Dicevo io ti dico ma guarda mai sentito dire ma di che si parla cioè è questa la cosa bella ed è una bella sfida tra l'altro secondo me una bella palestra anche per abituarsi a confrontarsi con le persone credo perché c'è che faccio se tu ora mi fai una domanda alla quale io non so rispondere che faccio che è quello che ci si pone sempre quando si fanno i talk no quando tu vuoi fare un talk in un evento ma io ho la fortuna di averne fatti tanti perché ci sono degli incoscienti evidentemente che accettano i miei talk che che mi invidano.Però dico il timore più grande è quello che è poi nella Q&A e io se non la so.Dico che non la so.Signori non lo so.Questo questo l'ho capito.Ti dico la verità.L'ho capito con gli ascoltatori di Gitbar che per andare a prendersi quella mezza informazione dei podcast sono disposti ad accettare la mia disnomia e il mio accento sull'inglese che è veramente penoso.oltre che a diversi errori anche in termini di contenuto.Scusami, tra l'altro io e tu abbiamo anche un accento notevole in italiano, quindi in inglese.Esatto.Prima hai parlato dei talk che sono dal mio punto di vista una parte importante per la crescita professionale di un qualunque professionista, sia che sia uno sviluppatore, sia che sia un consulente.A me è capitato di fare talk di sviluppo territoriale, la cosa più lontana dalla tecnologia, però sono state quasi la celebrazione di me come professionista tra virgolette.Il fatto di essere molte persone dicevano tutte le cose le hai veramente capite quando riesci a spiegarle e insegnarle.Quindi in realtà per celebrazione non vista dal punto di vista dell'egocentrismo ma proprio di mettere un punto fermo sul proprio percorso professionale è una sorta di pietra miliare per poi andare a fare i chilometri successivi.La mia domanda è come ti prepari per i talk? Hai un rituale? Hai un metodo? Allora ti dico innanzitutto io preparo i talk perché così posso essere invitato e faccio la cena speaker.Per il resto potrei anche non fare il talk.A parte gli scherzi, che diciamo è un mezzo scherzo.In realtà no, non ho particolari rituali più che altro o delle tecniche che utilizzo per magari fissare le idee o per raccogliere il materiale per preparare le slide perché una cosa è conoscere l'argomento come dicevi tu, una cosa è parlarne agli altri che è una cosa completamente diversa.Quindi ti dico che secondo me innanzitutto per preparare i talk parliamo strettamente non di dell'esposizione, che quella diciamo la fai con l'esperienza, devi avere anche una certa attitudine nel chiacchierare con la gente, anche di avere il coraggio di...secondo me è molto più difficile fare un talk piuttosto che non lo so un balletto suonare dal vivo.Io ho suonato per tanti anni la batteria poi va bene la batteria non ti vede mai nessuno.Cioè puoi essere alto, bello, biondo, brutto come me non cambia niente.Però ti dico, lì lo sguardo dritto nei confronti degli altri è diverso, è molto più dinamico, non c'è quello che fissa solo te, che stai parlando, quindi c'è la tua voce e gli occhi degli altri.Mentre suoni questo ad esempio non succede, o mentre fai che ne so uno spettacolo di danza questo non succede secondo me il talk invece è un qualcosa molto più difficile da affrontare ma che pian piano si può fare che è una cosa che poi secondo me per cui si può tanto lavorare e diventare tagliati per farlo invece la preparazione secondo me è un momento molto importante primo perché ci sono proprio delle tecniche bisogna stare attenti dalle cose più comuni che si sanno.Quali non fare slide con un milione di parole da fare legge perché se no gli dai le slide se le leggo non è finito.Però diciamo raccogliere i concetti principali e soprattutto secondo me la cosa più importante è fare divertire le persone cioè tenere un minimo di ritmo che è una cosa di ripeto anche lì c'è la gente alla fine se qualcosa gli interessa o al massimo se la va a leggere voglio dire tu gli devi dare non tanto secondo me per carità è un'opinione personale, gli devi dare il contenuto ma gli devi dare soprattutto la voglia di approfondire quel contenuto esatto c'è un talk di un tizio che è un gde ma non ricordo chi sia, credo sia canadese non mi ricordo lui dice una cosa in un talk che mi è piaciuto moltissimo dice signori vi giuro a me di voi one to one non è che me ne freghi molto cioè probabilmente non vi rivedrò mai più quello che mi interessa è che io riesca oggi a lasciarvi una curiosità cioè un'idea da approfondire se riesco a lasciare uno di ognuno di voi qualcosa quella è veramente la cosa che più mi interessa Ritorno al volissimo su come preparo i talk.Io personalmente sono vecchia scuola quindi sai che faccio? Mi colleziono i link che mi interessa, dai quali puoi prendere prendere spunti, li suddivido per categorie a seconda dell'argomento quindi diciamo in base a come voglio fare girare la scaletta e poi io i link li sottolineo ragazzi.Per me lo strumento più importante di tutti è un un addon di Chrome che si chiama Highlight qualcosa, non me lo ricordo poi se puoi lasciare il link io mi sottolineo le cose così ci torno ok individuo subito e riesco a mettere e ultimissima cosa non provo i talk mai provato un talk in vita mia, forse solo una volta con Stefano Torresi che tu conosci, una volta abbiamo provato un talk tipo dieci minuti prima Ma mai mai ripetuto un tolco ho provato e vi ho dicendo perché poi perché io sono fatto così perdo in naturalezza.Io non ce la faccio.Riparlo da seconda volta.Si si.Cioè poi magari lo arricchisco nelle volte successive ma è solo stato dato da un'esperienza che ho vissuto la prima volta.E poi da quelle.È un rischio perché a volte infatti sforo sempre come tempi sempre sempre sempre sistematicamente però insomma secondo me è questo.Ultima cosa ho un repo su github dove raccolgo ad esempio tutte le risorse per gli speaker.Quindi ci sono dagli strumenti per formattare il codice per le slide agli strumenti per fare le slide da consigli.Vi dovesse interessare.Lo trovate sul mio profilo github si chiama tipo osom speaker una cosa del genere.spiegherò, non m'ho ricordo, lascia capire un attimino come sto messo.Lo lasciamo nelle note dell'episodio.Anche questa volta condivido appieno la tua posizione.E ti racconto questa cosa.Stavo cercando un argomento per il podcast, un argomento da approfondire.Gli argomenti che scelgo per il podcast sono argomenti che mi appassionano altrimenti non sarei in grado di portarli.E proprio a conferma di quello che dici che un talk ti può portare dentro voglio portare l'esperienza appunto di di di di che ho fatto qualche tempo fa nel preparare l'episodio su WebAssembly che già il nome è l'argomento che già il nome ti fa venire la pelle d'oca e dice "assembly io mi ricordo dove ho programmato gli interrupt all'università che cosa sono...ho perso mille capelli preparando quell'esame no? Però volevo portarlo e ho trovato questa speaker che è tra l'altro un ingegnere a Mozilla si chiama Lynn Clark che ha fatto una serie di talk tra l'altro lei porta avanti il progetto CodeCartoons, quindi cerca di raccontare la tecnologia attraverso dei disegni, non so se si chiamano stickmans, degli omeni disegnati, e riesce a spiegare cose complesse che ne so, o comunque cose articolate, che ne so, il pattern redux per dirtene una, con due disegnetti tanto che alla fine del video ti viene già voglia di provarlo.Mi ricordo per esempio un talk del Code Emotion che parlava di Erlang.Non mi ricordo chi l'ha fatto ma sai che Erlang non è proprio una roba con cui ci puoi fare golazione.Non è approcciabilissimo.Esatto.Credimi, alla fine della serata io sono tornato in albergo e stavo cercando un quick start per provare a programmare in Erlang.Ed è questo che ti aiuta.Secondo me questo è il ruolo.Ma poi hai trovato solo "lazy start" perché non era pensabile un "quick start".Poi in realtà sì, era un po' troppo complicato per la mia formazione.Allora e odierna, aggiungerei.quindi ho provato a fare una roba simile qualche settimana fa riguardando askel, ma ho detto sì, ok, per ora non è cosa per me esatto, sarà l'episodio 1540 del mio podcast no, però ti voglio dire una cosa che non c'entra solo marginalmente, ma io hit bar l'ho scoperto grazie all'episodio di WebAssembly perché è un argomento che a me appassiona già da molto tempo e così cercando poi ho trovato anche questo giusto per dirti che gli argomenti poi li becchi secondo me è figo sì credo credo proprio credo proprio di sì andiamo un pochino più sulla ferraglia sui tool sui linguaggi e su quello che facciamo anche perché abbiamo fatto 40 minuti di chiacchiera da bar e sono fantastici io potrei stare così altre quattro ore.No, volevo chiederti, andando a vedere il tuo percorso professionale ho notato che per lungo periodo sei stato un full stack dev che poi però si è specializzato, voi, anche probabilmente per varie esigenze sul front end.Specializzazione che poi hai formalizzato con una certificazione, sei diventato appunto un Google Certified Developer.Ma cosa ti ha spinto ad approfondire proprio quella branca, quel settore dello sviluppo? Questa è una domanda che non mi ero posto in realtà.No, allora io sono stato per tanti anni anni full stack secondo me soprattutto quando il concetto di full stack aveva molto più senso di oggi innanzitutto quindi secondo me è un dettaglio non da poco oggi considerarsi full stack è veramente impegnativo oggi probabilmente non è così semplice diciamo che non è così semplice perché cosa fai rientrare in full stack oggi un linguaggio di becchendo il linguaggio di front end come poteva essere tanti anni fa.Non può assolutamente bastare la seicura.Esatto oggi probabilmente io lo definisco più un full dev story no.Cioè che tu riesci a coprire tutta la storia di realizzazione di un progetto Anche per questo poi nel tempo sono nate molte più figure.Sì, noi nell'informatica abbiamo una specialità per supercazzolare al riguardo, abbiamo la grande proprio.Però diciamo che no, in realtà io ho sviluppato tanti anni full stack perché prima non avevo la necessità.Ho apprezzato tantissimo linguaggi come C# ad esempio, che è il linguaggio che ho utilizzato per quasi dieci anni e che tutt'oggi apprezzo, non sviluppo più, perché poi spostandomi sul mondo del freelance rientrare in un ambito enterprise, che è quello, mi è stato difficile, quindi poi ho lavorato con altro e perché mi sono spostato nel frontend? Mi ci sono dedicato particolarmente da poco prima di creare l'azienda o comunque da non troppissimi anni ma l'ho fatto perché prima le persone con cui lavoravo erano più brave di me nel backhand quindi facile.No poi in realtà perché no a parte gli scherzi, sì questo è vero però diciamo che sostanzialmente ho preferito lavorare più su una T-shape quello che dicevi prima pure tu cioè avere una verticalizzazione che fosse veramente quella avere sì una conoscenza di quello che ho affrontato in passato e che diciamo se lo pigliamo strettamente come linguaggio di back-end e comunicazione con i db, cioè la sto chiaramente estremamente sintetizzando, non è neanche poi cambiata molto in realtà, invece nel front-end c'è stato sostanzialmente una rivoluzione completamente, proprio completamente, non lo so mi ha appassionato di più, mi ha coinvolto di più, poi se le cose non sono complicate non da capire perché poi nel front end le cose da capire non sono neanche tantissime.Quello che è problematico è orientarsi sulle cose che ci sono.Non lo so questa sfida mi ha entusiasmato poi all'epoca utilizzavo angularjs che comunque è stata una rivoluzione in particolar modo nel front end quindi mi ha dato questo senso di sfida e poi da lì in realtà sono rimasto incastrato piacevolmente in questo genere di cose.Poi oggi in realtà mi occupo di formazione per lo più e anche lì.Secondo me se vuoi fare formazione devi riuscire a essere molto bravo in quello che fai.Non dico di esserlo, però almeno ci devi provare.Per farlo oggi non ti puoi girare la famosa gif della tizia e del tizio mano nella mano che si guarda dietro e guarda l'altra tizia.Cioè non puoi essere così, devi avere un po' di focus altrimenti rischi veramente di diventare tuttologo.E fare rappresentante della tecnologia, proprio il rappresentante con tutto il rispetto dei venditori di aspirapolveri, ma di quel tipo.Esattamente.Fare il promotore ma senza senza quel tipo di rischio.Esatto, poi rischi di diventare a maggior ragione tuttologo.Faccio un esempio, io che ne so, docker lo conosco, ma non mi permetterei mai di provare a fare formazione su docker perché non è una mia competenza, non sarei la persona giusta.Perché non è...cioè non puoi avere un livello così approfondito su tutto.Poi attenzione c'è chi ci riesce ed è giusto che siano anche nelle big company.Non faceva per me questa cosa quindi preferisco focalizzare piuttosto che disperdere.Se oggi tu dovessi sviluppare un nuovo progetto, un qualunque progetto che Viste le richieste alle nostre società immagina un nuovo social network come Facebook ma un po' diverso no? Ma fatto meglio.Ma fatto meglio esatto.Un nuovo social network per appassionati di Batman.Cosa metteresti nella tua cassetta degli attrezzi? Che tecnologie utilizzeresti e perché? ok ok allora probabilmente se dovessi realizzare un mio social network sicuramente punterei su un approccio quanto più possibile serverless ma in particolar modo per avere la possibilità poi di scalare perché cioè se siamo sul social network e ci auguriamo che possa scalare probabilmente ti dico più dal punto di vista front end perché è quello in cui mi sento più più sincero nella risposta ok probabilmente in termini di infrastruttura Potremmo potremmo parlarne con persone più adeguate di me però ti dico che dal punto di vista front end probabilmente non perché è il framework che utilizzo più spesso ma mi affiderei a una soluzione robusta come Angular personalmente proprio in termini veramente pratici solo e soltanto perché è una piattaforma molto pioneer per quanto oggi in realtà anche le altre lo sono diventate anche per più e più ragioni e probabilmente si punterei su Angular ovviamente lavorando con gli strumenti più adeguati nel senso che probabilmente sarebbe necessario tirare sotto il famoso state manager con un NGRX o provare delle soluzioni ancora più scalabili tipo una scaffolding provato con Narwal o qualcosa del genere Aspetta, aspetta, aspetta.Devo ammettere la mia ignoranza.Mi hai aperto un portone fammici vedere un po' dentro.Scaffolding con...Narval.NWRL.No, vabbè, in realtà sostanzialmente Narval, tra l'altro ci lavora anche un...almeno sicuramente almeno uno degli italiani, un italiano tra l'altro molto molto molto bravo è sostanzialmente una una come dire una una serie di prodotti che sostanzialmente riescono a pimpare in termini di di struttura la tua applicazione rendendole già pronte per riuscire a scalare su scala enterprise poi se vuoi ti do il link ovviamente narwal tra l'altro è nato prima come singolo prodotto cioè tramite una sorta di, la dico così per semplificare, di CLI++, ok? Cioè una CLI pimpata, ma in realtà oggi è diventato un ecosistema di prodotti che ti consentono, ti ripeto, di portare il tuo prodotto su Scala Enterprise, quindi che ti consentono di scalare dalla struttura, quindi dallo scaffolding, alla CLI, agli strumenti di scalabilità del tuo progetto.Quindi ad esempio c'è anche la parte cloud.Insomma è diventato un ecosistema che è estremamente interessante.Poi possiamo lasciare il link o comunque...Sì, molto volentieri anche perché poi...No, no, è assolutamente, secondo me, un gradino necessario su su almeno secondo me su scale più più elevate di scalabilità.Volevo aggiungere una cosa probabilmente come linguaggio back end o comunque come linguaggio sì back end vabbè poi lasciamo perdere se la infrastruttura e microservizi probabilmente lo sarebbe in particolar modo per questo genere di esigenza, però probabilmente se dovessi decidere io, probabilmente ne abbiamo parlato prima, punterei su Go come linguaggio malo perché lo trovo un linguaggio estremamente adeguato alla alla scalabilità di un prodotto, cioè un linguaggio estremamente prestante ma che riesce a fare sposare il tutto con una semplicità non da poco.Ovviamente va tutto rapportato in base a quello che fai chiaramente.Quindi quello è sicuramente un altro degli elementi che metterei in gioco.Poi probabilmente starei ad affidarmi ad uno, parlando appunto di serverless, probabilmente mi affiderei a un'infrastruttura AWS o Google Cloud.Anche se non ti nego che di recente sono molto incuriosito da Azure che non ho mai valutato.e poi soprattutto probabilmente mi cercherete i buoni programmatori.Concordo.Siamo tutti super bravi a chiacchierare sulla tecnologia e farei questo e farei quello e farei quell'altro ma poi è probabile che ci vogliamo.I buoni programmatori e tecniche di cazzuto sono la la la la la la.Forse ma quello lo dico solo per, cioè non solo, ma sicuramente per affetto volente o non volente utilizzare i Redis per tutta la parte sia di caching che probabilmente anche di messaging perché con gli stream tra l'altro si è riusciti a fare Devo dire che io Redis lo sto usando in un piccolo progetto che ho in produzione e i mal di testa che mi ha eliminato credimi sono spettacolari lo uso dalla parte di caching ha sostituito completamente RabbitMQ per la parte delle QLQ.Pensa che la prima configurazione io avevo CAF, no? Perché ci interfacevamo con delle robe fatte in scala.Buttato tutto al cestino, abbiamo rifatto tutto, abbiamo eliminato Scala in un linguaggio un pochino più accessibile agli sviluppatori in python.Redis ci ha salvato la vita.Puoi dire che a Salvatore, che so che è anche un tuo grandissimo amico, che ha salvato la vita anche a me.Quindi grazie Salvatore.Tra le milioni di persone salvate ci sei anche tu.Andremo in processione da lui esatto esatto esatto sì sì assolutamente sì assolutamente sì no e quindi ricapitolando nella tua casettina degli attrezzi metteresti angular? sì metterei angular.deployeresti su infrastrutture a serverless in modo da scalare rapidamente? assolutamente sì sicuramente ci metterei redis e poi ripeto come come linguaggio probabilmente punterei su Go o forse su Denon.Vabbè questa era una battuta.Vedremo, vedremo.Solo perché ne abbiamo avuto modo di parlare.E Boo come DBI no, probabilmente fare scegliere qualcuno molto più capace di me su quello anche perché è una Sì soprattutto poi poi su cloud per quello che è infrastruttura quindi probabilmente se fossi una persona che ha voglia di parlare basta direi no probabilmente faremo la nostra infrastruttura la orchestreremo con Kubernetes perché no cioè io Kubernetes so che cosa fa ma non ho le capacità per giudicare se è la scelta giusta in quell'occasione quindi probabilmente per questo si dice mi sceglierei degli specialisti adeguati nella cassetta metto gli specialisti adeguati per fare le migliori scelte poi se una startup questo non è sempre fattibile però vabbè almeno ci si può provare.Certo assolutamente hai messo nella tua cassetta degli attrezzi, spostiamoci di nuovo sul front end che mi interessa proprio approfondire con te, hai messo nella tua cassetta degli attrezzi angular e mi hai detto sì sceglierei angular perché è un framework opinionato quindi dentro di sé ti indica, anzi batte la strada nella quale puoi passeggiare agevolmente perché ti evita di incorrere in errori che altrimenti potresti fare se non hai quella base anche di preparazione abbastanza profonda per poter prendere tu delle decisioni e io questo approccio lo condivido a pieno Ma come pensi Angular si comporti nel momento in cui tu ti affranchi o volessi affrancarti da quel tipo di decisioni già prese? Quanto in realtà può pesare Angular nella fase n+1 quando hai fatto un percorso professionale e sei autonomo in alcune scelte? Sicuramente la scelta è dettata perché molte delle scelte fatte dal team Angular sposano molto la mia visione.Quindi non si discosta poi tanto dalle scelte.Sicuramente destinare lo sviluppo a un framework così solido, anche abbastanza subbinari, che puoi tranquillamente anche non seguire ma se non li segui in una scelta come quelle di angular stai semplicemente non facendo probabilmente la cosa giusta perché è talmente opinione di in quanto framework poi inutile fare qui il solito discorso il framework opinione ed e della libreria no non è questa la sede però io ti faccio un parallelismo che non so quanto possa essere adatto però per il mio modo di vedere probabilmente può fare capire un po' la mia idea così come da linguaggi dinamici ci si sta rispostando a linguaggi tipizzati ok? perché scegliamo il linguaggio tipizzato? perché in realtà ci costringe a fare determinate cose in un determinato modo Cioè ci evita l'imbarazzo di poter essere così liberi e destinare al linguaggio.Quindi in questo caso il linguaggio se ne prende carico ma è proprio la libertà di poter fare proprio ciò che si vuole.Poi alla lunga, come abbiamo visto, non sempre paga.Ecco, io ho visto progetti, così come l'ho visto in Angola e l'ho visto anche in altri linguaggi, però essendo ciò con la quale sono più confidente probabilmente lo noto di più.Ho visto progetti che sono cresciuti in una maniera estremamente elegante e robusta fatti in Angular e manutenuti con estrema cura.Ovviamente virgolettato cura e semplicità.Attenzione in Ang...cioè se devi lavorare con un framework come Angular probabilmente nella tua cassetta e gli attrezzi hai bisogno veramente di programmatori che sappiano quello che fanno perché lì la linea d'ingresso è molto più ripida, i concetti non sono così immediati e quindi sì sicuramente ci sono delle scelte da fare e queste portano comunque a dover seguire quei binari quindi se i binari li segui bene, li sai utilizzare nel migliore dei modi probabilmente è quello che è quello che dovrei fare.Attenzione però, in questo caso per me l'opinionated e lo sottolineo non è perché ci pensa tanto il framework per me.Attenzione.Siccome io sposo l'idea su come è stato realizzato, sposo come viene gestito, tra l'altro per me l'approccio reattivo soprattutto in in queste occasioni è, una volta capito, rivoluzionario, siccome lo porta a built-in, ben venga.Abbiamo parlato anche di Svelte, ad esempio, no? C'è capitato, noi due di chiacchierare di Svelte.Svelte, secondo me, è un altro scenario ancora, che, vabbè, non è angular, non è opinionated come angular, e via dicendo.Però anche lui espose un approccio reattivo in chiave completamente diversa.però diciamo a me questo approccio piace molto lo vedo molto moderno e se padroneggiato ti consente anche lì di risolvere tantissime problematiche che altrimenti ti troveresti a combattere.Ad esempio io non sono un fanatico dello state manager in quanto tale.Non per forza lo state manager deve esserci deve risolvere tutti i problemi del mondo.Anche lì purtroppo è quando parlavo prima del trend.Anche lì spesso poi il trend è quello che tira.Spesso ci si trova con progettini da niente con una una barca di roba portata dentro, complessità aggiuntive non necessarie.Come la mantieni? Esatto come la porti poi avanti.Tu hai detto prima di Kafka e Redis, No, non c'entra niente come paragone.Ma io Redis la vedo una semplificazione, no? In quel caso, non per fare pubblicità Redis, Kafka è per carità, anzi, cioè vorrei essere io un guru di Kafka, figurati.Anche perché li pagano parecchio bene.A voglia, a voglia.Però dico, vedo molta...Cioè, secondo me semplificare è meglio.Questa cosa può sembrare strana se poi parli di Angular, eh? Ma se quel binario è quello scelto, cioè quello che condividi, secondo me in quel caso l'astrazione va bene.Sì, è un approccio in stile Go, nel senso che in Angular "potrei portare all'estremo", quindi questa affermazione potrebbe essere percepita come un po' portata all'estremo, però esiste un modo per farlo e quello è quello giusto, no? e soprattutto ti introduce dei concetti dove te li palesati, ti butta in faccia dei concetti per esempio la dependency in action, angular, te la sbatte in faccia che a te piace o non piace coi servizi, prima o poi ci approci, cerchi di capire di cosa si tratta quindi in qualche modo...la linea d'ingresso è essere una mente più ripida, non ci sono dubbi Certo non stai giocando con jQuery, questo è ovvio.Vabbè in realtà no, certo che no, ma in realtà neanche.Forse l'unico… ora mi odieranno per questo… ma l'unico che si ci avvicina di più è Vue secondo me sotto questo punto di vista, che può essere utilizzato come un toolkit come veniva utilizzato jQuery.Ci sono anche tanti articoli che fanno questo genere di parallelismo è molto graziosa come cosa, secondo me è un valore aggiunto, non è detrattiva come cosa.Io view l'ho usato, ho un progetto abbastanza grosso in produzione però è vero la curva di apprendimento e il carico cognitivo che hai nell'usare view è bassissimo all'inizio e devo dire però perché ti faccio l'esempio il progetto che in produzione ha uno state manager, è un pochino articolato per essere un progettino, devo dire che non mi aspettavo che scalasse così bene ed è invece riuscito a scalare, mi ha lasciato senza parole, mi ha stupito però su questo mi permetto di dire una cosa lo strumento scala anche se l'hai fatte bene le cose che cosa intendo quando si parla ma non è importante che sia view piuttosto che angular piuttosto che quello che vogliamo l'importante è che ci siano delle basi al di sotto perché poi così come il back end così come il front end così come il cloud se conosci bene i concetti che ci stanno in fondo poi lo strumento lo saprai utilizzare chi è un guru della GCP, cioè della della Google Cloud Platform, ma probabilmente non avrà grosse difficoltà a spostarsi su AWS.Così come chi è un guru in un database, probabilmente non avrà grosse difficoltà a spostarsi in un altro e via dicendo.mi accompagna una domanda cosa ne pensi dell'approccio frameworkless nel frontend? so che ne hai parlato e infatti poi nelle note dell'episodio mettiamo anche il link al tuo video ok, io ne sono un sostenitore nel senso che quello che va fatto secondo me non è sviluppare le applicazioni frameworkless Cioè nel senso che è ovvio che raggiungere lo stato dell'arte che hanno raggiunto i progetti di oggi ma è fuori di testa, è assolutamente fuori di testa.Ma sparare con un bazooka a una formica è altrettanto fuori di testa.Primo.Secondo, quindi non c'è bisogno neanche che mi spiego ulteriormente riguardo.Secondo, secondo me è un po' quello che dicevo qualche secondo fa.Secondo me conoscere i concetti di fondo e riuscire non vi dico a padroneggiarli ma a sapere esattamente cosa fanno, come sono fatti, capire un po' perché sono state fatte delle scelte e come funzionano secondo me ti aiuta, ti aiuta tantissimo.Cioè a me capita spessissimo quando faccio formazione di incontrare persone e io dico "ma scusa tu ha sto workshop che cacchio ci sei venuto a fare e sai fare tutte cose" Poi però magari non si ricordano come si recuperi un ID in vaniglia JavaScript, no? Cioè, GetElementByID magari se lo sono proprio dimenticato completamente, no? E succede, secondo me, non bisogna mai lasciare l'origine delle cose perché magari sarai un guru di Angular per quanto vuoi, ma quanto...Cioè, Angular prima o poi ce l'avrà una sua fine.Finirà quel suo momento.e probabilmente avrai bisogno di spostarti su qualche su qualcos'altro assoluto e quindi meglio sapere come funzionano sotto le cose e anche per fare delle scelte più consapevoli tra le scelte sul mercato che ci sono infatti io ho preparato una puntata che dovrebbe uscire a brevissimo dove con un titolo clickbait no? tipo react vs angular vs view dove in realtà la chiosa è simpaticissima e la sentirai, è una sorta di supercazzola, lo anticipo perché tanto quando uscirà questo episodio l'episodio clickbait sarà già uscito quindi fondamentalmente chiudo dicendo guarda che non esiste il framework migliore esiste il framework da un punto di vista che fa più, non tanto neanche tanto col tuo progetto perché i framework sono delle cornici ma in realtà puoi modificarli un po' come vuoi, puoi fargli fare tutto se sai cosa stai andando a fargli fare però la scelta del framework deve essere una cosa quasi più personale cioè è un approccio mentale a una risoluzione di un problema e deve un po' fittare con la tua personalità, devi sentire come devi estirti addosso te programmatore, non solo te progetto quindi la chiosa del ragionamento appunto sulla competitività tra framework l'ho portato un pochino dal punto di vista personale, cosa che secondo me è un po' trascurata quando si parla di questi argomenti, quindi quando si parla di framework.E concordo con te il fatto che l'approccio frameworless deve essere un approccio allo sviluppo di consapevolezza.E l'esempio che io faccio è quello della macchina.Per guidare una macchina non abbiamo bisogno di saperla costruire.ma se noi la sappiamo costruire sappiamo che quando c'è un certo cigolio c'è un problema su un giunto e sappiamo identificare dove sta il problema e magari sappiamo anche identificare la soluzione a questo problema finché dobbiamo...Scusami, ti ho interrotto però volevo arricchire l'esempio con un dettaglio poi probabilmente il cigolio non lo devi neanche risolvere tu ma capisci che quello è il momento di andare dal bravo meccanico.Che è una cosa che poi magari se tu lo trascuri o non hai l'orecchio che ti consente di valutare quel ciclo e dici "va beh, no, è una fesseria" poi magari spacchi il giunto e hai distrutto una macchina, esplode tutto e non hai più modo di recuperarla.Assolutamente, sì.L'esempio regge anche proprio con la spia dell'olio.sai identificare, se mia moglie guida, vede la spia rossa e non se ne rende conto invece vedi la spia dell'olio, sai identificare il problema e da quel momento in poi tu sai che dovrai andare dal meccanico abbiamo parlato di consapevolezza e abbiamo anche detto che tanti sviluppatori utilizzano i framework scegliendoli magari perché il framework che usa google piuttosto che il framework che usa Facebook senza quel tipo di consapevolezza che ti spinge a una scelta piuttosto che un'altra e spesso questi framework vengono utilizzati semplicemente per una loro funzionalità che è quella dell'approccio a componenti.Francisco ci racconti cosa sono i web components se hanno senso esistono nel mondo frameworkless quindi non strettamente legato ai framework.Puoi darci qualche dritta? Sì sì sì sì almeno la mia opinione.Francamente allora dico un attimino una cosa.Sì è vero spesso si utilizza il framework di Google piuttosto che di Facebook e via dicendo.C'è anche una ragione che io per certi versi condivido perché i casi come più non sono così comuni.E cioè quella che essendoci dietro delle big company è estremamente difficile che da un giorno all'altro ti possano lasciare a piedi.Questo in una visione a medio lungo termine è sicuramente importante.Parlando dei web components io dico che innanzitutto sostanzialmente i web components non sono altro che una collezione di tecnologie che vi consentono di realizzare tag custom html.la sto semplificando al minimo ma il succo sostanzialmente è questo.secondo la mia idea il tassello più importante è l'approccio frameworkless moderno, scusate ma la lingua a quest'ora si inceppa, frameworkless moderno perché perché sostanzialmente appunto ci consentono con ancora un tasso di immaturità ci consentono però di avere l'approccio a componenti e appunto realizzare singole porzioni di pagina chiamiamolo così di di layout che possono essere spostati a destra e a manca quindi sicuramente sono le fondamenta di quello che poi è il concetto che viene portato e sposato dai vari framework cioè in realtà non sono i web components che sono stati pensati perché il perché angular lavora così o react lavora così no l'idea è dei web components c'è già da tantissimo tempo ha avuto svariati scenari nella non si chiamavano web components, poi sono chiamati web components in una versione 1, poi sono stati riadattati e via dicendo, essendo uno standard è comunque un qualcosa che è un processo molto più lungo anche in fase di approvazione sappiamo come funziona.Quindi diciamo che ad oggi io lo ritengo un'ottima soluzione per tantissime occasioni.ad esempio, primo, piccola parentesi, non da poco, Web Components nasce per essere agnostico quindi io posso realizzare un qualcosa che poi posso andare ad utilizzare nei vari framework più blasonati alcuni li accettano in maniera completamente lean, altri meno, ma il succo è sempre quello ci sono anche delle soluzioni che ci consentono direttamente di realizzare Web Components e lo fanno anche i framework più blasonati.Perché? Perché risolvono un problema che non è "architettiamo l'intera applicazione, il nuovo Facebook".Probabilmente realizzare oggi il nuovo Facebook interamente da Web Components è estremamente difficile.Però sicuramente, faccio un esempio stupido, quello che prima facevamo andando il nostro sto bestemmiando ragazzi eh però il nostro plugin che devo andare a piazzare a destra e a manca nelle varie pagine web una volta ero uno snippet di javascript che cominciava a fare lavoro sul DOM combinava tutto quello che doveva combinare anche con la col carico di lavoro del caso oggi io mi posso prendere un web components me lo piazzo da tutte le parti con un approccio maturo e di enhancement progressivo posso valutare alcune funzionalità perché il mio web components può essere anche complesso perché no e posso tranquillamente posso ovviamente in quanto componenti creare anche una una notificazione tra essi e posso portare in una pagina semplicemente consentendo di indicare un tag che chiamo ciccio ciccio figo trattino news list, sto diventando un idiotico come un'altra, il feed delle news renderlo super disponibile a destra e a manca e portarlo sulla su una piattaforma piuttosto che all'altra non a caso esistono un sacco di design system basati su web components.Ci sono ancora delle difficoltà o meglio difficoltà ancora va un po' migliorato la possibilità della customizzazione estetica diciamo così dei web components che ancora non è totalmente flessibile o non in maniera così elementare ma a mio vedere prima oggi studi web components prima oggi capisci come è fatto un virtual dom o come funziona un router non lo devi scrivere non lo devi scrivere devi capire come funziona così che quando tu prendi vai a selezionare un nuovo router per la tua applicazione che stai scrivendo in Svelte che non ha un router non nasce con un router built in sai cosa andare a scegliere cioè capisci perché scegliere uno piuttosto che anche semplicemente capisci perché quel il progetto ha più stelle su GitHub di un altro.Già è sufficiente.Soprattutto capisci perché soprattutto secondo me i web components ti aiutano tantissimo a capire come funzionano i vari framework.Perché è necessario avere un layer di intercomunicazione tra di loro.Poi non parliamo di cose nuove.Parliamo di custom event che è una cosa che c'è già.È un API standard di java scritto in browser.Non è nulla di trascendentale quindi secondo me oggi nel percorso di un buono sviluppatore frontend è fondamentale.In uno dei tuoi video mi è piaciuta una frase che hai detto che sposo appieno e penso sia veramente importante quello di prima di andare a vedere la documentazione di Angular, di React, forse è il caso di buttare un occhio sulle web API.Perché probabilmente quello che ci serve è già là che si sta aspettando senza.Ti faccio un esempio.Ti faccio un esempio non per auto pubblicizzarmi perché non me ne frega niente ma in uno dei corsi che faccio che è proprio sull'approccio framework una delle cose che faccio alla fine è valutare cioè riprodurre in una maniera piuttosto semplice il pattern redux.Lo faccio mediamente con venti righe non di più venti righe.Sì sì e lo faccio con un API che sono le mutation observer.Che ci consentono di tenere d'occhio un oggetto che quando cambia reagisce insomma la sto semplificando chiaramente però se avessi una di cui parlo spesso sono gli intersecto.Scusatemi non.Ah oh miseria.E di che? E di che lapsus? Intersection Observer scusate non mi veniva il termine per ad esempio valutare se ci sono se ci sono degli elementi ad esempio visibili nella pagina oppure no.Se volete un esempio che porto sempre c'è tra l'altro un esempio pubblico molto bello per studiare Web Components.Volete fare immagini lazy in maniera semplice una volta che cosa vi Ti pigliavi il plugin DJ Quiri lo andavi a buttare lì e stavi a valutare.Mettevi il data attribute e tutti questi tutti questi orpelli.Oggi ti puoi scrivere un web components utilizzando delle standard API facendo anche il dovuto fallback eventualmente.Ma realizzi tutto con JavaScript e non troppo codice.E quello che ti resta è una grande experience.Cosa che se vai a pescare poi c'è il solito copy and paste from stackoverflow, che io amo.Però secondo me io non sono né un guru né conosco tutto a mena dito, assolutamente no.Però se affronto una cosa provo a guardare un attimino cosa c'è dietro per capire un attimino se sto… anche se sto facendo bene o sto facendo male.Un esempio lampante è la search detection di Angular.Guarda, era la mia domanda successiva.Ti volevo chiedere, ho proprio due informazioni, perché in realtà i web components sono state una rivoluzione, sono la formalizzazione del concetto che ci insegnano da quando siamo bambini per risolvere i problemi.Divide et impera.Semplice.Hai complessità, dividila.E quello è l'approccio web.Cioè è proprio un concetto che sta anche alle basi degli algoritmi.Assolutamente sì.Cioè è una delle strategie perché è un algoritmo.Esatto.E ve lo dice uno che all'università non c'è stato tra l'altro.Guarda, Divide e Timper era la prima lezione dell'esame di informatica 1.Si parte proprio da quello.Però in realtà il concetto di Divide e Timper ha impatto da una serie di strumenti che lo rendono facile e più riutilizzabile.uno di questi concetti è appunto la change detection.Vuoi raccontarcela brevemente? Beh, guarda, change detection è come funziona Angular, ma il concetto di base è tenere in sync la logica, lo stato di un componente con la propria view.Questo è il succo, è quello che fa React con il suo virtual DOM, è quello che fa Angular con il change detection, virtualdom è usato anche da view se non ricordo male.Insomma il succo poi è sempre lo stesso ma lo faceva lo si c'è un concetto che esiste dall'alba dei tempi.Prima si faceva solo server side rendering poi pian piano si è arrivato a questo e poi pensa che oggi però poi ci devi tornare lo stesso server side rendering non ce lo dimentichiamo.Comunque questa è un'ulteriore ulteriore storia.No ma quello che dico è che ti rispondo in una maniera un po' diversa quindi il concetto è questo tenere in sync cioè gestire il binding tra lo stato e la view di un componente ok per semplificarla ma a me quello che mi piace più sottolineare in questo caso è che ad esempio se vuoi utilizzare bene il change detector di angular secondo la mia idea devi studiare un attimino come funziona non come si usa cioè se vuoi padroneggiarlo prova a capire un attimo non devi sapere quali sono i metodi degli internals che vanno che vanno chiamati non è quello l'importante ma capisci come funziona capisci che c'è un unidirectional flow non è importante in questa occasione secondo me andarlo a descrivere se volete lo facciamo ma rischiamo di andare lungo.L'importante è il concetto.Ma ne abbiamo parlato anche nell'episodio dove parlamo di Svelte.Abbiamo raccontato come funziona il virtual dom, la differenza.La cosa importante è che se tu capisci come è scritto un virtual dom non lo scriverai mai bene come gli ingegneri di Facebook ma ci mancherebbe.primo il one man band non lo so fino a che punto puoi decidere che non ti serve per esempio.Esatto ma soprattutto ti arricchisce di dettagli di informazioni e poi ti puoi andare a rigiocare anche da tantissime altre parti.Ti aiuta.Cioè poi ragà alla fine come si dice come si dice a Londra gira vode furria che è un modo siciliano per dire come la giri giri.alla fin fine è un un algoritmo di diff con don't manipulation.Tutti tutti sono così poi alla fin fine.E' come quando parlai con Francesco Strazzulli e diceva il 90 per cento del routing funziona con un set di intervalle che gira.Poi ce ne sono tante di tecniche per carità.Cioè si può monitorare i cambi degli hash tutto quello che volete però diciamo succo poi sono quelli secondo me apprenderli ti rende un programmatore migliore soprattutto nelle scelte guarda mi ricollego a quello che stai dicendo perché ho vissuto un'esperienza personale ho detto che ho fatto una consulenza dove si è parlato di D3.js e Data Documents e mi è capitata proprio un'esperienza lavorando con D3 insieme a React D3 ha la sua Change Detection e innestare D3 all'interno di un component React diventa una cosa che ti uccide perché hai una doppia change detection che ti rirenderizza tutto a un cambiamento quindi ti rirenderizza un'infrastruttura che si deve rirenderizzare da solo quindi immagina il macello tra l'altro scusami se sei in debug mode Angular già lo fa due volte quindi ce l'hai proprio tutte a quel punto.Un'altra rivoluzione in realtà nel web moderno sono state le pva.Le pva che hanno stravolto il mondo di pensare, le pagine web, e hanno introdotto dei nuovi concetti più moderni.A me piace dire che la vera rivoluzione del web c'è stato il web 1.0, il web 2.0 e poi ci sono state le pwa.cosa ci vuoi dire? quale contributo vuoi portare sull'argomento delle pwa? ma guarda l'unica cosa, cioè se ne è già parlato tanto e secondo me l'unica cosa veramente da sottolineare al riguardo, vabbè diamo per scontato oppure no? che si conosca cosa Si conoscono perché c'è anche un episodio.Ok, fantastico.In caso ci si sposta prima lì.Bu quello che dico io è che di recente innanzitutto essendo uno che lavora molto al computer cioè proprio lavora sul proprio laptop una delle cose più utili che sto trovando è utilizzarle come progressi web app desktop.Estremamente comodo perché sostanzialmente ho la possibilità di averla esattamente come le applicazioni della mia macchina quindi sono ricercabili tramite il mio spotlight e sono tranquillo e sereno e felice.Se ho difficoltà di rete me la riesco a mantenere viva.Insomma tutti i vantaggi che portano alle Progressive Web App.Quello che porta secondo me è Apple permettendo di chiudere ancora di più il gap e veramente pensare che il browser questa la dico un po più piano se usasse un po meno risorse delle macchine parlo con te chrome è veramente oramai tutto lì c'è il gap è veramente oramai basta cioè ci siamo arrivati cioè è veramente il momento in cui che poi siano le pva o domani diventano la le dvc non importa che dico è cosa sono i bucci non lo so è un acronimo che ho appena inventato ma arriverà qualcosa di inventato ora questa cronico e cioè secondo me veramente il momento in cui tra questo le pi che stanno avvicinando ancora di più il gap tra mobile e web arriveremo veramente al punto in cui il web è l'unica cosa che è l'unico infrastruttura sulla quale lavorare.WebAssembly.WebAssembly fa la differenza su questo.Assolutamente.Prima un prodotto come Figma era impensabile.Impensabile.Hanno fatto il porting di Quake su web e gira da dio.Prima questa roba sarebbe stata impensabile.ne abbiamo parlato anche in un altro episodio quando abbiamo detto che N.G.I.N.per la costruzione e la realizzazione di videogame hanno messo già out of the box l'esportazione direttamente web utilizzando appunto queste nuove caratteristiche credo che...ed era assolutamente una cosa impensabile ma già delle soluzioni ad esempio come blazor delle quali ho parlato con degli amici che fondano ad esempio tutta l'interazione con il dotnet tramite web assembly cioè allora rispondendo diversamente un po' alla tua domanda secondo me il giro di bo è proprio web assembly, secondo me il vero giro di bo è proprio quello perché secondo me appena verrà smarcato veramente il problema di dover utilizzare anche dei linguaggi prestanti ma che utilizzo il garbage collector, lì ci sarà il giro di boa.Cioè oggi puoi scrivere WebAssembly con Go ma i file sono almeno 16 mega se non mi ricordo male, dalla 1.3 che si può fare.Se lo scrivi con Rust, lo scrivi con C++, lo scrivi con C, no.Però il gap tra uno sviluppatore web e quei linguaggi è enorme.Cioè non ti svegli la mattina e dici "ok ora mi metto a scrivere in WebAssembly o studio Rust per scrivere WebAssembly".Sei un pazzo di catena.Sei da TSO veramente.No, ma è un altro lavoro.Se noi paragoniamo il nostro lavoro con il lavoro del sviluppatore C, per fartene un esempio, è un altro lavoro.No, ma assolutamente.Quindi in realtà c'è anche un avvicinamento tra figure che prima non si sarebbero mai neanche parlate, anzi per essere precisi, loro non ci avrebbero mai parlato.Loro non ci avrebbero rivolto parola.Assolutamente sì.E lì anche sulle progressive web app, ad esempio, tutto il concetto di service worker, i web worker in genere, che tu vedi utilizzati spesso solo su prodotti di un certo tipo, ma nonostante la complessità, non sia tutto sto granché.Quindi in realtà ancora secondo me serve un piccolo gradino, poi ripeto, big company consentendo, per far sì che tutto poi ritorni veramente a uno stadio in cui, come prima, c'erano solo le applicazioni native sulle macchine, il punto exe del caso su Windows.Sarà solo tutto web-based.Io credo che non siamo neanche troppo distanti.Io personalmente, ne parlavo con i miei soci/colleghi, non ho più applicazioni installate sulla mia macchina.Non ho più applicazioni.Ho difficoltà ad avere delle applicazioni installate sulla mia macchina.Credo di...No, se guardo...Forse ho solo WLC, perché...Gli MKV così me li posso leggere su Mac.- Ma poi per il resto davvero! - La mia esperienza è un pelino diversa e mi voglio ricollegare a questo ragionamento facendo un po' l'avvocato del diavolo fondamentalmente io sono uno stronzo, lo nascondo bene ma lo sono e la mia domanda è una siccome sono stato un po' orfano tanti anni fa del mondo action script io me l'ho fatto un mazza, avevo studiato uno stack tecnologico e poi con la morte di Flash ci hanno messo una croce grande quanto una montagna sopra e io ho dovuto riniziare tutto lo stack tecnologico da capo.Questo perché una big company come Apple Steve Jobs allora disse "No, noi non faremo mai girare Flash nei nostri device".Ad oggi Apple per suoi interessi per suoi interessi ha preso e sta prendendo una decisione simile con la questione delle notifiche push sulle pwa cosa vedi in comune tra queste due situazioni e cosa vedi invece di diverso tra queste due situazioni? allora diciamo che se parliamo proprio delle notifiche push è vero non c'è alcun segnale di vita in realtà apple ha fatto dei passi in direzione delle progressi web app C'è chi dice che sono passi molto lenti, ma Apple è così.Apple, fino a che qualcosa non è estremamente consolidato e non è prestante sui loro dispositivi, tendenzialmente non lo rilascia.Sicuramente però, mancando le notifiche, chiaramente il problema è estremamente grave, cioè è uno degli aspetti che non fa veramente partire questa tecnologia.Il parallelismo con flash.Probabilmente ora io non...le dinamiche sono difficili da comprendere chiaramente e i momenti sono storicamente molto diversi.Che cosa intendo? Quando flash fu buttato giù Apple aveva uno strapotere nell'ambito mobile cioè aveva inventato lo smartphone.Quindi ciò che diceva Apple era assolutamente legge.Perché? Cioè cacchio l'hai inventato tu, saprai cos'è la cosa giusta da fare, no? Se ci pensi, come concetto di fondo.Android ha avuto la necessità di maturare moltissimo nel tempo, no? E all'epoca con Flash, come hai detto tu, fu detto "No, noi non lo faremo mai girare non è mai uscito noi non implementare, non vi consentiremo mai di implementare totalmente le progressive web app sui vostri dispositivi perché il momento è diverso android ha una posizione molto diversa da quella che era una volta quindi proprio la lotta di potere il braccio di ferro è molto differente chiaramente è probabile che ancora non le vedremo le push notification è probabile che ci troveremo con una tecnologia, mi dispiace dirlo, che forse non prenderà mai veramente in largo o non come la stiamo conoscendo in questo momento ma è certo che la direzione comunque è quella cioè quella di spostare tutto su un approccio più web driven.Apple ha lo strapotere di poter dire "no, noi non lo facciamo" oppure, che ne so, sto facendo un'ipotesi, magari lancerà il nuovo prodotto, potrebbero essere gli Apple Glass di cui si è parlato in questi giorni, che in realtà poi gli daranno una nuova posizione di dominio sul mercato e quindi magari un qualcosa come la Progressive Web App, sto chiaramente fantasticando, eh, Magari una cosa come le progressive web app su un dispositivo come gli Apple Glass potrebbe avere molto più senso perché andrebbe ad alleggerire di molto il dispositivo nonostante probabilmente avrà bisogno dell'accoppiamento come aveva i watch e bla bla bla però diciamo che attendere probabilmente potrebbe essere questa la chiave per dire ok sblocchiamo la situazione perché le direzioni poi portano sempre a confluire nella tasca perché poi di questo si tratta poi fa tutto la tasca.Io credo che tutto dipenderà da quanto dentro Apple siano bravi a studiare a un meccanismo di monetizzazione nelle web app nel senso che delle progressive web app perché una delle cose native è lo store e lo store è una delle fonti di revenue di casa Apple per cui nel momento in cui casa Apple riesce a vedere un mercato economico nel mondo delle web app probabilmente da una parte apre le API per l'interazione più profonda verso il sistema operativo quindi si apre ancora di più e dall'altra parte appunto secondo me può aprire il mercato.Per ora ci tocca a contentarci di soluzioni intermedie.Soluzioni intermedie che possono essere di due tipi.O wrappers attorno a delle progressive web app oppure a degli strani frankenstein che in realtà performano abbastanza bene fatti con react native o simili.Secondo te dovendo iniziare un nuovo progetto e avendo un budget limitato, questa è la constraint che mi piace mettere.Cosa useresti? Tool come Ionic? No, da questa struttura così no.No perché? No perché Ionic non è stato, hanno cambiato, nel frattempo però gli altri sono andati avanti, non è un progetto che mi dà solidità nel tempo, non lo vedo come un progetto che possa andare oltre un proof of concept secondo me, ma è una mia idea così del tutto personale cioè non lo vedo, hanno fatto il cambio prima Angular poi ora Web Components ma non è uno strumento che può fare la rivoluzione della transizione di uno sviluppatore web ad un approccio mobile.Perché comunque poi ci sono talmente tante di quelle cose da dover risolvere che secondo me non è la scelta giusta.C'è stato un periodo in cui noi abbiamo utilizzato NativeScript ad esempio.Progetto secondo me estremamente interessante ma poco supportato alla community, in particolar modo in Italia inesistente.Quindi vuoi o non vuoi non l'abbiamo più supportato ma a malincuore, ti devo dire.Anche lì problemi in fase di build, problemi per fare centrare, per fare quadrare il cerchio, insomma.Cose che sento dire però pure di React Native.Comunque poi la ruota è sempre quella.Io ti dico, noi abbiamo fatto l'ultimo lavoro che abbiamo fatto mobile, l'abbiamo fatto in in flutter, che non è la scelta perfetta per tutto, ma è un prodotto che oggettivamente per le sue esigenze, che secondo me non so… io ero un forte detrattore di flutter… Io non conosco bene l'argomento, quindi non… No, io odio la verbosità, ed è per quanto tu possa essere bravo è comunque verboso, a prescindere da questo, è secondo me uno strumento che sta ancora crescendo ma che risolve la problematica in maniera più semplice.All'inizio non mi era piaciuto un grand que, ma la risolve in una maniera più semplice e poi in questo momento, almeno da quello che vedo, lo vedo estremamente ricco di community, cioè ricco di gente che ha voglia di fare con Flutter, quindi sta avendo una crescita importante.ma ripeto questa è una scelta nostra che mi ha fatto notare che anche lì ci sono i problemi del caso per carità ma per uno use case che a mio vedere oggi puoi risolvere con react native con native script non so neanche se xamarin ancora campa.non ne ho idea io sono molto lontano da a quell'ecosistema? No, francamente non lo so.Però mi viene da dire che tra i due tendo a scegliere Flutter, che mi sembra più flessibile.Abbiamo avuto la possibilità di fare delle applicazioni con gente che è molto capace di lavorare in Flutter, perché poi il concetto è sempre lì.Poi se dobbiamo giocare, giochiamo.Ma se è un progetto importante, non l'abbiamo realizzato con Fratelletti devo dire che se prendi il risultato finale non ha assolutamente nulla da invidiare perché attenzione lo use case lo consentiva di avere difficoltà o vergognarci di quello che abbiamo fatto assolutamente no.Guarda io lo dico sottovoce lo dico a te io ho in produzione un paio di cosine fatte con ionic e non è che mi vergogno perché mi producono revenue.Quindi producono revenue.No no.E l'abbiamo usato semplicemente come come wrapper per avere le notifiche push.No no.Ah ha una progressive web app.Ma in realtà c'era all'epoca Cordova.Come mobile up shell c'era Cordova.Oggi c'è Capacitor.Quindi insomma le scelte ci sono.Poi anche lì dipende.è sempre lì o sparare con un fucile a pallettone una formica o andare con la fionda a caccia di cinghiali esattamente, o provare a infilzare un cinghiale con uno stuzzicadenti insomma, sempre lì siamo per questo ritorno a una cosa che durerà sei ore e mezzo Ritorno un po' all'inizio.Flutter è stata una scelta perché io conosco, grazie alle community, dei professionisti che padroneggiano quella tecnologia, della quale noi non eravamo esperti, ma che grazie a loro siamo riusciti a portare a casa a termine.La community in quel caso mi è venuta utile perché io, Io grazie a quella community ho trovato il professionista che è una persona tra l'altro che grazie alla community conosco.Quindi c'è anche quel trust non da poco che mi ha consentito di portarmi dentro una nuova tecnologia.Ok domanda sul flutter posto che io non conosco.Spero di saper rispondere ma non è tecnica.Parlo al Francesco imprenditore.Io faccio una premessa conosco praticamente zero la tecnologia quindi potrei spararla grossa ma.Flatter per progetto e flatter per prodotto.Cioè quanto utilizzeresti flatter per realizzare un prodotto.E non per un progetto.Ti do la risposta che più odio e cioè dipende.Ma se c'è l'ista tutto poi.Torniamo sempre allo stesso discorso secondo me.Lì sta tra affidare un progetto di questo in maniera selvaggia alla risorsa che è libera.Ok o affidarlo alla persona più competente primo per poter giudicare se è fattibile.Secondo se siamo capaci di farlo.Noi questo progetto lo abbiamo realizzato ed è un progetto che è un prodotto che è diventato un prodotto cioè Noi non...cioè quello è un progetto che non ha nessun problema a stare sullo store, a lavorare e a presentarsi assolutamente con...Nessuna invidia un prodotto.E nel tempo...Perché? Perché chi ha analizzato...oh scusami così comprassi...Chi ha analizzato la problematica aveva padronanza di quello che ci stava dicendo, quindi mi ha detto "Ok, noi questo genere di operazione riusciamo a portarla a casa".ovviamente il progetto che abbiamo realizzato è così, ti rispondo a lungo termine il progetto che abbiamo realizzato è chiaramente un progetto in cui poi noi non andremo a dover renderizzare in real time una mesh di un oggetto 3d, no, non è quel tipo di progetto quindi la scalabilità per quanto possa essere necessaria scalabilità in questo caso intendo far crescere il prodotto in chiave di funzionalità è assolutamente una cosa più che fattibile ok assolutamente più che fattibile adesso contestualizzo la mia domanda perché ti sembra ti sarà sembrata anche un po' quasi provocatrice in realtà mi ricollego a un ragionamento che facevo qualche tempo fa con un amico in merito al passaggio di Airbnb dalla tecnologia React Native alla tecnologia Native e basta che è stato un po' nel mondo delle community, specialmente di React Native è stato un po' la pietra dello scandalo ma quanto è sostenibile nel tempo utilizzare questi surrogati piuttosto che andare a sbattere il muso sulla tecnologia La mia domanda è...Ti posso rispondere con un'altra domanda? Tu, ovviamente non tu Mauro, tu generico, quanti problemi hai? Quali sono i tuoi problemi in rapporto a quelli che ha Airbnb? Vero.Quindi, sì è vero, difendo React che per me è una cosa assurda...No, scherzo.Faccio la GIF.No, però per dirti, è vero, ma tu sviluppatore col tuo team da startup, ma di che cosa ti scandalizzi? Cioè tu hai idea dei problemi che si affrontano in Airbnb? Che tra l'altro è quello che ti dà pure la style guide per scrivere bene JavaScript? Cioè, un attimino, contestualizziamo anche le difficoltà che si affrontano.Ovviamente su scala Airbnb non era più la soluzione adeguata.Ma ragazzi, le banche ancora in Kobol lavorano.Infatti stavo pensando di riprendere quel libro visto i compensi.Esatto, esatto.Tra l'altro c'è stata anche sotto Covid c'è stata quella notizia in America.Ma dico, poi anche lì è lo strumento giusto ma per le vostre esigenze.Cioè tu sei in grado nel tuo team, ripeto non parlo di realtà super strutturate, ma che poi sono quelle che si lamentano meno normalmente.Perché io potrei fare anche un'altra osservazione, ok, però ricordiamoci anche che ora stiamo parlando e le web app sono fighe.Scusami, le web app sono fighe, le progressive web app sono fighe, però anche Facebook prima l'aveva fatto in HTML5 e poi è tornato sui suoi passi.Ora la tecnologia è più matura e Telegram ha fatto la Progressive Web App di Telegram o Twitter ha fatto la Progressive Web App di Twitter.Cioè tutto comunque va, primo, contestualizzato, secondo, la mole di problemi che si deve affrontare.Ovviamente devi essere anche lungimirante per carità, ma se sei lungimirante che non ti basterà il react native perché fra due anni già sei a livello di mbrb? cioè contattami perché voglio lavorare con te.non credo di arrivare a quel punto quindi.e poi l'altra cosa è che le notizie, cioè gli episodi, soprattutto in un mondo come il nostro in cui l'accelerazione è mostruosa, vanno sempre contestualizzate al tempo in cui succedono.React native nel frattempo è cresciuto.Ora c'è, non mi ricordo come si chiama, React 360 ad esempio.Sì, 360 per la VR e i panorami.L'ho usato con l'Oculus Go.Ti dicevo che ho anche delle agenzie di viaggi, dei centri escursioni.Noi abbiamo per esempio tutto il processo di vendita che si basa su una una preesperienza fatta proprio in React360.Ecco, dico, impensabile qualche anno fa.Le cose cambiano, le cose si evolvono.Prima c'era Panotour per fare questo.In realtà la nostra scelta era farlo con React360, quindi con tecnologia web, e invece farlo con game engine un pochino più articolati.React360, 4 ore di lavoro, avevamo il prodotto in produzione.non rispetto alla tua esigenza, che comunque cioè se la tua esigenza in questo momento è mostrare un prescenario di possibile tour al tuo potenziale cliente, non è che da domani gli devi mettere i dinosauri renderizzati alla Jurassic Park dell'anno scorso anche perché dovrei assumere un 3D artist così evidentemente hai con me...cioè se tu hai due...hai un problema di questo genere dopodomani probabilmente prima di pensare alla tecnologia dovresti ripensare al tuo modello di scalabilità perché evidentemente la tua realtà non è cresciuta parallelamente, ha avuto un'esplosione magari che ha bisogno di una necessità tecnologica ma magari il tuo business non è cresciuto tanto quanto ad esempio.Quindi poi bisogna innestare ripeto le esigenze anche in base alle realtà di cui stiamo parlando.Ma sì assolutamente.Guarda il tempo sta volando siamo abbondantemente sulle due ore di trasmissione.Le ultime due domande volanti che però non ti posso lasciare andare prima di averti fatto queste domande.Non è tanto oramai a casa non mi apriranno più.Scusa.Una domanda rapida.Testing è l'argomento che ha spaccato tantissime amicizie.Qual è il tuo approccio? Utilitarista o nazi? Posso rispondere in una maniera marchettarissima? Eh però no, non posso rispondere perché uscirà perché domani ne parleremo con Alessandro Aglietti, un personaggio incredibile.Parleremo proprio di test nel nostro canale youtube.Però saremmo in async.Noi siamo sincronizzati perché io ho una puntata su Cypress e sull'approccio al testing in uscita brevissimo.Ah ok, ok, fantastico.Ti dico, i test sono sicuramente uno strumento estremamente importante.Nel mondo degli unicorni è bellissimo avere sempre dei test.O addirittura progettare partendo dai test.Oggettivamente te lo dico in tutta franchezza, in un'azienda di prodotto farlo è molto più semplice e anche molto non più utile però è anche molto più importante per far sì che il prodotto cresca in una maniera robusta da subito quindi lì nazismo assoluto.Oggettivamente ci sono dei progetti in cui effettivamente il budget per fare una cosa del genere, cioè dobbiamo vivere anche nel mondo reale, purtroppo non c'è.Proviamo perlomeno a garantirci a seconda delle esigenze dei test che possano garantirci perlomeno le parti core delle nostre applicazioni.Noi abbiamo realizzato dei progetti, ne parlo in tutta franchezza, in cui il core è stato realizzato tantissimi anni fa ed è ancora in produzione, che non ha un tubo di test ed è una cosa che ci dà problemi tutt'oggi.Progetti in cui il budget non è elevatissimo ma che sapevamo doveva vivere nel tempo abbiamo stretto i denti abbiamo marginato un po meno subito per poter vivere più sereni a lungo termine non c'è una code coverage del 100% anche perché sarebbe sbagliata e voglio trovarne tra l'altro e ne voglio trovare di applicazioni, scusami, di progetti, neanche applicazioni, ma progetti scritti così.Sicuramente avere dei test è qualcosa che ti cambia e ti svolta veramente la vita.Dipende un po' dal progetto.Il progetto mio è sicuramente basato su test.Il progetto tuo io ti posso spiegare in mille modi per la ragione per la quale tu mi debba pagare di più perché per me i test costano, ma tu ne avrai un vantaggio enorme a volte succede, a volte non succede.Anche perché il vantaggio è il suo, non il tuo.Forti dubbio.Però capisci bene che...ti faccio un esempio, vai dal meccanico e quello dice "sì però se tu mi paghi oggi 50 tagliandi, tu da qui a tutta la vita è la tua macchina, sarai sereno" e quello dice "vabbè sti cazzi, poi quando c'è il problema ne riparliamo un attimino" Cioè oggettivamente poi riportiamoci anche...però quello che voglio dire è che se riesci a fare trasparire questa cosa è fantastico, va bene così.Se non la riesci a fare trasparire poi c'è la scelta.O rinunci a quel progetto, cosa che mi è capitato di fare, o tu dici "ok, vabbè, questo progetto che rischio ha" e quindi o ti assumi un po' di carico per essere il bravo programmatore e anche vivere sereno, oppure tu dici "sappi che i problemi possono essere questi" capisco che è poco professionale ma ripeto in un mondo reale in cui non siamo a volte è necessario, cioè io mi metto nei panni di tutti insomma spero di avere il risposto, poi se vogliamo parlare delle singole tipologie di test ci sono appuntamenti prima tempo a parte che abbiamo in programmazione un episodio su quello anche se in realtà sappi che questa non sarà l'ultima chiacchierata domanda rapidissima ma giusto per ricollegarmi a un articolo che hai pubblicato ieri o oggi non ricordo frontend e pipeline di continuous integration e continuous deployment poco trattate in ambito frontend pensi che abbiano davanti a loro un'adozione un pochino più massiva O sia una roba solo per situazioni super enterprise o comunque di gente un pochino più consapevole che vuole automatizzare l'approccio.Allora ti dico anche lì casistiche, che cosa intendo? Se sei il one man band probabilmente almeno una pipeline, se sei un appassionato di one man band cioè uno che prova a lavorare bene, magari la farai.Se sei lo sviluppatore JavaScript che lavora in un team, ci deve essere qualcuno che la fa per te, quindi non è neanche responsabilità tua Tu li puoi dire a colui che fa continuous integration e continuous deploy quali sono i comandi di build, perché magari quello non ne sa un tubo come si builda un'applicazione Angular, React o quello che vogliamo Secondo me è un'arma veramente interessante.Veramente interessante anche perché in realtà basta non troppo per capirla.Io ripeto, io non sono un esperto di container, non sono uno che fa CI quotidianamente, non sono questo genere di figura.Ma se hai un quadro completo delle cose, probabilmente spendendo neanche troppo tempo puoi probabilmente avvicinarti a questo genere di mondo che anche lì è un po' come quello che dicevo prima ti dà consapevolezza di tanti processi che magari tu non affronti quotidianamente ma magari con un tassello come le guitarbaction hai la possibilità di capire un po' meglio come funziona anche quel mondo e avere dei punti di congiunzione anche con le figure che fanno quotidianamente quello.Poi ti devo dire secondo me anche se hai un progetto online secondo me è utile che poi tu lo faccia con con le GitHub Action.Se sei un coraggioso magari ti sta lì Jenkins.Sei un frontender non ha senso.Esatto non ha senso.Cioè vai a dover approfondire delle competenze che nel tuo ambito poi non ti spendi.Probabilmente.Poi se sei nel team in cui hai la possibilità di farlo ma figurati e ti piace ben venga.Però secondo me anche con poco.Allora che infine capisci i concetti scrivi un file di humble.Magari prima ti scrivi una cosa semplice.No? Cioè, vabbè, facciamo così.Facciamo la build e mettiamola online.Basta.Poi, ok, facciamo la build e mettiamola sulle GitHub pages.Oppure facciamo la build e andiamo a pubblicare su Heroku.Ok, prima però facciamo la build, ma prima di fare la build andiamo a cambiare i file d'environment, che è il prossimo articolo che tirerò.Ah.Insomma, poi pian piano, pian piano la fai crescere come cosa.Se ti devi lanciare a piepari da frontender su una cosa del genere, fai prima spararti in testa perché se non c'hai altri concetti dietro è una follia assolutamente.Guarda io ricordo la Continuous Integration e anche il Continuous Deployment fatto a Ymme con una configurazione di Jenkin che faceva sputtare sangue ancora prima che Jenkin supportasse le pipeline quindi in realtà ci abbiamo sbattuto la testa a suo tempo ed è stata un'esperienza traumatica Cosa che è diventata semplicissima oggi con GitLab prima e con GitHub poi.Ma faccio un parallelismo.Quando tu mi parli di una continuous integration deploy che sia strutturato, ha bisogno di uno specialista.Se io faccio venire il muratore a casa mia per tirarmi sulla parete, e poi ho bisogno di fare due ritocchine, e qualcuno mi dice "no vabbè io sono capace di fare due ritocchini, va bene, se gli devo fare ripitturare pure tutta la casa avrò bisogno di uno specialista" "o montare le pianelle" "quindi tra il pittore mi servirà anche il pittore probabilmente" "vero" "e che, ripeto, secondo me è sempre quella cosa di dire "no io questo non lo so fare" "secondo me poi torniamo sempre a questa cosa, no, uno deve sapere sempre tutto, no, uno deve sapere quello che è di sua competenza" poi è giusto che tu ti sappia orientare nel tuo mondo, ma non devi conoscere tutto anche perché non è fattibile, almeno nella mia fascia di quoziente intellettivo non è fattibile quindi mi auguro che...io mi attesto anche a una fascia abbastanza bassa siamo in due per questo chiacchieriamo per più di due ore, perché ci siamo trovati nella fascia di cui nel girone di quelli che hanno il cui basso però secondo me è determinante, è assolutamente determinante cioè c'è la...quello che è la T-shape, no? Cioè io ne parlo spesso perché secondo me è importante cioè io provo a costruirmi una T-shape ma semplicemente perché è una mia idea cioè io voglio so fare una cosa decentemente il resto, basta sapermi orientare per cercare la figura più adatta poi per farla fare.Chiaro.Oh, se poi mi piace mi metterò a studiare pure quello, se avrò il tempo.Ti fai il tuo side project dove ti metti a giocare.Esattamente.Ultima domanda, perché abbiamo iniziato la chiacchierata che la tua stanza era super soleggiata, adesso sei nell'oscurità.Tra l'altro, aspetta perché faccio uno screenshot e diventerà la cover dell'episodio.dall'oscurità, aspetta che...dammi un attimo...eccoci qua, è bellissimo.No, abbiamo iniziato parlando di comunità e anche della visione un po' etica dello scambio delle informazioni, no? E voglio chiudere allo stesso modo parlando di open source e ricollegandomi anche al concetto di continuous integration che secondo me se sviluppi un progetto open source è là che si vede la differenza.Prima ne parlavamo, ho anticipato a Francesco ma poi ve ne parlerò con più calma, di un progettino open source che voglio lanciare.In realtà una delle prime cose che ho fatto è configurare Trevis per lanciare i test a ogni pull request e fare un pochino di continuous integration sulla codebase per renderla più pulita anche perché quando ci interagiscono tante persone è un'azione dal mio punto di vista doverosa.Però parliamo di open source e mi ricollego a un progetto che porti avanti che è la Redis Pattern Console che è un progetto che sposa i due ambiti, quello della formazione e quello dell'open source e ti faccio una domanda quanto per te è importante l'open source? quanto ti ha aiutato a crescere e quanto ti aiuta a mantenere un progetto open source e contribuire a un progetto open source nella tua carriera? allora io non sono un grande contributore di open source e me ne vergogno un po ma semplicemente per il fatto che oggi non ho materialmente il tempo per poterlo più fare non è una cosa che riesco a gestire ma ti dico come viviamo l'open source noi che secondo me può offrire qualche spunto a chi magari poi ci ascolterà.Noi abbiamo fatto questo progetto allora noi abbiamo una cosa quando abbiamo del tempo libero aziendale perché tu magari quella mezza giornata sei scarico sia di lavoro sei scarico cioè che non hai proprio voglia o stimoli.Bene abbiamo un progetto da portare avanti quindi perché no studiati una cosa che può essere utile al nostro progetto no? Quindi è per noi anche un modo per portare avanti dei side project che ci aiutano a provare cose nuove a sperimentare e via dicendo.Poi io personalmente sono uno che apprezza molto la possibilità di dare un del tempo libero alle persone che lavorano perché secondo me gli dai anche la possibilità cioè capita a tutti i ragazzi di prendere il progetto angular js da manute nere che rompe le scatole a tutti nessuno ne ha voglia e via dicendo.Purtroppo sono cose che a volte si devono fare ma è giusto che tu nei 10 giorni in cui devi stare in quel progetto abbia anche del tempo per potersi dedicare a cose che ti piacciono.Ok? E questo è uno.Un'altra cosa che facciamo, che secondo me è molto interessante, può essere utile, lo fanno tantissime compagnie però ci piace sposarla come cosa, è quella di, in fase di hiring, testare le persone sul progetto per vedere come lavorano da git a come scrivono i commit a capire se sanno leggere il codice di altri e il codice del progetto non è per niente il gota della programmazione è un progetto che noi portiamo avanti quando abbiamo qualche minuto di tempo.Il bello dei progetti open source è questo che si devono raffinare nel tempo.E quindi pian piano ci viene utile un progetto invece che seguo, che si avvicina di più a quello che è.Quindi Redis Pattern Console è nato per questo.È nato per fare un progetto interno da mettere online, utile perché oggettivamente ha una sua utilità.Non è un Hello World, non è un un qualcosa, magari non lo usa neanche nessuno ma non importa.Cioè però se hai voglia di provare ad esempio Redis sai lì tutto quello che ti serve tra l'altro con dei pattern da studiare insomma è una cosa che effettivamente ha un suo scopo e una sua utilità.Quindi sotto questo punto di vista è a prescindere utile.Poi a noi ripeto ci aiuta molto in questo G di formule.Un altro progetto a cui partecipo è la traduzione in italiano ad esempio di javascript.info che è una cosa che ancora non si riesce a far uscire.è una cosa che non si riesce a far uscire perché perché non ci sono tanti contributori in questo senso io capisco che se non conosci l'inglese questo mestiere non lo puoi fare ok però secondo me è giusto anche dare la possibilità a chi ad esempio si introduce in questo mondo di introdursi in una maniera più morbida per dare la possibilità di quindi avere qualcosa che non ti dia la complessità di ciò che stai imparando e più imparare a dover combattere pure con la lingua.Quindi questo è un progetto che mi piace tanto.Tra l'altro io lo ritengo in inglese un progetto validissimo perché veramente un progetto validissimo secondo me e quindi quando ho tempo stasera avevo in programma ad esempio di fare...non credo non credo ci arriverò Questa secondo me è una delle cose che faccio e che secondo me sono utili perché contribuia.Poi ho i miei vari repo che vado tirando su, ho fatto uno scaffolding del quale vorrei fare il video grazie al mio nuovo fido microfono di realizzazione di uno scaffolding webpack e quindi dare offrire la possibilità di prendersi il coso.Cioè si può contribuire se si ha il tempo, le capacità e la volontà in progetti grandi ma si può mettere anche online qualcosa che è utile per gli altri e basta.Secondo me è già comunque un grande contributo.Perfetto e condividiamo appieno questa visione e tra l'altro lo ripeto contribuite al mondo dell'open source perché si impara un botto.Io buona parte delle cose le ho imparate facendo errori e prendendomi i cazzettoni quando andavo a fare le pull request quindi fatelo fatelo fatelo.Come diceva Francesco all'inizio anche se sapete solo spostare le sedie e non avete delle competenze tecniche molto approfondite c'è la documentazione ci sono tanti ambiti nel quale si può contribuire però siccome buona parte del nostro apprendimento passa attraverso questo canale quindi delle risorse messe a disposizione gratuitamente è giusto anche dal punto di vista etico contribuire.Ormai tu sei perso nell'oscurità, noi siamo...Sì, sì, mi sono smarrito, vabbè, però sono in questo caso proprio il cavaliero oscuro, ma oscuro a Catania vuol dire al buio, quindi sono esattamente il cavaliero oscuro.No, detto questo io, Francesco, ti ringrazio infinitamente a nome mio e di tutti gli ascoltatori di Gitbar.Ricordiamo rapidamente i tuoi appuntamenti perché so che hai un corso giusto a brevissimo? Sì, proprio con i ragazzi del Grusp stiamo organizzando svariati corsi online su Angular e anche uno di transizione tra gli sviluppatori back-end che si vogliono riconvertire in front-end.Lanceremo un corso RxJS a breve.Poi inoltre, se posso permettervi, se avete voglia di cercare il canale youtube abbiamo lì tantissimi appuntamenti che seguiamo e poi nelle nostre pagine facebook Academy avete la possibilità di vedere anche i corsi che organizziamo.Prima li organizzavamo on site o in azienda, in questo momento lavoriamo tutti in remoto.L'ultima cosa che volevo dire è sempre per il mondo community, sempre per il portare del valore e una delle cose che stavamo organizzando e che sarebbe avvenuta fra pochi giorni era la prima conferenza internazionale del Sud Italia sul front end che è coderful, che però che avremmo fatto a Catania giorno 6 con degli speaker d'eccezione, speaker da tutta Europa non siamo ovviamente potendo fare.Lanceremo dei talk online nei prossimi mesi sperando, chissà a ottobre, chissà a marzo, lo comunicheremo appena possibile, di farlo poi fisicamente e poter ricominciare a vivere un rapporto meno sintetico rispetto a quello che possiamo vivere adesso.Quindi coderful.io Esatto, naturalmente tutti questi riferimenti li metto nelle note dell'episodio perché in realtà produci contenuti, eventi, corsi che hanno un grosso valore e che sono, insomma, ormai stai diventando e sei un punto di riferimento almeno per la community italiana per questi argomenti, quindi chapeau Non si vede al buio e mi sto commuovendo.E ti ringrazio di questo.Detto questo e ringraziandoti nuovamente, non avrò mai abbastanza grazie, e invitandoti per un altro appuntamento, magari troviamo l'occasione di parlare di qualcosa un po' più tecnico, molto più verticale dove andiamo a scendere nel dettaglio su una tecnologia, io ti saluto è nulla allora grazie ma ci lasciamo molto felice ci lasciamo con un alla prossima assolutamente sì alla prossima e poi se riesco e se lo fate a marzo perché ottobre mi è impossibile vengo all'evento ma ti dirò di più sei ufficialmente ospitato come podcaster ufficiale dell'evento se vorrai veramente grazie assolutamente molto molto molto volentieri Grazie di tutto Mauro.Grazie a te, è stato un piacere.Altrettanto.Alla prossima.Lo so, lo so, lo so, vi avevo promesso che sarei stato più conciso, però oggi avevamo Francesco e quindi per me era veramente impossibile comprimere l'episodio perché è un immenso piacere chiacchierare con lui.Francesco che tra l'altro ci ha confermato che tornerà a trovarci in uno dei prossimi episodi e ci racconterà delle cose particolarmente interessanti.Detto questo vi ricordo i nostri contati, ma non prima di avervi, di aver salutato alcuni di voi che mi stanno scrivendo, chi su Twitter, chi per email.Quindi ringrazio Stefano con il quale ha avuto un piacevole scambio.Ringrazio anche Samuele che si è reso disponibile a darci una mano e quindi noi lo ringraziamo.Grazie Samuele e grazie Stefano.E ringraziamo anche Omar che ci ha fatto i complimenti per il podcast.esagerato diciamo non siamo così bravi come come ci descrivi nel tuo commento e ci invita a invitare a nostra volta qua negli episodi di Gitbar Salvatore Sanfilippo per chi non lo conoscesse è il patron, il creatore di Redis, una figura eclettica molto molto interessante uno dei credo anzi senza credo, ne sono praticamente sicuro, uno delle figure del mondo open source più interessanti in Italia, per cui sì, Omar sappi che lo contatterò.Nient'altro, dopo avervi ringraziato e avervi invitato a iscrivervi col vostro client di podcast in modo da ricevere le notifiche all'uscita dei nuovi episodi Io vi saluto, vi do appuntamento alla prossima settimana con un altro episodio di Gitbar da Budoni, quindi in Sardegna.È tutto, un saluto, alla prossima! Ciao!