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Ep.80 - Troll, mentori e lavoro all'estero con Danilo Cianfrone

Episodio 80

Ep.80 - Troll, mentori e lavoro all'estero con Danilo Cianfrone

In questa puntata abbiamo parlato con Danilo Cianfrone (Hellofresh) di come solitamente nel mondo dello sviluppo software ci si confronta con gli altri, dei troll e del ruolo del mentoring.Questa è la prima parte della chiacchierata con Danilo, la seconda invece parlerà di go e rust e uscirà la pros...

4 luglio 202100:42:55
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Ep.80 - Troll, mentori e lavoro all'estero con Danilo Cianfrone

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Note dell'Episodio

In questa puntata abbiamo parlato con Danilo Cianfrone (Hellofresh) di come solitamente nel mondo dello sviluppo software ci si confronta con gli altri, dei troll e del ruolo del mentoring.Questa è la prima parte della chiacchierata con Danilo, la seconda invece parlerà di go e rust e uscirà la prossima settimana.## Supportaci suhttps://www.buymeacoffee.com/gitbarDaniele Donnini ci ha offerto 🍺🍺🍺🍺🍺geekyoghi ci ha offerto 🍺🍺🍺GRAZIE!## Ricorda di iscriverti al gruppo telegram:https://t.me/gitbar## Contatti@brainrepo su twitter o via mail a info@gitbar.it.## CreditiLe sigle sono state prodotte da MondoComputazionaleLe musiche da Blan Kytt - RSPNSweet Lullaby by Agnese ValmaggiaMonkeys Spinning Monkeys by Kevin MacLeod

Trascrizione

Bene e benvenuti su Gitbar, altra settimana e nuovo episodio.Mamma mia quanti sono siamo già all'episodio numero 80.Io ricordo sembra ieri che abbiamo iniziato eppure siamo qua e oggi non sono solo ho con me dopo una lotta nella savana di una giornata lavorativa devastante Carmine.Ciao Carmine.Ciao a tutti, ciao a tutti.Sono uscito ad arrivare per la puntata con un pelino di ritardo, ma così non c'è sfizio, se non ci sono imprevisti.Vabbè, adesso intanto prendi un bel respiro, intanto ci arriva la birra fresca e ci rilassiamo per un'oretta, un'oretta e mezza, parlando con il nostro ospite che tra un po' vi presento.Intanto modo per contattarci oltre alla classica email info@gitbar.it e al profilo Twitter raggiungibile all'Handler Brain Repo.Ho detto bene sì? Ogni tanto lo sbaglio.C'è anche un gruppo Telegram su cui diciamo potete trovarci cercando semplicemente Gitbar nel vostro client telegram preferito e siamo quasi 400 in realtà ed è pazzesco pensare come solo tre settimane fa non eravamo nemmeno 300 persone.Diciamo ora questo riferimento temporale può essere un po' falsato per chi sta ascoltando la puntata, ma al giorno d'oggi che stiamo registrando siamo quasi a 400 ed è una bellissima sensazione.Assolutamente sì, tra l'altro stiamo crescendo a vista Doki e poi Telegram, giusto per ricollegarci a quello che ogni tanto condividiamo nel nostro gruppo, io per esempio ieri sera ho scoperto che in realtà Telegram fa sviluppare i propri client attraverso dei challenge.Tu lo sapevi? No, assolutamente questa è una cosa che mi ha assolutamente aperto la mente.Anzi, quando poi hanno cominciato a mandare i link delle varie versioni web, io la prima dicevo, ma qual è effettivamente la differenza? Ora, o non l'ho colta io o semplicemente non lo sate abbastanza.In realtà non me ne sono accorto, perché uso Telegram con Franz, che è questo aggregatore di vari client web, e ovviamente fa solo vedere la versione standard, quella di produzione, quindi non ne avevo veramente idea, però è una tattica interessante.Esatto, io come li ho visti ho pensato che fosse un nuovo modo per fare A/B testing, ma poi come ci hanno raccontato, in realtà fare A/B testing senza farlo, lasciando libero l'utente, ma poi invece ci hanno raccontato questa cosa e mi ha piacevolmente stupito.Per tutte le altre curiosità di questo tipo c'è sempre il nostro gruppo Telegram quindi se non l'avete ancora fatto facetelo iscrivetevi e così insomma non perdete queste sfiziosità ma ci siamo dilungati fin troppo è arrivato il momento di presentarci di presentare il nostro ospite Benvenuti su Gitbar, il podcast dedicato al mondo dei full stack developer, i mezzo artigiani, i mezzo artisti, che ogni giorno infilano le mani nel fango per creare nel modo più efficiente possibile quei prodotti digitali che quotidianamente usiamo.Abbiamo con noi Danilo Cianfrone di HelloFresh.Ciao Danilo! Ciao Danilo! Ciao ragazzi, grazie per l'invito.Danilo, prima di chiederti di raccontare te stesso io voglio fare un gioco.Voglio chiedere a Carmine di, con poche parole, raccontare Danilo.Allora Danilo è stata la persona che mi ha permesso di, che mi ha permesso in un tempo piuttosto breve, di trasformare quello che era la mia passione anche in un lavoro, è un bravissimo tecnico, un amico ed è stato il mio mentore su Go e anche tante altre cose per tanto tempo.Ed è un peccato non essere più un suo collega, ma nel senso la vita è lunga, mai dire mai.Oh grazie Carmen! Che bello è quasi emozionante questa presentazione.In realtà Danilo adesso chiedo a te chi è Danilo Cianfrone, cosa fa tutti i giorni e soprattutto come è entrato nel tunnel? Bella domanda, quello che faccio tutti i giorni, principalmente, adesso non più, prima era principalmente scrivere un sacco di codice, ultimamente sono passato più verso il lato oscuro della forza, modeling, un sacco di mentoring per programming, robe del genere.Devo dire il vero che, a dire il vero, saranno mesi che non programmo più come una volta.Come sono entrato nel tunnel? O la versione lunga o la versione corta? Ma vedi un po' tu insomma.La versione bella.Non ho una storia particolarmente avvincente, purtroppo.Ho sentito molte persone che hanno iniziato con la programmazione, con software engineering da quando erano tipo adolescenti.Molti dei miei colleghi infatti hanno tutte storie di questo tipo.Per me principalmente era...praticamente ho iniziato dall'università, anzi c'era anche la possibilità che io non non iniziassi a programmare del tutto, ero abbastanza indeciso tra fisica e informatica, però alla fine ho deciso di studiare informatica e diciamo è da lì che ho iniziato a programmare.Non i primi due anni di informatica, il mio codice aveva abbastanza pena, però da lì in poi ho iniziato con programmazione più serio, fino ad adesso.Oggi hai detto che, mi hai detto prima fuori onda che lavori per HelloFresh, cosa fate? HelloFresh è un'azienda di, penso che il termine corretto sia "Meal Kit Delivery" quindi praticamente alla base della del business c'è questa box, questa scatola con gli ingredienti freschi che mandiamo ai clienti le ricette per cucinare quello che i clienti hanno scelto sul sito internet.L'idea dietro allo fresh è il il fatto di ricevere gli ingredienti per cucinare, già pesati, già con la ricetta già pronta.Quindi quando si tratta di cucinare è semplicemente prendere gli ingredienti e seguire la ricetta passo passo.Di solito le ricette che vengono proposte sono abbastanza veloci.Insomma, ci sono diverse opzioni per la famiglia o per la coppia, per una persona single.Quindi mi stai dicendo che io praticamente da completamente impedito nella cucina se volessi fare bella figura con mia moglie mi basterebbe ecco seguire passo passo il tutorial e potrei farcela no scherzo è interessante prima hai detto una cosa importante io fino a qualche tempo fa scrivevo tantissimo codice oggi mi occupo più che altro di affiancamento per programming, mentoring posto che alle volte molti di noi hanno un'attitudine e un modo di porsi verso chi ne sa un po' meno di noi, sbagliato, prepotente, testosteronico, cosa suggerisci a noi sviluppatori di fare per smussare questi angoli per essere più aperti verso l'altro, per essere più condivisivi? Ottima domanda, penso che alla base di questo comportamento a volte, a volte l'ho avuto anch'io in passato, non lo nascondo, c'è questa battaglia egoistica al risultare il membro più forte del branco.Devo dire che ci vuole un po' di effort a cercare di mettere questo comportamento un po' da parte.Alcune persone, adesso nella mia carriera professionale ho incontrato diverse persone, molte persone che erano adatte per fare mentoring, quindi erano persone con le quali puoi effettivamente crescere se è una persona del genere alfarmentari e altre persone che, anche se fossero le persone più forti nell'azienda o in generale in un particolare contesto, non ti avrebbero mai dato l'opportunità di crescere, di crescere praticamente, più di quello che tu fossi in quel particolare momento.Quindi secondo me da una parte devi avere la predisposizione per affrontare, o comunque sia, si inventiamo la cosa, affrontare questo tipo di situazioni.In particolare un suggerimento che darei è cercate di non pensare troppo a, a volte per esempio, uno dei motivi per il quale vedo un po' di fight, diciamo, un po' di disaccordo tra diverse persone, a me piace fare le cose in un certo modo e a te piace in un altro.Il consiglio che darei è cercare di essere un pochino più aperti verso punti di vista differenti, ricordando specialmente che il nostro punto di vista non è necessariamente il migliore, anzi, avere un punto di vista diverso è una delle cose principali che ci permette di crescere sia a livello personale che a livello professionale.Ho notato particolarmente la differenza, specialmente da quando sono uscito dall'Italia.Quando lavoravo in Italia ho sempre lavorato in team abbastanza piccoli e in particolare ho lavorato sempre per i fatti migliori, diciamo.E poi uscito dall'Italia, Dopo essere entrato in HelloFresh, HelloFresh è una chiesa abbastanza grande, adesso siamo più o meno 300 nell'engineering team.Ho trovato il completo apposto di quello al quale ero abituato fino a quel momento.E devo dire che entrare in un contesto come quello di HelloFresh, con tanti di queste persone, tanti di questi ingegneri, di queste persone estremamente talented, estremamente forti a livello tecnico, mi ha messo in un contesto completamente diverso, un punto di vista completamente diverso ed è stato da quel momento che sono riuscito a crescere molto velocemente a livello tecnico, perché ho avuto modo di confrontarmi con dei punti di vista diversi.Quindi questo è il mio...Secondo te si può essere un grande, diciamo, mentor, un grande motivatore anche senza essere un grande tecnico, o meglio, mi spiego meglio, anche senza essere, diciamo, un grande guru di questa materia, di quella particolare materia, ma avere comunque la forza, diciamo, il carisma per poter far mentoring a chi ne sa meno di te o comunque a chi magari ha meno esperienza di te nel team, a qualcuno che è appena arrivato? Dipende, credo che dipenda dall'esperienza del mentore.Se la lacuna tecnica è per esempio riguardo ad una specifica tecnologia o un linguaggio, chiamalo così, allora non ci vedo problemi.Se il mentore è completamente fuori dal livello tecnico o comunque non ha lo stesso tipo di expertise a livello tecnico della persona a quale sta cercando di fare mentoring, allora lì ci vedremo un po' di problemi, però quando si tratta di tecnologia no, io credo che il mentore in generale ha un set, uno skill set, con il quale è capace di insegnare alle altre persone.Non necessariamente, non deve necessariamente insegnare una specifica tecnologia, ma dare gli strumenti che possono essere utili a questa persona per imparare la particolare tecnologia o quello su quale vuole improvare per i fatti propri quindi non so di perdere.Hai secondo me ricalcato perfettamente quello che avevo in mente come idee e concetti di mentor e voglio dire la mia perché questo periodo ho rifletuto tanto su questo ragionamento e so che la nostra industria esprime delle figure che sono tecnicamente eccellenti, chapeau, da capacità sovrumane, però spesso alle volte diciamo così, usiamo questo termine, talvolta voi per un impianto culturale, un immaginario collettivo, no, del genio un po' borderline, un po' edgy, queste persone si prendono le libertà di essere troll, lo dico senza vergognarmi, di essere volgari, di essere aggressive verso magari chi ne sa di meno e sta approcciando a quella tecnologia, col risultato poi di spaventare, intimorire solo per cosa? Per divertimento? Probabile.Per dimostrazione di quanto si è bravi ma cacchio sei già bravissimo hai davvero bisogno che gli altri te lo riconoscano o che obblighi gli altri a riconoscertelo? Cioè l'essere, l'avere il carattere di Linus Torvald non è un vantaggio non è un plus ma è un minus e questo lo dico veramente col cuore in mano perché spesso mi è capitato di vedere delle persone dal potenziale enorme bloccate per questo che io reputo bullismo e questa cosa lo dico senza bip mi fa incazzare come una bestia quindi l'essere un bravo sviluppatore non è la giustificazione per questo tipo di atteggiamenti.Questa è la mia mia opinione forse molto bold, bold italic, word art, quello che volete, però è veramente molto sentita.È la stessa cosa che penso anche io, perché prima ho fatto una domanda, diciamo, basta essere o bisogna essere un grande tecnico per essere un grande mentore.Alla fine se se sei un grande tecnico, ma non hai la capacità relazionale di interagire con un'altra persona che non sia tu e non sai nemmeno trasmettere quello che sai, probabilmente, nel senso potrai anche essere il migliore della classe, ma credo che difficilmente riuscirai ad emergere come una grande figura, una grande persona, oltre che ad essere un grande tecnico.Mi sfogo poi probabilmente questa parte la taglio se sei una persona di m***a, saper programmare non ti rende una persona migliore? Assolutamente sì.Detto questo...In verità è un punto interessante perché sono passato per lo stesso problema, adesso senza fare i nomi o senza essere troppo specifici, Mi sono trovato nella situazione, quella che avete scritto voi, da parlare o relazionarsi con una persona forte, fortissima a livello tecnico, ma questa persona era essenzialmente un troll.Nel senso letterale della parola era essenzialmente un troll.Era una persona che provava a piacere andare nei commenti, nelle pull request o nei commenti di alcuni thread su Slack e apertamente fare finger pointing verso alcune persone, che è sbagliatissimo.In particolare, una volta, mi ricordo, questa persona mi è venuta e aveva lasciato un commento su Nokia Air, cercando di suggerire di utilizzare un certo pattern per quello che stiamo facendo, accesso sui database, in questo caso.Quindi ho lasciato commento super innovo, tipo "what about...perché non facciamo questa? perché non utilizziamo questo button qui?" con un po' di description e la sua risposta era "usiamo già questa libreria e questa libreria lo fa di già, perché non impari come utilizzare i database in Go?" questo cazzo, io ero tipo "what?" in questo caso però è importante non passare dall'altra parte, la tentazione è altissima, anche per me, ogni volta che mi trovo a che fare con queste persone, la tentazione di rispondere esattamente in un modo in cui si comportano è altissima, altissima.Però è sempre importante poi metterla su una bilancia e vedere, ok, quanto mettermi, abbassarmi a questo livello, quanto mi porto effettivamente, che cosa è che mi dà? Vederlo da questo punto di vista è una di quelle cose che secondo me ti aiuta ad evitare di diventare quel tipo di persona.Quindi è difficile.Tra colleghi, adesso io sono nella parte senior, engineer, verso il prossimo step, la bifurcazione o si continuo verso principal, staff principal ingegnero o squad leads, squad leads o team lead praticamente, engineering manager.Quindi molte delle persone con le quali mi interagisco di solito sono persone che stanno guardando più o meno verso quella direzione, engineering manager, e in particolare il corso di, non di formazione però, uno dei corsi che sono che meno necessari per passare al ruolo di manager.Parla esattamente di questo problema, del problema del genius developer.E quello che dicono è "ok, hai un genius developer nel tuo team, ti caga fuori centinaia di linee di codice, centinaia di migliaia di linee di codice al mese.Ti tira fuori microservizi con tutto quello che vuoi in un paio di mesi".Sì, ok.Però, qual è l'impatto che il team ha con queste persone? Nel caso di questo sviluppatore in particolare, quello che è successo è che dopo che è stato più o meno licenziato, perché più o meno quello succede, o se ne vanno o vengono licenziati, il team è praticamente cascato perché lui si era stabilito come persona di riferimento che prendeva tutte le decisioni riguardo al progetto e poi effettivamente a decisioni tecniche riguardo al team, che il resto degli sviluppatori lo prendevano come...la relazione era più tipo madre e bambini, quindi una volta che tu togli la madre, i bambini che fanno si mettono a piangere.E' quello che è successo effettivamente, poi tutti i progetti sono andati...Sì, anche perché questo atteggiamento non stimola la crescita poi degli altri sviluppatori.Se tu trolli al posto di argomentare, questo è quello che che mi ottieni e se lo fai in un ecosistema aziendale il problema sarà aziendale, se lo fai nell'ecosistema della community il problema sarà la community, se lo fai nell'ecosistema del linguaggio probabilmente solo per il tuo piacere edonistico di essere quello che si auto incensa poi alla fine rischi di distruggere delle community di linguaggio che invece possono generare molto valore e possono portare valore al linguaggio stesso.Comunque scusate ma era Era un mio sfogo.Sono assolutamente d'accordo, insomma.Cioè, nel senso, noi siamo 14 persone, noi siamo 20, però, insomma, il fatto di riuscire a gestire attitudini diverse, segnoleti diverse, ma anche visioni diverse sulla stessa cosa è tutto.Nel senso, se un giorno cominciamo veramente a scannarci, è finita.E questa cosa qui secondo me si inquadra anche in quella paura del diverso, come diverso inteso il tuo collega con cui non lavori sempre.Per dire, noi questa cosa qui l'abbiamo fixata, tra virgolette, facciamo delle intense sessioni per programming con persone con cui non ha mai lavorato.Perché magari io mi trovo bene a lavorare con una persona, con due persone.Il fatto, diciamo, di essere non obbligato, ma comunque mettere in piedi questo sistema qui, mi ha permesso di apprezzare e immagino anche essere apprezzato da persone con cui magari non avevo mai lavorato e la cui mia o vignole professionale, era semplicemente offuscata dal fatto che non ci avevo mai lavorato insieme.Alla fine, secondo me, è importante riuscire a mantenere… non può esserci produttività se non c'è serenità, o meglio, ci può essere fino ad un certo punto, poi cala, poi muore, perché ti sfavi, perché sorgono fuori tutte quelle dinamiche diciamo da clan, insomma, dove c'è quella persona che è contro quella persona, quel gruppo che è contro quel gruppo.Ciò non significa ovviamente che non ci si può lamentare o che non si può fare una discussione del tipo "sì, però ok, qui stai facendo una cazzata" oppure secondo me questa cosa la dovremmo fare in maniera diversa.Anzi, secondo secondo me in un clima sereno si possono dire tutte quelle cose che normalmente non diresti, perché sai come dirle e sai come approcciarti con quella persona e la sensibilità di quella persona lì.Quindi magari non ti trovi più a fare il commento sulla PR, ma che è sta merda, ma magari fai una discussione del tipo "guarda, questa cosa la stiamo facendo insieme, probabilmente dovremmo farla in quest'altro modo.Qui, tu che ne pensi? Poi, ovviamente ci sono anche tantissime volte in cui mi accorgo e ci si accorge di avere torto, insomma, ed è quello secondo me la cosa bella.La conquista.Esatto, perché se pensi di aver sempre ragione e ti metti sempre nella condizione di avere ragione, non stai imparando niente.Anzi, Anzi, nel senso, probabilmente c'è qualche problema.A me una cosa che spesso dico con i miei colleghi quando ragionavo, io vi ringrazio perché mi avete dimostrato che non ho ragione.A me avere un clima dove si può non avere ragione, si può sbagliare senza per questo essere messi sulla croce è la conquista più grande.anche più dei soldi, più della tecnologia e la serenità di poter fare quello che ti piace nel modo più razionale e sereno possibile.Vero, guarda, hai fatto un riassunto ineccepibile.Io aggiungerei, abbiamo l'autorizzazione di programmare col martello ma non di confrontarci con la clava.Detto questo io andrei subito all'altro punto perché sennò in realtà potremmo rimanere per ora.Però Carmine ricordiamoci che invece su questo argomento mi piacerebbe farci una puntata anche con altre figure di professioni differenti.Quindi questo ce lo appuntiamo.Noi sappiamo che Danilo tu lavori all'estero e su questo Carmine aveva una domanda, giusto? In realtà, diciamo, una domanda in cui magari ci siamo, l'abbiamo già toccata nei punti precedenti, ma secondo te, molto molto brevemente, senza entrare in una retorica strana che non si finisce più da zero, quali sono le differenze tangibili, che hai trovato non tanto cambiando azienda, perché quello magari può essere quello che chiedo sia abbastanza indipendente, ma cambiando nazione, hai trovato una figura professionale diversa? Hai trovato, diciamo, un'attitudine diversa, un'etica del lavoro diversa, oppure è sempre la stessa solfa ma con una bandiera diversa? Ottima domanda.Senti, la differenza principale, qua potrei effettivamente stare per un'ora, la tengo abbastanza corta.La differenza principale che noto, che ho notato da quando mi sono spostato dall'Italia qui a Berlino, è la differenza con il quale questo ruolo, in particolare il ruolo, il lavoro nel settore IT viene visto in Italia, è visto, è pagato come un lavoro da blue collar work.Il lavoro da meccanico praticamente.Anzi a volte ne ho pagato anche me per il lavoro da meccanico.Da metalmeccanico? Metalmeccanico, giusto, giusto.Da videoterminalista metalmeccanico se proviamo a dargli la definizione giuria.Esatto, esatto.Mentre qui a Berlino, ma in generale all'estero, magari non in tutte le parti all'estero, all'estero, però buona parte del nord Europa, è visto come un settore altamente specializzato, quasi alla pari di un ingegnere.Quando usiamo il termine software engineer in Italia, sento gli sguardi degli ingegneri meccanici che ci mangiano dietro la schiena, che ci augurano la morte o qualche malattia grave.Però effettivamente qui vi sta più o meno allo stesso modo.Quindi quello che risulta è che questo tipo di lavoro all'estero ovviamente paga di più, ma anche le figure professionali vengono viste sotto una luce diversa.In Italia mi sono sempre sentito come una risorsa fortunato di aver trovato il lavoro, sempre la risorsa che può essere cambiata domani.Mi sentivo anche quando ci parlavo di penso di aver mai ricevuto un stato di rincrisi, un aumento dello stipendio in Italia.Se non combattendo, io ho qualche storia.Esatto, se non combattendo.E qui invece per me personalmente l'aumento dello stipendio è venuto anche senza che chiedessi, senza che mi mettesse a fare...senza combattere praticamente, mettiamola così.Questa è la differenza principale che ci vedo a livello di differenza di come il lavoro viene visto, di come la figura viene vista.A livello umano la differenza principale, perlomeno a Berlino, e Berlino è una capitale europea, è quanto sia importante tenere a mente la differenza culturale tra diverse persone.Lavorare in Italia, quando lavoravo in Italia, per me era molto...più o meno vedevo tutti quanti allo stesso modo, più o meno allo stesso background, lo stesso tipo di persone, a volte lo stesso tipo di carattere, questo probabilmente era un errore mio.Però dopo essere arrivato a Berlino e essere entrato in un team tipo quello dove sto lavorando adesso, dove ci sono persone da 20-30 paesi diversi.Non è la stessa cosa, non puoi trattare tutti allo stesso modo.Cioè, non so come spiegarlo, ma è...Nel senso, la differenza culturale nell'interagire con persone diverse.Esatto, esatto.Sono cose da tenere a mente.Ci sono persone che possono sembrare più o meno dirette e non vuol dire che queste persone siano effettivamente delle persone che magari hanno qualcosa contro di te, per esempio.O ci Ci sono persone che possono sembrare dei pezzi di pane proprio parlandoci faccia a faccia però effettivamente poi sono persone abbastanza diciamo che il tradimento potrebbe essere.No però sai che in questa cosa mi ci ritrovo quantomeno nel cercare di tarare la comunicazione per riuscire a passare il messaggio nel migliore dei modi.Io da qualche tempo sto lavorando con un team americano e mi rendo conto che anche se in inglese la comunicazione di un italiano ha milioni di colori di sfumature, raga è culturale ce lo portiamo appresso credo da prima di Dante e quindi spesso mi fermo e mi chiedo ma quello che sto dicendo è capito nella via giusta, nel modo giusto e qui uso il trick che mi ha consigliato Mattia ricordiamolo oggi è dal barbiere, l'ha detto lui, che è quello di usare le emoji.Io le sto usando tantissimo.Effettivamente le emoji sono nate effettivamente per portare il colore giusto a le comunicazioni asincrone, come Slack.Effettivamente adesso, nel periodo in cui ci troviamo, sono effettivamente molto importanti le comunicazioni asincrone, quindi usare le emoji anche per me fa effettivamente la differenza, anche nel EPR.Sì, infatti Mattia si riferiva proprio alle code review, sono veramente il grasso che cola, come direi io e le sto usando a quintali però.No è vero, ma è secondo me un trick che rientra diciamo in questa sfumatura che magari si perde.Allora io sono grandissimo fan della comunicazione asincronica, diciamo noi in in azienda lavoriamo anche con dei team e con dei clienti che non sono italiani, diciamo, in generale insomma, lavoriamo anche in Italia comunque con persone magari di culture diverse, comunque con background diversi.A me piace mandare i messaggi vocali anche su Slack.può sembrare brutto, ma quello che io ti scrivo in inglese, che magari è molto più ascolto come linguaggio rispetto, diciamo, a quello che ti potrei dire in italiano.Già solo il fatto di dirlo in inglese, ma con il messaggio vocale, con quel giusto tono, con quella sfumatura diversa, mi ha fatto evitare tante di quelle figure di merda che Non avete idea.Detto proprio così.Ok, ok, interessante.Today I learned.No, no, è super comodo.Se non c'è tempo di fare la call e di lasciare un messaggio, secondo me fare un messaggio vocale anche breve aiuta a non perdersi in tantissime sfumature.specialmente quando si fanno discussioni che non sono propriamente tecniche.Allora, se io fossi il signor Bitbucket, il signor Plascia, aggiungerei i messaggi vocali nelle pull request, perché secondo me ci sono tanti di quei fraintendimenti che si abbatterebbero subito.Però, però ti prego con le transcription a fianco.Hai trovato l'idea per una startup.Perché se ti capita il collega verboso sei fritto.Io delle volte faccio dei messaggi vocali di 3-4 minuti che si potrebbero riassumere in 6-7 parole e un emoji.La capisco.No, comunque sono delle situazioni particolari perché per esempio a me è capitato col mio team essendo completamente a sync oltre allo stand up non c'è una grande comunicazione no se non scritta o su gira o su slack.Mi è capitato l'altro giorno di fare la presentazione del tech demo no quello che si fa tutta l'azienda delle feature sviluppate e sono tutti impazziti dal ridere e mi han scritto tutti "Ma Mauro non sapevamo fossi simpatico" grazie della considerazione chiamati di me però non me l'avete mai chiesto.No però è una cosa carina, a me ha fatto ragionare sta cosa perché dico "Allora ok, quanto di me sta passando nei miei colleghi?" e secondo me su questo c'è molto da lavorare in un'ottica di di di remote working o full remote perché se ne è parlato tanto di full remote questo periodo ma in realtà non si è mai scesi nelle discussioni comune a questo tipo di problematiche che secondo me vanno vanno affrontate almeno nella nostra industria ne sento l'esigenza.E' arrivato il momento di ringraziare chi ogni settimana fa sì che diciamo possiamo superare l'arsura durante l'episodio e anche questa settimana abbiamo due donatori il primo è daniele donini che ci dona 5 birre dicendo ottimo podcast ottimo il canale telegram telegram ottima varietà tematica grazie daniele e con questo messaggio ci dona 5 birre e a seguire @gikiyoki ci dona tre birre scrivendo "grazie a voi ho scoperto di amare il codice molto di più molto di più di quanto avessi mai immaginato ogni puntata mi permette di scoprire qualcosa di nuovo e di vedere con occhi diversi quello che faccio ogni giorno scrivere il codice" insomma è quello che facciamo tutti quindi ringrazio sia Daniele che Ghikioki e grazie a loro oggi facciamo questo brindisi La chiacchierata con Daniele è stata super super super interessante anche abbastanza lunga più di due ore allora siccome sta arrivando l'estate ho pensato di dividerla in due episodi anche perché questa prima parte aveva già la dignità di un episodio vero e proprio con le sue tematiche anche forti che però ci sembrava giusto condividere con voi quindi abbiamo fatto così abbiamo diviso in due la registrazione quella che sentite oggi è la prima parte, è un episodio, e seguirà la seconda parte la prossima settimana dove parleremo di Go e di Rust per essere precisi Carmine e Danilo parleranno di Goe e di Rust perché in realtà io sono tipo sono un gnubo da serie A quindi alla fine il mio contributo sull'argomento è stato del tutto marginale.Detto questo io allora vi do appuntamento alla prossima settimana a giovedì prossimo vi prometto che sarò puntuale ringraziando Danilo e Carmine per questo inizio di chiacchierata e ridendovi a appuntamento appunto a giovedì.Prima di lasciarvi come mio solito il mio compito è quello di ricordarvi i contatti info@gitware.it via email o @brenrepo su twitter.Come sempre il nostro amatissimo gruppo telegram che ha superato forse 410 iscritti non mi ricordo verifico 411 iscritti siamo una grande famiglia e quindi se non l'avete ancora fatto mi raccomando iscrivetevi e niente anzi vi ricordo che per noi è importante che se siete degli utenti apple e avete l'applicazione podcast installata mi raccomando entrate dentro applicazione podcast e metteteci le stelline quante volete voi e possibilmente anche un messaggio scritto.Noi lo leggeremo in puntata e questo ci aiuterà a raggiungere dei nuovi ascoltatori e far crescere così la famiglia di Ghimbar.Io credo di aver detto tutto quindi non mi resta che darvi appuntamento alla prossima settimana da Budoni e tutto.Un abbraccio.Ciao! GitBar, il circolo dei fullstack developer.Una volta a settimana ci troviamo davanti a due birre e con Brain Repo parliamo di linguaggi e tecniche di sviluppo web, di metodologie e degli strumenti mancabili nella cassetta degli attrezzi dei Full Stack Dev.[Musica] [Silenzio] [Silenzio] [Silenzio]